pubblicato il23 febbraio 2016 alle 19:47

Rems saturi, stalker in libertà a Frosinone. Il procuratore De Falco lancia allarme

Frosinone I Rems, (nella foto quello di Pontecorvo) le strutture che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici Giudiziari, arcaicamente definiti manicomi criminali, sono saturi, non posso più accettare pazienti/indagati pericolosi neanche se a ordinarlo è lo stesso tribunale come misura cautelare.
A meno di un anno dalla sua istituzione, era il 13 marzo del 2015 quando a Pontecorvo si inaugurò il primo Rems (Residenza per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza) regionale, il sistema mostra evidenti inadeguatezze che sono state rimarcate addirittura dalla procura di Frosinone, nella veste del procuratore Capo Giuseppe De Falco il quale, in una nota stampa, pur plaudendo alla chiusura degli OPG, ha dovuto riscontrare le inadeguatezze dei Rems a causa delle quali, un pericoloso stalker è a piede libero.
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La vicenda è così ricostruita. Il 21 gennaio non è stato possibile dare esecuzione ad un provvedimento del tribunale che aveva disposto il collocamento di una persona caratterizzata da profili di intensa pericolosità sociale in una Rems perché nessuna delle strutture aveva disponibilità ad accoglierlo.
La persona indagata per stalking è descritta come pericolosa e riconosciuta come affetta da infermità psichiatrica. Nonostante questo, è stato inevitabile mantenerlo in stato di libertà vigilata in una struttura residenziale non controllata. Ieri, però, l’indagato si è allontanato arbitrariamente e ad oggi è ancora ricercato. E’ lo stesso procuratore a sottolineare che il responsabile della Asl di Frosinone per le Rems ha comunicato l’indisponibilità ad accogliere l’uomo. Neanche è stato possibile collocarlo in una struttura fuori regione dato che le Rems accolgono solamente le persone residenti nella regione in cui la Rems è allocata. “Quanto accaduto – si legge nella nota della procura – è particolarmente rilevante perché, al di là della gravità del caso specifico, riflette la concreta, assoluta inadeguatezza del sistema incentrato sull’istituzione delle Residenza per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza (Rems) sistema che, alla luce delle recenti modifiche normative, è stato concepito in sostituzione di quello incentrato sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg) e sulle case di cura e custodia, ma che necessita, ovviamente di un numero congruo di strutture prontamente disponibili”. E si legge anche “Se dunque merita assoluto apprezzamento la chiusura degli OPG, è però altrettanto vero che se le competenti autorità amministrative non sono in grado di garantire l’adeguata, tempestiva ed esaustiva funzionalità delle Rems si originano problemi gravissimi per la tutela della salute di indagati/imputati affetti da problematiche psichiatriche e, per converso, per la tutela della incolumità delle vittime e della collettività in genere, rispetto a persone la cui pericolosità è clinicamente accertata”.

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