Giorno: 4 marzo 2016

4 marzo 2016 0

Papa Francesco in ritiro spirituale ad Ariccia, da domenica a venerdì ospite della Casa del Divin Maestro

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Ariccia – Da domenica pomeriggio Papa Francesco, sarà ospite della Casa del Divin Maestro ad Ariccia. Nell’istituto religioso il Santo Padre, accompagnato da un centinaio tra vescovi e cardinali si ritirerà per la pratica degli esercizi spirituali in vista della Pasqua. Rimarrà fino a venerdì mattina quando tornerà a Roma. Come accade in queste circostanze, non sono previste uscite pubbliche ma i fedeli certamente, nella speranza di poterlo vedere, si raduneranno numerosi in prossimità della zona che sarà presidiate esternamente da carabinieri e polizia, mentre internamente dalla gendarmeria vaticana. Er. Amedei

4 marzo 2016 0

Un etto di hashish per la movida di Gaeta, polizia arresta 25enne

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Gaeta – La presenza in un vicolo di Gaeta di S.G. di 25 anni, noto per fatti di droga, in compagnia un 17enne, è apparsa strana agli agenti del commissariato cittadino che hanno deciso di effettuare un controllo. Accortisi entrambi della presenza degli Investigatori della Polizia di Stato, i due hanno tentato di dileguarsi in direzioni diverse per i vicoli del centro storico al fine di sottrarsi all’eventuale controllo. Ma la zona era stata preventivamente cinturata dagli operatori che li raggiungevano e bloccavano sottoponendoli ad un approfondito controllo. Entrambi i giovani sono stati trovati in possesso di numerose dosi di sostanza stupefacente, delle quali non erano riusciti a disfarsi, che venivano recuperate e sequestrate. La successiva perquisizione effettuata presso l’abitazione di Gaeta di S.G., peraltro ben distante dal luogo dove era stata notata la sua presenza, ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori 100 grammi di hashish, ben occultati tra le masserizie di una cantina. Una parte della sostanza era già confezionata in bustine di cellophane che senza ombra di dubbio, sarebbero state cedute ai giovani frequentatori dei locali che animano la Movida nei week-end del Golfo. Durante la perquisizione sono stati sequestrati anche due bilancini elettronici di precisione ed altro materiale per la divisione ed il confezionamento delle dosi. S.G. è stato tratto in arresto per la violazione in materia di stupefacenti e, su disposizione dell’ A.G. di Cassino è stato associato anche presso il carcere. Per il 17enne procede la procura minorile. Er. Amedei

4 marzo 2016 0

Droga e proiettili in casa, arrestata 37enne di Aprilia

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Aprilia – Le hanno perquisito la casa trovandola in possesso di circa tre etti di hashish e alcuni proiettili di arma da fuoco. A finire in manette, è stata C.V. 37 anni di Aprilia arrestata per detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione di armi. In casa i carabinieri del reparto territoriale di Aprilia comandati dal colonnello Vincenzo Ingrosso le hanno trovato tre pani di hashish del peso complessivo di 291,3 grammi di un bilancino di precisione, di tre proiettili calibro 38 e un cane di monta spezzato, appartenente ad una pistola calibro 38, tutto sottoposto a sequestro.

4 marzo 2016 0

Rissa di famiglia a Minturno, arrestati padre e due figli

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Minturno – Una scazzottata in famiglia quella sedata ieri dai carabinieri a Minturno nella frazione di Scauri. A darsele di santa ragione per strada è stato un padre 57enne e i suoi due figli di 32 e 22 anni. La lite sarebbe scaturita da un a discussione che si è andata via via animando fino a quando non si è arrivati alle mani e a tutto quanto avessero a loro disposizione per colpirsi. Solo un energico intervento dei carabinieri ha ristabilito l’ordine e i tre, dopo essere stati sottoposti alle cure sanitarie del pronto soccorso di Formia sono stati arrestati per rissa e accompagnati agli arresti domiciliari ciascuno nella propria abitazione, per fortuna diverse. La Pasqua potrebbe essere motivo di riconciliazione. Ermanno Amedei

4 marzo 2016 0

Scomparso a Pontecorvo, anche i sommozzatori alla ricerca di Fernando nel canale dell’Enel

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Pontecorvo – E’ uscito ieri mattina per raccogliere gli asparagi e non ha fatto più ritorno a casa. Fernando Sardelli, 60 anni di Pontecorvo è affetto da disturbi mentali e dal morbo di Parkinson. Si è allontanato a piedi dalla sua abitazione e nessuno lo ha più visto. I carabinieri ne hanno diffuso la descrizione: di corporatura esile, alto circa m.1,60, capelli lunghi neri, senza occhiali, barba incolta, occhi verdi. Al momento dell’allontanamento calzava stivali di gomma di colore verde, indossava un giubbino di colore blu riportante nella parte posteriore la scritta “Autoricambi Pomezia” e pantaloni di colore grigio. I carabinieri, vigili del fuoco e forestali lo stanno cercando per le zone impervie tra Pontecorvo ed Esperia anche con l’ausilio di un elicottero e dei sommozzatori che stanno verificando il canale dell’Enel.

4 marzo 2016 0

Non paga la droga e gli bruciano l’auto, quattro arresti a Piedimonte

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Piedimonte San Germano – Non paga una partita di droga e subisce la spedizione punitiva dei suoi fornitori uno dei quali arrivato direttamente da Scampia. La sera del 3 agosto dello scorso anno quando il commando arrivò a Piumarola per “incontrarlo”, poteva finire in tragedia ma il gruppo di “recupero crediti” si accontentò di bruciargli la macchina. Tentata estorsione, danneggiamento seguito da incendio e spaccio di sostanze stupefacenti, questi i reati contestati a quattro persone arrestate questa mattina dai carabinieri della compagnia di Cassino. In manette sono finiti Giovanni Ionta, 32 anni di San Cosma e Damiano (Lt), Angelo Tancredi, 32 anni di Napoli, Marco Di Maggio, 32 anni e Aldo Cancanelli, 26 anni entrambi di Piedimonte San Germano. Le ricerche sono in corso per eseguire una quinta misura cautelare. Le indagini degli uomini comandati dal colonnello Giuseppe Tuccio e coordinati dal procuratore Luciano D’Emmanuele riguardano il perido compreso tra agosto e novembre 2015 e trae spunto dall’incendio di una Fiat Stilo di proprietà di Di Maggio. Accertate le cause dolose del rogo avvenuto nei pressi del laghetto di Piumarola si iniziò ad indagare. Era il 3 Agosto quando un gruppo di tre giovani setacciò Piumarola armati di spranghe, alla ricerca del 32enne pedemontano. Cercavano la sua abitazione e la trovarono dopo aver chiesto a più persone quale fosse. Non riuscirono però ad incontrarlo e, per questo, gli incendiarono la macchina. I carabinieri, intuendo che dietro vi fosse una questione legata alla droga, misero alle strette l’uomo fino a fargli raccontare le dinamiche nascoste di quella vicenda. Di Maggio, infatti, aveva contratto un debito per droga da un uomo del sud Pontino senza indicarne il nome. Le indagini dei carabinieri sono arrivate a stabilire che si trattava di Giovanni Ionta e che quella sera, secondo la ricostruzione degli investigatori, era accompagnato da Tancreti arrivato appositamente da Scampia. Il GIP ha disposto gli arresti domiciliari a carico dei tre ritenuti responsabili dei reati di tentata estorsione e danneggiamento seguito da incendio; ad uno dei tre, ritenuto il mandante ed esecutore della spedizione punitiva, veniva contestato anche il reato di spaccio di sostanze stupefacenti per aver rifornito Di Maggio di tale sostanza; allo stesso Di Maggio vittima dell’incendio e ad altro complice, entrambi residenti a Piedimonte, il reato di concorso nel reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle perquisizioni, presso l’abitazione di uno dei due residenti a Piedimonte, è stato rinvenuto un panetto di hashish di 70 grammi circa, un bilancino e materiale vario per il confezionamento; anche per tale ulteriore episodio, l’interessato è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’A.G., sottoposto ai domiciliari per la detenzione ai fini di spaccio della predetta sostanza. Er. Amedei

4 marzo 2016 0

Sport e antiviolenza donne, a Frosinone c’é Corritalia

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Frosinone – Domenica di sport, all’insegna del rispetto dell’ambiente e contro la violenza sulle donne quella prossima a Frosinone dove la direzione nazionale AICS, Settore Sport, organizza, in collaborazione con il Comitato Provinciale di Frosinone, con il supporto tecnico Endurance Traininge con il patrocinio del Comune di Frosinone, la XXV edizione della Gara Podistica Nazionale “Corritalia – Insieme per i Beni Culturali Ambientali e per la lotta alla violenza sulle donna”. La gara, che si disputerà contemporaneamente in tutte le città italiane, prevede due momenti: uno non competitivo a passo libero aperto a tutte le categorie; l’altro competitivo riservato ai tesserati delle categorie dell’area promozionale, assoluti e master. La corsa podistica è aperta alla partecipazione di tutti, anche ai non tesserati AICS, purché in regola con le vigenti disposizioni sanitarie. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di unire idealmente l’impegno per lo sviluppo dello sport praticato, con l’impegno per la tutela del patrimonio storico – culturale – ambientale italiano. Sosteniamo, inoltre, la richiesta rivolta al Parlamento Europeo di dichiarare il 2016 “Anno Europeo per la lotta alla violenza sulle donne”. Percorso (molto veloce) senza variazioni altimetriche, distanza 10,7 km circa, è previsto l’utilizzo del chip Race Service. La non competitiva non prevede costo d’iscrizione, per tutti i bambini partecipanti all’arrivo è prevista una medaglia. Il ritrovo alle 8 è previsto al “Fornaci Village”, in via Gaeta snc. La partenza della gara agonistica avverrà alle ore 9:30. Durante la gara saranno assicurati servizio medico, ambulanza e ristori. Alle 11 è prevista la dimostrazione “Difesa donna” con i maestri Retico Manfredo, Maria Rosaria Pallante, Frioni Luigi

4 marzo 2016 0

“Pronto… carcere di Velletri?”, un infermiere e un agente erano i canali per telefoni e droga

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Velletri – Carcere comodo per alcuni detenuti della casa circondariale di Velletri che potevano contare su un canale di collegamento con l’esterno, costituito da un agente della penitenziaria e da un infermiere, che permetteva loro di avere telefoni cellulari e droga. Quattordici gli arrestati di questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Velletri comandati dal capitano Davide Occhiogrosso, su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri Zsuzsa Mendola e su richiesta della locale Procura diretta da Francesco Prete. In particolare, nel corso delle indagini, è emersa la responsabilità di un agente di polizia penitenziaria, già agli arresti domiciliari perché tratto in arresto in flagranza di reato nel mese di febbraio 2015 e di un infermiere in servizio nella struttura penitenziaria, colpito dall’odierna misura. Le richieste pervenivano ai due direttamente dai detenuti; questi ultimi tramite gli apparati cellulari illecitamente in uso nella cella si mettevano in contatto con i familiari per ordinare la droga e schede telefoniche che venivano smerciate nel carcere. Per mesi i carabinieri hanno intercettato decine di detenuti che parlavano assiduamente con l’esterno della struttura con parenti, amici anche per proseguire nei loro traffici illeciti. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati nelle celle dell’istituto di pena di Velletri, anche in collaborazione con il personale della Polizia Penitenziaria, 6 apparati cellulari, 3 schede telefoniche e sostanza stupefacente tipo hashish, eroina e cocaina; in un’occasione nel corso di un’attività di perquisizione all’interno di una cella del carcere un detenuto ha ingerito due schede telefoniche, rinvenute e sequestrate a seguito di esame radiologico e successiva espulsione; nella circostanza è stato anche recuperato un apparato cellulare opportunamente occultato nel WC della cella, già intercettato dagli investigatori. Dalle attività si è evidenziato un sistematico utilizzo da parte dei detenuti di telefoni cellulari all’interno delle celle mantenendosi in costante comunicazione con l’esterno (ben 15 schede telefoniche intercettate e intestate a soggetti ignari, spesso stranieri). Per questi il Giudice, condividendo l’impostazione della Procura, ha ascritto il reato di “Ricettazione”, considerando le SIM derivanti dall’attività illecita collegata al reato di “Sostituzione di persona”. Come citato dal Giudice nel provvedimento cautelare, in alcune conversazioni si percepisce in maniera emblematica la dimensione del fenomeno; in una telefonata intercettata si percepisce che in una cella si utilizzano contemporaneamente 3 cellulari mentre in un’altra chiamata una voce femminile, come se stesse contattando un centralino, dice: “Pronto…carcere di Velletri?”, chiedendo informazioni su un parente detenuto che non sente da un po’ di giorni; naturalmente dall’altra parte c’era uno dei tanti detenuti utilizzatori clandestini dell’apparato che si è messo a disposizione della donna. In un’altra chiamata un detenuto parlando ad un parente riferisce che in serata chiamerà con una nuova scheda e poi aggiunge “adesso in cella siamo in tre tutti e tre a parlare al telefono”. In altra circostanza un detenuto di sesso maschile trasferito presso l’istituto di pena di Viterbo ha portato con sé l’apparato telefonico intercettato dagli investigatori, introducendolo nelle parti intime. Cellulare che è stato successivamente recuperato e sequestrato grazie all’intervento del personale della Polizia penitenziaria di quell’Istituito. Durante l’attività investigativa sono state rinvenuti e sequestrati a casa di un indagato alcuni “pizzini” eloquenti con i quali un detenuto comunica allo zio fuori dal carcere di fare riferimento ad un infermiere per introdurre in carcere materiale illecito: “Caro zio……qui c’è un infermiere che mi viaggia già, gli do il tuo numero …… devi farmi entrare un telefono piccolissimo con due schede e un po’ di pasticche….”; “Caro zio mi raccomando all’infermiere….ti chiamerà lui allora pasticche più che puoi telefoni e schede….”. L’indagine, già in sé complessa per l’ampiezza delle prassi criminose sopra descritte, è stata resa più difficile dalla carenza di specifici strumenti normativi di repressione del fenomeno. In assenza di una specifica previsione normativa che vieta l’uso degli apparati cellulari da parte dei detenuti (condotta che comporta esclusivamente una violazione disciplinare interna per uso di “oggetto non consentito”) si è contestato il reato di ricettazione che ha imposto accertamenti più lunghi e laboriosi. Al di là di questo aspetto preoccupa la verosimile diffusione del fenomeno che rende necessari maggiori e più serrati controlli tesi ad evitare che i detenuti possano continuare a gestire traffici illeciti servendosi di soggetti collegati dall’esterno. A carico di un indagato di Aprilia (Lt) colpito da misura in carcere è stato rubricato altresì il reato di riciclaggio di automezzi rubati. Nel corso delle indagini, in collaborazione con i carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia e grazie all’attività tecnica di intercettazione, sono state rinvenuti nella sua disponibilità e sequestrati 4 mezzi con telaio “ribattuto” e documenti contraffatti tra cui: 1 Smart, 1 mini Cooper, 1 carro attrezzi e 1 Lancia Y, risultati rubati rispettivamente in Roma, Albano Laziale e Latina. Articolo precedente

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Droga e incendio di auto, sgominata banda a Cassino

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Cassino – Droga, estorsione e danneggiamento, sgominata a Cassino una pericolosa banda di spacciatori che tra i metodi intimidatori avevano quello di incendiare auto alle loro vittime. Gli arresti sono stati effettuati questa notte dai carabinieri di Cassino che divulgheranno i dettagli dell’operazione nel corso di una conferenza stampa prevista per questa mattina presso il comando provinciale. I reati contestati ad almeno tre persone è tentata estorsione, danneggiamento a seguito d’incendio e spaccio di sostanze stupefacenti.

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Droga e telefoni nelle carceri, il sindacato dei penitenziari: “Messa in pericolo la sicurezza degli istituti e del personale”

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Lazio – “Appendiamo che i carabinieri del comando provinciale di Roma stanno dando esecuzione a un provvedimento cautelare nei confronti di 14 persone, nelle province di Roma e Latina, ritenute responsabili, a vario titolo, di condotte illecite che permettevano l’introduzione all’interno del carcere di Velletri di droga, telefoni cellulari e schede telefoniche in uso ai detenuti, eludendo i controlli”. E’ quanto si legge in una nota stampa del Segretario Generale Aggiunto CISL FNS Massimo Costantino – “In collaborazione con il Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria, sono in corso le perquisizioni di alcune celle negli istituti di pena di Civitavecchia, Frosinone, Roma Rebibbia, Roma Regina Coeli, Campobasso, Viterbo e Spoleto. Per la fns Cisl Lazio si tratta di fatti gravi che mettono a repentaglio la sicurezza degli istituti stessi e del personale che quotidianamente espleta  servizio con senso di abnegazione e spirito del corpo”. notizia precedente