Giorno: 12 marzo 2016

12 marzo 2016 0

Calcio a 5: Sotto la pioggia il Venafro capolista pareggia a Sant’Elena Sannita

Di redazionecassino1
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Si è giocata oggi, Sabato 12 Marzo, la nona giornata di ritorno del campionato regionale di Serie C1: il Venafro capolista ha pareggiato per 1 a 1 a Sant’Elena Sannita. Le inseguitrici, Miki Mike e Santa Croce del Sannio, hanno ambedue vinto, per cui il vantaggio del team guidato da Mister Stefano Nini si riduce a quattro lunghezze.

Con ancora quattro incontri da disputare il margine è considerevole, ma Mister Nini è decisamente contrariato per il risultato, visto che aveva chiesto ai suoi ragazzi di portare a casa i tre punti, con i quali il campionato si sarebbe quasi chiuso. E la vittoria era stata quasi raggiunta, ma all’ultimo minuto i padroni di casa hanno trovato un palo-interno che ha decretato il definitivo pareggio.

Una gara che è iniziata in ritardo, alle 19,00, su richiesta del Sant’Elena, giocata in un campo all’aperto, al freddo sotto una pioggia costante.

“Sicuramente la partita è stata condizionata dalle condizioni climatiche”, dice Mister Nini, “Abbiamo disputato un buon primo tempo, in cui siamo andati in vantaggio con Peluso, e poi abbiamo creato tante occasioni da goal. Nella ripresa siamo un po’ calati, ma lo stesso abbiamo sprecato buone occasioni in area avversaria. Poi loro hanno pareggiato all’ultimo minuto, ma è normale se si non si mette dentro la palla quando si costruisce bene!”.

Parla letteralmente di ‘punti persi’ coach Nini, che avrebbe voluto giocarsi in tranquillità questo finale di stagione: “Non possiamo sprecare così queste occasioni, non si possono buttare al vento delle occasioni così. Non lo può fare una squadra come la nostra! Vedremo cosa non è andato e in settimana si lavora!”.

12 marzo 2016 0

Aggredisce i carabinieri e gli aizza contro il cane, arrestato 26enne ad Isola Liri

Di admin

Isola Liri – Aggredisce carabinieri e gli aizza contro il cane mentre i militari lo accomapgnano ai domiciliari. Nuvamente arrestato, torna ai domiciliari il giorno dopo. Protagonista della vicenda è un 26enne di Isola Liri, che questa mattina è stato arrestato dai militari della locale Stazione unitamente ai colleghi del NORM della Compagnia di Sora, per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale; danneggiamento di veicolo militare e rifiuto dell’accertamento dello stato di ebbrezza alcolica.

Il giovane già censito per reati della stessa indole, alle 4 circa è stato sorpreso dai militari operanti alla guida di un’autovettura in evidente stato alterazione psicofisica. Durante il controllo, dopo essersi rifiutato di sottoporsi all’accertamento sullo stato di ebbrezza alcolica, si è scagliato contro i Carabinieri procurando loro lesioni personali tali da richiedere il ricorso a cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale di Sora. La pronta reazione dei militari, permetteva comunque di bloccare il giovane che che è stato arrestato e condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Giunto presso il domicilio, l’arrestato ha aizzato il proprio cane contro i militari dell’aliquota radiomobile che lo avevano condotto a casa e si scagliava con violenza anche contro questi, danneggiando altresì il mezzo militare, che riportava ammaccature e graffi sull’intera carrozzeria. Contenuto dai due Carabinieri, il giovane è stato ristretto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia di Sora come disposto dall’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Nella giornata di oggi, è stato convalidato l’arresto ed il giovane è stato portato nuovamente presso il proprio domicilio agli arresti domiciliari.

12 marzo 2016 0

Rumeno fuori di se si scaglia contro agenti di Polizia a Cassino, arrestato

Di admin

Cassino – Sono le ore 19.50, quando, alla sala operativa del commissariato di Cassino, giunge una richiesta di intervento per una lite in corso. Le volante in pochi minuti raggiunge la strada ove è segnalata la lite e un cittadino riferisce che poco prima due stranieri, dopo aver infastidito alcuni passanti, stavano litigando tra loro. Poco più avanti gli agenti rintracciano i due ragazzi che, ancora in stato di agitazione si avvicinano alla pattuglia. Mentre i poliziotti cercano di capire cosa fosse successo, improvvisamente uno dei due ragazzi si scaglia contro di loro con calci e pugni. Gli agenti, dopo non poche difficoltà, riescono a immobilizzarlo e farlo entrare nell’autovettura. Una volta all’interno dell’autovettura, minacciando di morte gli agenti, inizia a sferrare calci e testate fino a lesionare i vetri della macchina. Visto il forte stato di agitazione e i propositi autolesionistici, interviene sul posto personale del 118 che, con terapia medica, riesce a riportarlo alla calma. L’uomo, un ventiduenne romeno, è stato tratto in arresto per i reati di minacce e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Sono in corso accertamenti per l’identificazione del secondo ragazzo.

12 marzo 2016 0

Patrizia Menanno (Sindacato avvocati Cassino e Pd Formia) scrive a Renzi: “Aspettiamo di conoscere i risparmi dei tagli alla giustizia”

Di admin

“Egregio Signor Presidente, dopo aver ascoltato e letto ripetutamente le affermazioni da Lei fatte sull’Avvocatura italiana, ho deciso di sottoporle alcune riflessioni del tutto personali”. Così l’avvocato Patrizia Menanno Esponernte Pd della maggioranza di Formia e presidente del sindacato avvocati Cassino A.N.F.inizia la lettera aperta indirizzata al premier Matteo Renzi. “Premetto di essere iscritta al Partto Democratico da tre anni e di svolgere l’incarico di Delegata del Sindaco di Formia alla Legalità, alla Trasparenza e alle Pari Opportunità, a titolo gratuito. Ciò mi legittima a porLe delle questioni senza che esse possano essere interpretate come di mera “critica” politica, da avversaria. Ma prima di ciò io sono un’avvocata iscritta all’Albo degli Avvocati di Cassino dal 1991 ed esercito dal 1988, anno della mia laurea ed inizio del praticantato, con continuità la mia professione, ed oggi sono anche presidente di un sindacato di avvocati. Ricordo che ai miei esordi gli Avvocati erano considerati con rispetto da parte della collettività. Poi, man mano, la considerazione nell’animo della gente è venuta scemando, sino ad arrivare oggi a toccare il punto più basso di tutti i tempi. Ma, parlare di questo, senza parlare del contesto sociale e politico in cui ciò è accaduto potrebbe apparire una mera rivendicazione di “classe”. Le innumerevoli riforme succedutesi nel tempo, dall’abolizione della figura del Pretore, alle riforme dei codici e all’introduzione di innumerevoli leggi e leggine, della mediazione con l’aborto di consentire a chiunque di dirimere controversie, lo scippo di materie delicate per donarle a professionisti diversi, gli aumenti esagerati degli oneri a carico dei cittadini per accedere al “servizio” Giustizia, hanno man mano eroso il ruolo di garanzia che compete, per diritto costituzionalmente riconosciuto, all’Avvocatura. I cittadini e le cittadine hanno diritto di agire e resistere in giudizio per avere giustizia e ciò possono fare solo avvalendosi della intermediazione professionale di un avvocato. Ma l’obiettivo della politica di questi ultimi anni sembra andare in direzione opposta alla tutela degli interessi privati, preoccupandosi esclusivamente di ridurre il contenzioso e ciò solo perchè l’attuale sistema Giustizia non è efficiente e non è in grado di dare risposte in tempi ragionevoli ai cittadini. E allora si sopprimono con un taglio lineare i tribunali, senza porsi alcun interrogativo sulle conseguenze che ricadono sui cittadini, con aumenti di costi e di lungaggini. Proprio in occasione della revisione della geografia giudiziaria sulla quale, badi bene, gran parte dell’Avvocatura era d’accordo, atteso che l’esistenza di molti tribunali era davvero anacronistica e inutile, si prescinde da una valutazione di fatto, caso per caso, per cui si sono privati interi territori di presidi di legalità, assumendo apoditticamente che ciò avrebbe comportato un risparmio di circa 80 milioni di euro all’anno. Egregio Presidente, dal 2012, anno della riforma, gli avvocati sono ancora in attesa di aver un rendiconto dettagliato su questi presunti risparmi indotti dalla riforma. Sono trascorsi 4 anni e i cittadini non sanno che, invece, i costi sono aumentati per dotare ad esempio i tribunali accorpanti di strutture idonee a ricevere una utenza maggiore. I cittadini non sanno che i costi di alcuni Uffici dei Giudici di Pace gravano sui Comuni direttamente per mantenere il servizio con grandissime difficoltà finanziarie. Nel frattempo i tempi di definizione dei giudizi si sono dilatati ulteriormente. L’intento mediocre di mascherare le reali motivazioni di scoraggiare e rendere impraticabile ai più l’accesso alla Giustizia con una miriade di pseudogiustificazioni tuttavia non sfuggono affatto agli operatori del diritto che quotidianamente vivono i tribunali. Ma pensiamo alle riforme: certo è senz’altro un biglietto da visita importante presentarsi al mondo come uno Stato che si ammoderna e che riforma se stesso in continuazione. Ma le riforme non sono la modifica di un articolo o l’introduzione di altri oneri per i cittadini. Le riforme vanno meditate e ponderate. E non si possono fare riforme ascoltando una sola parte del mondo giudiziario quale può essere la Magistratura, senza consultare l’altro attore essenziale che è l’Avvocatura. E soprattutto, non si possono fare senza confrontarsi e condividere le scelte con chi, dal basso, vive i problemi e forse potrebbe essere di ausilio nella risoluzione degli stessi. Imporre dall’alto senza un minimo di cognizione di causa determinativi correttivi risulta il più delle volte dannoso. Egregio Presidente non voglio parlarle delle difficoltà che la categoria sta vivendo in questo periodo, in cui anche le ultime riforme hanno accresciuto esclusivamente il potere di pochi grandi studi legali, non è nello stile anche di un avvocato di campagna voler muovere a compassione. Il problema è molto più aulico e molto più insidioso. Ed è dato dalla constatazione che tutte le grandi battaglie di civiltà, per la tutela dei diritti, rischiano oggi una compromissione letale con conseguente e definitiva compromissione dei principi di democrazia e giustizia. Se ad un avvocato non può essere oggi consentito di svolgere la pienezza del suo ruolo discreto ma essenziale significa che un cittadino non potrà mai concorrere per l’accertamento della verità e il perseguimento della giustizia. E quando un cittadino viene privato della possibilità di avere una pronuncia di un tribunale dello Stato che gli dica se ha torto o ha ragione, quel cittadino prima o poi cercherà di risolvere direttamente e in maniera autonoma il proprio problema.

Egregio Presidente, molte cose eccellenti sono state fatte dal Suo Governo, anche se per altre mi trovo in totale disaccordo (per tutte, la questione del gioco d’azzardo per il quale, pur facendo parte di un’amministrazione di centrosinistra, ci stiamo muovendo in maniera esattamente opposta rispetto alle decisioni governative, parlamentari e anche giudiziali che troviamo discutibili) ma come avvocata non riesco a prescindere da ciò che è meglio per le persone e certamente trovo eticamente censurabile l’atteggiamento di uno Stato che lucra favorendo la lesione della salute e del benessere dei propri cittadini senza neppure valutare che gli introiti del gioco d’azzardo, al di là del fatto di favorire spesso organzizzazioni criminali e lobby, viene poi speso in termini di sanità pubblica. Mi perdoni la digressione ma vorrei indurla ad una riflessione che sia di carattere più generale. L’Avvocatura non ha bisogno di un riconoscimento da parte di nessuno, perchè ci hanno pensato i Padri Costituenti a darle un ruolo di rilievo nell’organizzazione dell’ordinamento e i tanti avvocati italiani che come me lavorano dignitosamente e seriamente, con passione e sacrificio, rispettando le regole dei processi e il ruolo delle Istituzioni fanno onore a tutta la categoria ma certamente ferisce l’offesa, vieppiù quando essa è banale, gratuita e priva di ogni fondamento. Andando alla sua infelice affermazione, mi corre l’obbligo di rammentarle che se a un giudizio segue un appello e poi ancora un ricorso per Cassazione che a volte stravolge il primo giudicato, allora forse è perchè qualcuno nei gradi precedenti ha sbagliato. La funzione dell’avvocato è una funzione ideale e sociale che serve ad armonizzare la società civile, senza la quale la stessa libertà può essere messa a repentaglio. Alcune affermazioni mortificano prima che l’Avvocatura l’essenza stessa della legge e non possono essere espresse da chi il rispetto della legge dovrebbe perseguire e imporre. Sarebbe un gesto apprezzato che Lei chiedesse scusa prima che a tutta la categoria di avvocati e avvocate, alle cittadine e cittadini italiani. Patrizia Menanno Presidente Sindacato Avvocati Cassino A.N.F.

12 marzo 2016 0

Scossa di terremoto nel Cassinate, sisma avvertito anche ai piani bassi

Di admin

Cassino – Scossa di terremoto, questa sera, nel Cassinate. I sismografi dell’Ingv hanno registrato l’evento sismico alle 19.54 e con una magnitudo di 2.2, è stato avvertito principalmente nella zona della Valle dei Santi dove è stato registrato anche l’epicentro ad una profondità superiore ai dieci chilometri. Nella località di Sant’Angelo in Theodice di Cassino, il tremore è stato avvertito anche ai piani terra ma nessun danno è stato segnalato alla centrale dei vigili del fuoco di Frosinone.

Er. Amedei

 

12 marzo 2016 0

Cassino e il turismo, attirare visite con i rifiuti

Di admin

Cassino – La prospettiva e le aspettative spesso manifestate di rendere Cassino cittá meta dei turisti cozza con l’amara veritá con cui spesso ci si imbatte. Difficile immaginare cosa resta maggiormente impresso nei ricordi dei turisti in visita a museo archeologico in questi giorni, tra i cimeli conservati all’interno o il cumulo dei rifiuti altrettanto gelosamente conservato all’esterno.  Ad accogliere i viaggiatori resti di pranzi, buste nere e maleodoranti secchi. Così oggi al museo archeologico. Ermanno Amedei

12 marzo 2016 0

Basket: Esame Anzio per la N.B. Sora 2000

Di redazionecassino1

Riprende il campionato, dopo la sosta dedicata alle Final Eight di Coppa Italia, ed inizia per la Fravil-Expert Lucarelli NB Sora 2000 un mini ciclo assai difficile, con sei incontri tutti con squadre che la seguono in graduatoria (Anzio, Alfa Omega, Civitavecchia, Marino e APDB Roma). Si parte da Anzio, vera rivelazione del campionato, che nel girone di andata ha chiuso al quinto posto. “Affrontiamo una partita molto difficile in un campo caldissimo dove Anzio è riuscita a fare un buon bottino, perdendo con solo le migliori formazioni del girone – dice coach Stefano Bifera – Mi aspetto una gara intensa contro una formazione che in casa propria sa trovare energie emotive, in una squadra dal forte senso di appartenenza, con protagonisti diversi che sanno dare un contributo importante alla gara. Ma è anche vero che a questo punto della stagione abbiamo raggiunto un livello di consapevolezza che ci farà andare ad Anzio con il chiaro intento di vincere; mancano solamente sei partite e non c’è tempo per sprecare energie facendo calcoli o guardando calendari: dobbiamo solo andare a giocare una partita con la massima determinazione e concentrazione per fare risultato. Durante la sosta abbiamo lavorato bene e siamo in un buon momento di forma e anche se la gara sarà durissima, abbiamo tutte le carte regole per prenderci due punti pesantissimi nell’economia del campionato”. La palla a due è in programma domenica 13 marzo alle 19.00. Arbitreranno l’incontro nel Palazzetto dello sport di Via Miglioramento, 27 – NETTUNO (RM) i signori Cardano di Roma (Rm) e Fornaro di Mentana (Rm)

12 marzo 2016 0

Il messaggio di pace all’Europa delle città di Cassino, Norcia e Subiaco

Di redazionecassino1

Cassino – “Celebrare la figura e l’insegnamento di San Benedetto riveste un’importanza considerevole ancora oggi dopo oltre 15 secoli, non solo per le città di Norcia, Subiaco e Cassino, che hanno avuto il privilegio di dare accoglienza a questo grande uomo, e di custodirne e diffonderne l’eredità morale, spirituale e culturale, ma per tutti i Paesi del Mondo che mai come in questo momento, hanno bisogno di riscoprire i valori della regola benedettina.” Queste le parole con cui il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarconeha aperto il messaggio di Pace delle tre città benedettine all’Europa in occasione dell’accensione della fiaccola nella capitale olandese di Amsterdam. “Oggi l’Europa – ha continuato il sindaco – sta vivendo una fase storica di difficoltà politica e morale. Viviamo ogni giorno la tragedia dei migranti, delle guerre, dei morti in mare, e l’Europa è quotidianamente vista come l’unica e ultima speranza per queste popolazioni che sfidano qualsiasi pericolo per cercare di raggiungerla. Assistiamo altresì all’enorme difficoltà di gestione, politica e concreta di tale fenomeno da parte dei Paesi europei, che in diversi modi sembrano affrontare e percepire un problema che sta raggiungendo dimensioni notevoli e che non sembra affatto destinato a fermarsi nell’immediato. Abbiamo inoltre da pochi mesi assistito con enorme preoccupazione e altrettanta vicinanza umana, ai terribili attacchi terroristici in Francia che tendevano a minare il cuore della nostra cultura europea, fatta di libertà, di fratellanza e solidarietà tra i popoli, che con orgoglio, tutte le Istituzioni e i cittadini europei hanno rivendicato come proprie radici comuni. È infatti esattamente da queste comuni radici che occorre ripartire tutti, per restituire all’Europa quel ruolo e quel valore politico e culturale che i suoi fondatori hanno immaginato. La scelta dell’Olanda da parte delle città benedettine, dunque, non è affatto casuale, poiché il messaggio che la Fiaccola ‘Pro Pace et Europa una’ incarna, è un messaggio non solo religioso, ma in special modo culturale. L’Olanda in questo semestre europeo, ha l’oneroso e onorevole ruolo di Presidenza e dunque è chiamata in prima linea a gestire le dinamiche e le complesse problematiche espresse; per questa ragione i sindaci delle città benedettine hanno con maggiore convinzione voluto portare e trasmettere il messaggio della Fiaccola benedettina, certi che il popolo olandese e le sue istituzioni avrebbero saputo comprendere e accogliere questo importante simbolo. L’impegno e il dovere delle nostre città è quello di essere ambasciatori di pace, tesi a costruire con lungimiranza e determinazione il proprio futuro, seguendo le orme di uomini come Benedetto da Norcia, che ha reso salde con la sua regola ora et labora, le fondamenta dell’ Europa. La voce di Benedetto parla ai nostri cuori, e ripartire dalla sua opera luminosa significa recuperare una forte unità spirituale, culturale e d’identità, unico e prezioso strumento capace di farci superare i momenti di difficoltà che l’Europa sta attraversando. Da Norcia, Subiaco e Cassino in Europa, come San Benedetto fece 1500 anni fa.”

12 marzo 2016 0

Foreign fighter a Roma, il Ros arrestano due presunti terroristi dell’Isis – VIDEO

Di admin

Roma – Arrestati a Roma, questa notte, due presunti terroristi affiliati all’Isis. A portare a compimento l’operazione sono stati i carabinieri del Ros a seguito di una indagine diretta dalla Procura di Roma.

In particolare, all’esito delle indagini dei Carabinieri, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Roma, il GIP dello stesso Tribunale ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino macedone quarantunenne, MAQELARA Vulnet alias BRIGANDE Carlito e di un cittadino tunisino ventinovenne, BARHOUMI Firas, ai quali viene contestato il delitto di appartenenza ad un’associazione con finalità di terrorismo, con l’aggravante della transnazionalità del reato.

All’origine dell’odierna operazione vi è un’intuizione investigativa dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, in occasione dell’arresto, lo scorso novembre, di BRIGANDE Carlito, operato nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio. Questi era ricercato in forza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria macedone, per reati contro la persona ed il patrimonio commessi in quel Paese.

I Carabinieri, in quella circostanza, oltre ad arrestare il latitante, riuscirono ad individuare e perquisire l’abitazione in cui trovava rifugio. Nel corso della perquisizione, l’attenzione dei carabinieri fu richiamata da alcune lettere manoscritte contenenti frasi in arabo e da fotografie con indizi di una adesione di BRIGANDE Carlito al radicalismo islamista.

Per tali motivi, è intervenuto il ROS, organo specializzato per l’Arma dei Carabinieri nelle indagini antiterrorismo.

Gli accertamenti del ROS consistiti in analisi di materiale documentale ed informatico, di tabulati telefonici e telematici, pedinamenti ed intercettazioni, hanno fornito chiari elementi da cui è emerso che:

–   nei giorni antecedenti al suo arresto, BRIGANDE Carlito era in contatto attraverso vari sistemi di chat, con BARHOUMI Firas, che già in quel periodo si trovava in Iraq, quale “foreign fighter”, a combattere in seno alle milizie terroristiche del “Daesh”;

–   i due indagati si erano conosciuti tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, durante un periodo di comune detenzione in carcere, dove BARHOUMI aveva intrapreso l’opera di proselitismo jihadista nei confronti di BRIGANTE Carlito;

–   BRIGANDE Carlito, avendo aderito alle sollecitazioni di BARHOUMI Firas, era in procinto di partire per l’Iraq, ove si sarebbe unito alle milizie jihadiste dell’ISIS;

–   BARHOUMI Firas si era offerto quale volontario per il compimento, in Iraq, di una missione suicida contro “gli infedeli” mediante l’uso di un’autobomba.

Una terza persona è stata arrestata dai Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale, la scorsa notte, in Roma, nell’ambito della stessa operazione. Si tratta di KURTISHI Abdula, ventiseienne macedone, ricercato in campo internazionale perché evaso da un carcere macedone ove stava scontando una condanna ad anni 8 di reclusione per rapina.

KURTISHI è inizialmente emerso nell’ambito delle indagini, per i suoi stretti legami con BRIGANDE Carlito.

Gli approfondimenti investigativi sul suo conto hanno poi consentito di scoprire che egli, dopo essere transitato in diversi Paesi europei, aveva fatto ingresso in Italia nel mese di ottobre scorso, e nel nostro Paese si avvaleva di documenti falsi e identità fittizie.

KURTISHI è stato quindi tratto in arresto sia per l’evasione da lui compiuta nel suo Paese, che in flagranza di reato, perchè trovato in possesso di documenti falsi.

Su ordine della Procura di Roma, i Carabinieri hanno infine eseguito ulteriori perquisizioni, nei confronti di altre persone risultate in contatto con i soggetti destinatari dei provvedimenti restrittivi italiani e macedoni.