pubblicato il15 marzo 2016 alle 10:37

Consuntivo della Guardia di Finanza del Lazio, sequestrati 167 milioni in beni accumulati illecitamente

Lazio – Contrasto all’evasione, alle frodi fiscali ed all’economia sommersa, vigilanza sulla spesa pubblica e tutela dell’economia legale dalle diverse forme di illecito che ne minano l’integrità: sono questi gli obiettivi principali dell’azione svolta sul territorio dalla Guardia di Finanza. In occasione della presentazione del Rapporto Annuale da parte del Comando Generale del Corpo, avvenuto nei giorni scorsi, anche le Fiamme Gialle del Lazio tracciano il bilancio dell’attività del 2015.

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In questo quadro, la lotta all’evasione continua a costituire la prioritaria missione istituzionale. Lo scorso anno sono stati portati a termine nella Regione oltre 8.400 interventi ispettivi, ricorrendo a moduli operativi flessibili che vanno dalle forme più speditive di controllo alle attività di maggiore complessità, quali le verifiche fiscali nei confronti dei “grandi contribuenti”.

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Particolare attenzione è stata posta nelle investigazioni per il contrasto alle condotte fraudolente. Nel complesso, l’attività condotta in questo settore ha portato alla denuncia di 1.580 responsabili per reati fiscali (di cui nr. 12 in stato di arresto), per aver utilizzato o emesso fatture false (212 violazioni), per omessa presentazione della dichiarazione (nr.

499 violazioni) e per occultamento o distruzione delle scritture contabili (262 violazioni), procedendo al sequestro “per equivalente” di beni mobili, immobili e disponibilità finanziare per un valore complessivo di circa 167 milioni di euro.

Notevole impegno è stato riversato nella lotta all’evasione fiscale internazionale, con l’esecuzione di 114 interventi, per la maggior parte riconducibili a soggetti, persone fisiche e giuridiche, che hanno dichiarato fittiziamente la propria residenza all’estero, nonché alla individuazione di casi di elusione delle norme tributarie, di norma attuati attraverso schemi e condotte sofisticati e complessi.

Relativamente alle attività economiche “sommerse”, ovvero svolte totalmente “in nero”, anche grazie al sempre più frequente ricorso a piani coordinati di controllo, calibrati sulle singole realtà territoriali e mirati al contrasto delle forme di abusivismo e del lavoro irregolare, nella Regione sono stati individuati nr. 957 evasori totali, nr. 1.136 lavoratori in nero e nr 1.981 irregolari, impiegati da nr. 593 datori di lavoro.

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Il controllo economico del territorio viene garantito anche attraverso le attività ispettive che puntano a prevenire e contenere fenomenologie evasive diffuse, che, seppur di minore rilievo, potrebbero essere sintomatiche di violazioni di maggior spessore. Per questo viene mantenuto un adeguato livello di vigilanza nei confronti della platea di contribuenti di medie e piccole dimensioni, obbligati alla emissione di scontrini e ricevute fiscali. Anche in questo campo resta fondamentale l’analisi di rischio che guida la selezione dei soggetti nei confronti dei quali effettuare i controlli. I risultati evidenziano la bontà di tale scelta, considerato che nel 2015 è risultato irregolare il 35,63% dei 36.690 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, ovvero 1 intervento su 3.

Nel quadro della più ampia azione diretta al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di illegalità, si innestano le attività che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse. In tale ambito, sono stati effettuati 417 interventi, di cui il 35,97% con esito irregolare conclusisi con l’accertamento di violazioni in 151 casi e con la segnalazione di 419 responsabili.

Sul versante delle uscite, resta prioritario il contrasto a tutte le frodi che colpiscono le risorse messe a disposizione dai bilanci comunitario, nazionale e locale, rivolte al sostegno delle imprese. In questo campo la Guardia di Finanza del Lazio ha effettuato 527 interventi (tra indagini di polizia giudiziaria ed accertamenti amministrativi), scoprendo indebite percezioni di finanziamento per oltre 103 milioni di euro, denunciando all’Autorità Giudiziaria 196 soggetti, di cui 5 tratti in arresto.

Particolarmente impegnative sono inoltre state le indagini svolte sui reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, abuso d’ufficio, corruzione, concussione ecc.), con importanti filoni investigativi che hanno portato alla luce comportamenti illeciti di amministratori, funzionari ed impiegati infedeli, specialmente nel settore degli appalti e della fornitura di servizi alla Pubblica Amministrazione. In tale contesto, nell’ambito delle circa 200 indagini svolte, sono stati 598 i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria competente, dei quali 43 tratti in arresto.

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Oltre all’attività svolta d’iniziativa o su delega della Magistratura ordinaria, di notevole importanza sono i servizi eseguiti su richiesta della Corte dei Conti, con 292 accertamenti conclusi e la constatazione di danni all’Erario per circa 950 milioni di euro.

Nello stesso comparto, infine:

– sono stati eseguiti oltre 880 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con l’accertamento di frodi per 281.350 euro;

in materia di spesa sanitaria, sono stati eseguiti 52 interventi che hanno portato ad accertare truffe ai danni del SSN per oltre 3,45 milioni di euro, con la denuncia alla magistratura di 13 responsabili.

Per quanto riguarda il contrasto alla criminalità economica e finanziaria, le Fiamme Gialle laziali hanno sviluppato una intensa azione di contrasto al fine di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati e prevenire le infiltrazioni dei proventi di origine delittuosa nel tessuto economico legale.

In applicazione degli strumenti previsti dalla normativa antimafia e dalla legislazione connessa in tema di misure di prevenzione, la Guardia di Finanza del Lazio ha effettuato accertamenti patrimoniali nei confronti di 1.092 soggetti, tra persone fisiche ed imprese, che hanno portato alla confisca ed al sequestro di beni ed altre risorse economiche per un valore di circa 700 milioni di euro, nonché ad avanzare proposte per l’applicazione della medesima misura per disponibilità ed altre utilità per un valore di 920 milioni di euro.

In materia di contrasto al riciclaggio, 176 sono state le persone denunciate all’A.G., in relazione all’accertamento di flussi finanziari illeciti ammontanti a 172 milioni di euro.

Nello stesso comparto la Guardia di Finanza del Lazio ha:

– sviluppato nr. 1.777 segnalazioni di operazioni sospette;

– effettuato nr. 29 attività ispettive per la verifica del rispetto degli adempimenti antiriciclaggio nei confronti dei soggetti obbligati;

– eseguito controlli sulle movimentazioni di valuta alla frontiera nei confronti di nr. 254 soggetti, intercettando valuta e titoli non dichiarati per un valore pari 3,3 milioni di euro.

Più in generale, sono stati 108 i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria per reati societari, di borsa, fallimentari, bancari e finanziari, di cui 28 in stato di arresto, con il sequestro di beni per oltre 440 milioni di euro.

Tra le principali fonti di finanziamento della criminalità si conferma senz’altro il traffico di stupefacenti. Resta quindi alta l’attenzione della Guardia di Finanza che, in oltre 2.000 interventi effettuati nello scorso anno, ha operato il sequestro di 1.513 chilogrammi di sostanze stupefacenti e l’arresto di 285 soggetti a vario titolo impegnati nel narcotraffico.

In materia di tutela dell’ambiente, anche grazie al contributo offerto dalla componente aeronavale del Corpo, all’esito di 157 controlli effettuati sono stati denunciati 69 responsabili e sono state sequestrate 2.800 tonnellate di rifiuti industriali, nonché aree adibite a discariche abusive per oltre 30.000 mq.

E’ stata dedicata particolare attenzione anche al fenomeno della contraffazione, del falso “made in Italy” e della commercializzazione di prodotti “non sicuri”, in ragione dell’impatto negativo che tali illeciti hanno sull’attività delle imprese regolari.

Nel corso del 2015, quindi le Fiamme Gialle del Lazio sono state fortemente impegnate nella tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori, attraverso il presidio degli spazi doganali, il controllo economico del territorio e lo sviluppo di indagini di polizia giudiziaria, finalizzate alla ricostruzione e disarticolazione di tutta la filiera del “falso” e dei prodotti  insicuri, dai canali di importazione ai centri di abusiva produzione, dalle aree di deposito alle reti di distribuzione, dai mezzi di finanziamento alle ricchezze accumulate illegalmente dai responsabili.

Tale attività ha permesso il sequestro di circa 9 milioni di articoli contraffatti e/o privi dei requisiti di sicurezza, nel corso di oltre 2.300 interventi.

A tal proposito, nell’ottica di debellare possibili forme di abusivismo commerciale, la Guardia di Finanza di Roma ha realizzato uno specifico piano d’intervento – da attuare durante l’intero anno giubilare, il cosiddetto “Piano Jubilaeum”, che, tenuto conto del probabile incremento di pellegrini nella Capitale, prevede un’intensificazione dell’attività ispettiva a contrasto delle forme di abusivismo nel settore ricettivo, turistico, dei trasporti e della somministrazione di alimenti e bevande. In questo quadro è stato altresì aumentato il numero di pattuglie di pubblica utilità 117” presenti sul territorio, al fine di intensificare l’azione di controllo del territorio, assistere i visitatori ed elevare il livello di “sicurezza percepita”, coinvolgendo anche la componente specialistica dei Baschi Verdi.

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