pubblicato il1 marzo 2016 alle 20:41

La Banda della Polizia suona “Note di Legalità” a 1500 studenti di Frosinone che dicono no alle discriminazioni

Frosinone – In 1500 hanno detto No, questa mattina, ad ogni forma di violenza e di discriminazione. Sono gli studenti delle scuole superiori di Frosinone chiamati a raccolta dalla Questura nel teatro Nestor nella manifestazione “Note di Legalità”.

Dai banchi al palcoscenico dove ad attenderli c’era la Banda della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Roberto Granata che ha “interagito” con loro in performance che sono passate dal rap, alla drammatizzazione, dal musical alla recitazione ed al cortometraggio.

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La manifestazione, organizzata dalla Questura di Frosinone in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, ha visto l’intervento del Vice Capo della Polizia Direttore Centrale della Polizia Criminale Prefetto Antonino Cufalo che, rivolto ai ragazzi, ha detto “La presenza di tanti giovani attesta inequivocabilmente come questi argomenti incontrino una diversa sensibilità. Oggi è una giornata di completamento e integrazione che include temi fondamentali e sacri. La vostra presenza significa speranza in prospettiva futura perché la diversità e l’inclusione devono trovare completa accettazione nella società civile”.

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Presenti anche il Prefetto dott.ssa Emilia Zarrilli (nella Foto tra Cufalo a sx Santarelli e Granata) che ha espresso la vicinanza delle Istituzioni al mondo giovanile e il Responsabile dell’Ufficio Scolastico Provinciale dott. Pierino Malandrucco che ha sottolineato la validità della sinergia tra il mondo scolastico e la Polizia di Stato.

rapetti santarelli

A fare gli onori di casa il Questore Filippo Santarelli (al centro nella foto tra Cufalo e il Capo di Gabinetto della Questura di Frosinone Cristina Rapetti) che ha sottolineato come queste iniziative, in perfetta sintonia con il mottoconiato dal Capo della Polizia “Esserci sempre”, abbiano il precipuo scopo di sensibilizzare le giovani generazioni all’osservanza e al rispetto di comportamenti sociali ed individuali responsabili e corretti, per una più consapevole e pacifica convivenza civile.

In tale ottica anche l’intervento del Sostituto Commissario della Polizia di Stato Gioia Nanni dell’OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori), organismo interforze di cui fa parte la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri fortemente impegnato sul territorio con progetti mirati rivolti agli addetti ai lavori ed ai giovani studenti per promuovere la cultura della legalità ed il contrasto ad ogni forma di discriminazione e di violenza.

Tra gli obiettivi prioritari dell’Osservatorio c’è quello di agevolare le denunce di atti violenti e discriminatori che costituiscono reato in modo da superare il fenomeno dell’under reporting e favorirne l’emersione.

Parole e musica, quindi, per affermare un’uguaglianza fatta di diversità.

L’uguaglianza, infatti – ha voluto affermare la Polizia di Stato – non è che il sapiente equilibrio delle differenze.

Un messaggio che i giovani di oggi hanno ben compreso rispondendo con un lunghissimo e caloroso applauso.

 

 

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