pubblicato il14 marzo 2016 alle 15:37

Ospedale Santa Scolastica, si punta alle convenzioni con le Università. Presto anche un bando per 9 medici in provincia di Frosinone.

Questa mattina si è svolto un incontro tra il commissario della Asl Luigi Macchitella e l’assessore del comune di Cassino Stefania Di Russo, in rappresentanza del sindaco, presso la sede di Frosinone. Argomento ampiamente discusso è risultato la situazione dell’Ospedale Santa Scolastica. Ancora una volta le problematiche del nosocomio cassinate sono state portate sul tavolo della discussione. Dal summit sono emerse tuttavia notizie rincuoranti, ovvero l’apertura a breve di un bando di concorso per 9 medici in tutta la provincia di Frosinone e soprattutto la possibilità di siglare convenzioni con le Università.
Spiega in questo modo l’esito dell’incontro l’assessore Di Russo: ” La prima notizia è che a breve, in tutta la provincia di Frosinone, verranno banditi concorsi a tempo indeterminato per 9 nuovi medici, 6 ortopedici e 3 pediatri. L’auspicio è quello che i concorsi a tempo indeterminato vengano estesi a breve anche alle altre specialità mediche. Nel corso dell’incontro, inoltre, abbiamo avuto modo di analizzare l’attuale quadro che riguarda il nostro ospedale. Finora a Cassino sono arrivati, nonostante gli avvisi pubblici fatti dalla Asl, 4 nuovi medici a tempo determinato, di cui due al Pronto Soccorso, uno in Pediatria ed uno in Ginecologia. Segnali positivi sicuramente, ma di certo non sufficienti a garantire la piena efficienza del nostro ospedale. Tutt’ora si registrano problemi in diversi reparti a partire dal Pronto Soccorso dove si aspettano altri medici che devono essere trasferiti dalla Casa della Salute di Pontecorvo. Discorso analogo per il reparto di Ginecologia, dove è arrivato finora un solo ginecologo su tre, mentre un secondo che ha accettato si è messo in maternità. In Pediatria, invece, il prossimo 16 marzo prenderà servizio un nuovo medico. Anche in questo caso, non è sufficiente perché il pediatra assunto lo scorso anno è in aspettativa e l’altro posto libero, nonostante lo scorrimento delle graduatorie rimane vacante. Quest’ultimo caso è emblematico perché fotografa uno stato di emergenza a cui si è stati costretti a far fronte chiamando nuovamente il pediatra di base, il dottor Afif Sleai, che si è messo a disposizione per evitare la chiusura dei reparti. Senza dimenticare che la riapertura del reparto di Gastroenterologia è slittata alla seconda metà di questo mese.”. In conclusione la possibilità di aprire a convenzioni con le università per potenziare i servizi: “Abbiamo avanzato al dottor Macchitella- afferma Di Russo- la proposta di aprire il nostro ospedale alle Università. Questo significa effettuare convenzioni che prevedono l’impiego di specialisti universitari in ambiti definiti della sanità che attualmente sono ‘scoperti’. In parole povere vuol dire che, stipulando una simile convenzione, è possibile ottenere le prestazioni di specialisti in quei reparti oggi sofferenti e dove non si effettuano alcuni tipi di prestazioni. Una proposta che nasce dopo aver preso contatti con alcuni referenti delle Università che ci hanno già manifestato una disponibilità in questo senso. Di questo abbiamo informato il dottor Macchitella che ci ha detto che questa strada è percorribile, soprattutto per quanto concerne alcune specialità.”.
N. C.

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