Giorno: 3 aprile 2016

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Ventisette ore al pronto soccorso di Cassino: firma, va in un altro ospedale e lo ricoverano d’urgenza

Di admin
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Pontecorvo – “Protagonista di questa triste vicenda un ragazzo di Pontecorvo. Il giovane nella giornata di venerdì è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Cassino perché improvvisamente la sua pelle era diventata gialla. Gli vengono prestate le prime cure, eseguite le analisi del sangue, dalla quale si riscontra una situazione epatica non proprio tranquilla. Il giovane rimane per 27 ore, vale a dire sino a sabato, su una barella del pronto soccorso. Addirittura gli sarebbe stato consigliato di non scendere altrimenti altri pazienti se ne sarebbero appropriati. Nella giornata di sabato, stufo, ma soprattutto preoccupato per il suo stato di salute ha firmato ed è andato via. I familiari lo hanno portato allo Spaziani di Frosinone dov’è stato subito ricoverato a causa del delicato quadro epatico. Chiederò, per tutelare il mio concittadino, urgenti spiegazioni alla direzione sanitaria aziendale”. Lo ha comunicato il sindaco Anselmo Rotondo.

Leggi precisazione Asl

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Prima infiorata ad Aprilia

Di admin

Aprilia – La macchina è già in moto da alcuni mesi. L’Associazione Culturale Artistica e di Volontariato Infiorata Città di Aprilia, presieduta da Angelo Tassi, è al lavoro per mettere a punto i particolari di un evento tanto atteso in città: la prima Infiorata Città di Aprilia. L’evento – nato da un’idea in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono, San Michele Arcangelo, grazie al coinvolgimento di alcuni fedeli delle parrocchie della Vicaria di Aprilia quali San Pietro in Formis, Maria Madre della Chiesa e Spirito Santo – è in programma dal 24 al 26 giugno 2016 e si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti dell’80esimo della città. In un fine settimana estivo, gli organizzatori, cospargeranno Aprilia di coloratissimi petali di fiori che si trasformeranno in vera arte grazie alla creatività e alla bravura degli infioratori locali.

Ad Aprilia, forse pochi lo sanno, si è strutturata ormai una comunità di infioratori di rilievo: alcuni dei quali si sono cimentati in infiorate extraterritoriali come quelle di Genazzano (già Guinness World Record per l’infiorata più lunga del mondo), Cervaro e, sotto la Benedizione degli ultimi due papati, in quella sul Piazzale di San Pietro in Vaticano.

“Il nostro intento,- spiega il presidente, Angelo Tassi, a nome di tutti i membri dell’associazione – oltre quello di onorare i Santi, è quello di metterci a servizio della Città di Aprilia valorizzando, attraverso l’infiorata, momenti religiosi, culturali e artistici. Alla luce del fatto che l’infiorata sembra essere ormai riconosciuta dagli apriliani come una piacevole tradizione (vedi quella di Campoverde), in collaborazione con il Comune della Città di Aprilia è nato il progetto di creare un’infiorata da “Guinness World Record”.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario l’aiuto di tutta la città: per portare a termine ogni quadro occorrono un migliaio di volontari. Il progetto prevede la realizzazione, con circa 900.000 steli di fiori, di un tappeto di 3.500 metri quadrati lungo ben 2.700 metri. “La nostra speranza – conclude Angelo Tassi – è quella poi di poter consolidare nel tempo questa pratica fino a che si possa creare, in occasione del Corpus Domini, un’infiorata cittadina che veda coinvolte tutte le parrocchie del territorio”. Per dare maggior risalto all’evento apriliano l’associazione ha presentato i documenti necessari per l’iscrizione per accedere ad INFIORITALIA, l’Associazione Nazionale Infiorate Artistiche.

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Vescovo indagato, sollievo per Antonazzo grazie a richiesta di archiviazione “lampo”

Di admin

Cassino – Una notizia che ha rasserenato la comunità religiosa del Cassinate e del Sorano. La procura della Repubblica di Cassino, per bocca del suo procuratore capo Luciano D’Emmanuele, chiede l’archiviazione dell’indagine sulle presunte molestie sessuali che un seminarista ha rivolto al Vescovo della Diocesi Cassino Sora Pontecorvo Gerardo Antonazzo. La notizia che ieri aveva creato un’onda mediatica talmente potente da far temere che potesse sradicare l’amato prelato dalla sua diocesi, oggi, si è dissolta come neve al sole di agosto. Dopo la vicenda dell’ex Abate di Montecassino, si temeva che fosse necessario abituarsi a simili scandali; ma per fortuna, oggi, i “Cristiani” in genere, ma quelli di Ciociaria in particolare, possono tirare un sospiro di sollievo. Restano però domande alle quali, qualcuno dovrebbe dare necessariamente risposte. Sorprende, infatti, come nel giro di poche ore la procura abbia chiuso l’indagine e abbia chiesto l’archiviazione del caso. Lo stesso procuratore capo, infatti, ieri pomeriggio, aveva precisato con dichiarazioni ad alcune agenzie stampa, che contrariamente a quanto affermato da giornali on line, relativamente all’indagine che riguardava il Vescovo non era stata notificato alcun avviso di chiusura delle indagini senza specificare, in effetti, se l’indagine fosse ancora in corso o meno. Questa mattina, quindi meno di 24ore dopo, con una seconda nota lo stesso procuratore annuncia la chiusura delle indagini e la contestuale richiesta di archiviazione del caso per difetto di querela. Una decisione di archiviare che sarebbe maturata in poche ore dato che, altrimenti, sarebbe stata annunciata nella comunicazione di ieri. A questo punto bisognerà aspettare cosa ne pensa il Gip a cui spetta in compito di accettare la richiesta e chiudere definitivamente il caso, o chiedere ulteriori accertamenti. Per adesso, però, nella Curia vescovile sembra essere tornato il sereno. Er. Amedei Articolo precedente

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Vescovo Antonazzo indagato per molestie sessuali. La Procura archivia il caso.

Di redazione

Indagini definite con richiesta di archiviazione per difetto di querela. La nota della Procura della Repubblica di Cassino del dottor Luciano D’Emmanuele sulla questione che in queste ultime ore ha riguardato il vescovo monsignor Gerardo Antonazzo, è concisa e chiara. Lo ricordiamo, al centro della scottante questione, l’accusa da parte di alcuni seminaristi mossa al vescovo per presunte molestie sessuali. Una vicenda che ha colpito tutta la comunità locale e non solo. Tra amarezza, sconcerto e incredulità, i fedeli del territorio cassinate hanno faticato a mandar giù questo boccone amaro. Tuttavia arriva la doverosa precisazione. Scrive nella nota il procuratore D’Emmanuele: “con riferimento al contenuto delle notizie apparse sulla stampa odierna e relative ad indagini a carico del vescovo di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo, questa procura ritiene doveroso, al fine della tutela di una corretta informazione e della posizione dell’ indagato, comunicare che le indagini sono state definite con richiesta di archiviazione per difetto di querela e il numero delle parti potenzialmente offese non è di 7/8 persone, così come in alcune notizie riportato. ”

La questione, dunque, assume contorni differenti a distanza di pochissime ore dalla diffusione delle prime notizie. Il vescovo nell’immediatezza si era detto totalmente estraneo a tali accuse e dalla sua parte è intervenuta ieri anche la Santa Sede. Natalia Costa