Giorno: 16 aprile 2016

16 aprile 2016 0

Gli alunni della Primaria di Filettino fanno visita al Quirinale e ai Corazzieri

Di admin

Filettino – Accompagnati dalle loro insegnanti e dai rappresentanti delle istituzioni locali, gli alunni della Scuola Primaria di Filettino, mercoledì 13 aprile, hanno visitato il Palazzo del Quirinale.

Tale iniziativa rientra nelle attività previste dall’attuazione del Progetto “Cittadinanza e Legalità” che ormai da anni, vede impegnate l’Istituzione scolastica e l’ Arma dei Carabinieri.

Per i bambini è stata un’opportunità unica poter ammirare dal vero stanze ed ambienti (visti tante volte in televisione) di questo importante Palazzo istituzionale dove il Presidente della Repubblica parla agli Italiani ed espleta gran parte delle sue funzioni, dove si è  concretizzata gran parte della storia d’Italia e dove innumerevoli opere d’arte rendono tutto eccezionalmente bello. Una  importante lezione di storia e di educazione alla convivenza democratica, ma anche di arte e cultura generale.

Molte e originali le domande rivolte alla guida dai piccoli ospiti riguardanti, in particolare, il significato delle bandiere sventolanti sul torrino e ritrovate nello studio del Presidente ed al balcone del Palazzo.

Non sono mancate curiosità per i numerosi specchi, per i grandi lampadari e per gli enormi tappeti ed arazzi che arredano ed abbelliscono le magnifiche sale di rappresentanza dove si svolgono le più importanti cerimonie che regolano la vita del nostro Paese, quali, ad esempio, il giuramento dei Ministri per l’ insediamento di un nuovo Governo o il ricevimento di re e Capi di Stato.

Terminata la visita al Quirinale, è stata data al gruppo la possibilità di essere accolto nella vicina caserma dei Corazzieri, qui i bimbi, dopo aver conosciuto la storia di questo prestigioso Corpo, guardia d’onore del Quirinale che vigila sulla sicurezza del Presidente della Repubblica Italiana, hanno potuto ammirare lo schieramento di motociclette più e meno moderne che, nel corso della nostra storia repubblicana hanno scortato i Capi di Stato italiani e quelli  stranieri in visita al nostro Paese, lungo le vie della Capitale .

Questa singolare esperienza è  stata seguita un’ altra ancora più emozionante

All’ interno delle stalle che si trovano nel complesso della caserma, alcuni cavalli di grande imponenza facevano bella mostra di sé .

I corazzieri in servizio li hanno avvicinati ai bambini che, benché timorosi, hanno voluto accarezzarli. Questi bellissimi animali, bardati con finimenti adatti alle circostanze e montati dai corazzieri in alta uniforme, precedono e seguono  i cortei presidenziali  nelle uscite ufficiali.

Si imparano tante cose quando l’ interesse è tenuto vivo da lezioni così divertenti!

Dopo il pranzo, il gruppo si è concesso un giro turistico al centro della Capitale:  Fontana di Trevi, il Colosseo, i Fori Imperiali, luoghi

16 aprile 2016 0

Pallavolo Maschile: Il Cus Cassino batte, 3 a 1, la vicecapolista Ninfa Latina

Di redazionecassino1

SANT’ELIA FIUMERAPIDO – Giornata numero 22 per il campionato regionale di Serie D Girone B di pallavolo maschile e impegno proibitivo per i ragazzi del CUS Cassino BPC, impegnati nella gara casalinga contro la vicecapolista Ninfa Latina, fucina di talenti del club che milita in Superlega maschile. I cassinati sono decisi a giocarsi l’accesso ai playoff, ma si trovano di fronte una delle migliori formazioni del torneo, che con costanza e continuità si è piazzata all’inseguimento della capolista Afro Giro Volley e ha messo in difficoltà tutti gli avversari con sui si è confrontata. I cussini inoltre devono fare a meno di Claudio Zona e Alessandro Pittiglio, assenti forzati a causa delle squalifiche piovute sul club cassinate dopo le polemiche e i veleni del match precedente vinto in casa di Roma Otto Team. Proprio i romani però, il giorno prima della gara del CUS Cassino BPC, danno forza e motivazioni ai ragazzi cussini, andando a perdere in modo abbastanza pesante e inaspettato sul campo dell’Olimpia Formia con un rotondo 3-0. I romani adesso sono a soli tre punti dai cussini, che, facendo bottino pieno contro Ninfa Latina, potrebbero agganciare i capitolini al quinto posto in classifica. Coach Giovanni Torraca deve però fare i conti con le assenze, e, per cercare di far bastare una coperta troppo corta per coprire tutti i punti cardine del gioco cassinate, posiziona e cambia ruolo ai suoi giocatori in modo oculato e preciso, come solo un campione di tetris saprebbe fare. Daniele Forte viene spostato da schiacciatore di banda a opposto, Gianmarco Risi viene schierato in sostituzione dello squalificato Zona, mentre Alfredo Izzo torna a giocare martello e abbandona momentaneamente il ruolo di libero. A completare il sestetto ci sono Carlo Di Mambro in regia, Alessandro Risi e Stefano Imperato a centro rete, mentre il ruolo di libero viene affidato a Michele Valente, schiacciatore mai provato nel ruolo e mai entrato in questa stagione che, con solo due allenamenti specifici sulle spalle, viene gettato nella mischia tra gli incoraggiamenti di tutti. La partenza della gara sorride però ai pontini, che durante il primo parziale di gioco fanno tesoro di alcuni regali dei cassinati e sfruttano appieno le inevitabili falle che si creano nelle maglie cussine, dovute all’assestamento dei meccanismi in conseguenza dei tanti cambi ruolo. Ninfa piazza un break deciso, mentre i cassinati non perdono la calma e iniziano a trovare le giuste regolazioni. A tratti la formazione cassinate fatica vistosamente a tenere testa agli avversari, più quotati e più completi, ma gli atleti cussini hanno il merito di perdere mai la calma e le speranze, rimanendo sempre vicini nel punteggio agli ospiti. Tuttavia il CUS Cassino BPC non riesce a rientrare nello score, e così il primo set viene vinto dai pontini abbastanza agevolmente, con lo score che si ferma sul 25-17. Tra le fila universitarie inizia a serpeggiare un filo di nervosismo, perché le possibilità di giocarsi la gara alla pari ci sarebbero ma le occasioni del primo set non sono state sfruttate. Proprio in virtù di tale condizione, l’inizio della seconda frazione di gara è abbastanza disastrosa per il club cassinate, che accusa immediatamente un passivo di 3/4 punti e sembra destinato a cedere le armi anche in questa occasione. Torraca interrompe il gioco, richiama alla calma e alla lucidità i suoi, e quando i cassinati tornano in campo si percepisce visibilmente un cambiamento concreto. La ricezione diventa precisissima, la costruzione del gioco è ben orchestrata, la difesa compie alla grande il suo dovere, e gli attaccanti cassinati diventano imprendibili. Anche la stessa Ninfa Latina percepisce immediatamente il cambiamento, e il pallino del gioco passa lentamente dalle mani pontine a quelle cassinati. Una volta ottenute le briglie del gioco, i cussini si piazzano in testa nel punteggio e guidano con autorevolezza la gara, realizzando punti su punti e mettendo in difficoltà la vicecapolista. Si arriva alle battute finali del set con il CUS Cassino BPC in vantaggio di una sola lunghezza, dopo essere stata praticamente sull’orlo del baratro. I cassinati sono bravi a crederci, mentre Ninfa Latina sottovaluta gli avversari e così si materializza il 25-23 in favore dei cussini: conto set sull’1-1. Si cambia campo e si torna in partita per l’inizio del terzo set di giornata, con i cussini carichi più che mai, e con i pontini che invece accusano il colpo del set perso. I cassinati ci mettono infatti pochissimo a fare il vuoto dietro di loro, guadagnando un vantaggio che cresce gradualmente e diventa vertiginoso in dirittura d’arrivo del game. Il parziale è praticamente senza storia, con i locali concentrati e inarrivabili, e con la Ninfa Latina che annaspa e prova, inutilmente, a tenersi a galla. Il massimo vantaggio cussino arriva a due punti dal termine del set, con i padroni di casa in vantaggio di 10 punti sul 23-13. A questo punto sono proprio i ragazzi del CUS Cassino BPC a commettere il più classico degli errori, rilassarsi oltremisura, e permettere agli avversari di Latina di rosicchiare qualcuno dei punti di vantaggio. La solidità e la cattiveria agonistica mostrata dai cassinati mettono però fine anche al tentativo di colpo di coda attuato dai pontini, che devono arrendersi nuovamente e lasciano spazio al 2-1 universitario dopo il 25-20 che chiude il terzo tempo di gioco. Con un Michele Valente superlativo in difesa e ricezione, e con una prova corale di altissima caratura, i cussini tornano in campo per il quarto set decisi a mettere a segno la vittoria da tre punti. Stavolta i cussini trovano le maglie pontine meno larghe, perché gli ospiti provano a tenere alta la concentrazione fin dalle prime battute, e oltretutto hanno assorbito il contraccolpo dei due set precedenti persi in malo modo. La voglia di piazzare il colpo del ko da parte dei cassinati è però troppa, e così i cussini ingranano immediatamente le marce alte, consci che la missione sarà tutt’altro che facile, ma convinti dei mezzi a propria disposizione e determinati a gettare anche il cuore oltre l’ostacolo. La partenza cassinate è convincente e autorevole: i cussini si piazzano nuovamente in testa nello score e guadagnano fin da subito 3/4 lunghezze di vantaggio con cui costringono i pontini a osare più del dovuto e, di riflesso, a sbagliare anche più di quanto dovrebbero. Imperato e compagni impongono il loro ritmo alla gara, mentre i pontini inseguono in affanno. Più di una volta i ragazzi di Ninfa Latina provano a ridurre il gap, e il coach ospite tenta tutte le carte a sua disposizione, effettuando tanti cambi e dando consigli, ma il Cassino ha ormai chiaro l’obiettivo, la concentrazione cussina non scende più e il Latina niente può contro la grinta e la determinazione dei padroni di casa, decisi a vendicare le squalifiche quantomeno opinabili rimediate nell’incontro precedente. Ancora pochi scambi e la vittoria diventa realtà: il set si chiude con un perentorio 25-20 in favore di Izzo e compagni che finalmente possono liberare l’urlo di gioia. Una prestazione superlativa di tutti i cassinati, tre punti di importanza fondamentale per il CUS Cassino BPC e vendetta servita alla perfezione contro la sorte sfavorevole. Da applausi la prestazione di Michele Valente, al suo esordio da titolare e alla prima assoluta da libero. I cassinati sono ora quinti in classifica, appaiati al Roma Otto Team e agguerriti più che mai alla ricerca del loro secondo obiettivo stagionale.

16 aprile 2016 0

Pallavolo Maschile: Il CUS Cassino si impone 3 a 2 contro BPC Roma, nonostante …gli arbitri

Di redazionecassino1

ROMA – Ventunesima giornata del campionato regionale di Serie D maschile Girone B di pallavolo, mancano 6 gare al termine e in quel di Roma si affrontano il Roma 8 Team e il CUS Cassino BPC, formazioni che occupano entrambe posizioni elevate in classifica, con i romani attualmente già in lizza per partecipare alla post season e con i cassinati che invece provano a giocare tutte le carte a loro disposizione per provare a centrare l’obiettivo playoff. Gli universitari guidati da Giovanni Torraca in panchina sono in formazione tipo, mentrPe i romani recuperano il loro opposto titolare, vero punto di forza della squadra, assente da oltre due mesi per infortunio. Pronti, via e i romani iniziano immediatamente a fare la voce grossa nel primo parziale di gioco, forti del fattore campo e del numeroso tifo a favore. Roma 8 Team spiega le vele e trova un bel break già nelle fasi iniziali della frazione, guadagnando un vantaggio di 6/7 punti. Gli ospiti hanno il merito di non mollare, rimanendo sempre nella scia dei locali e avvicinandosi pericolosamente agli avversari in diverse occasioni. Poco prima del traguardo però Izzo e compagni commettono un paio di errori gratuiti e permettono ai capitolini di allungare nuovamente, cosa che determina la chiusura del game sul 25-20 e porta il team di Roma 8 in vantaggio per 1-0 nel conto set. Durante il cambio campo i cassinati hanno modo di chiedere al direttore di gara di essere meno tollerante nei confronti del regista avversario, dotato di un palleggio ai limiti del regolamentare, non di rado falloso e decisamente più adatto al beach volley che alla pallavolo indoor, non ricevendo però alcuna considerazione da parte del fischietto stesso. Si cambia campo e si parte con il secondo set della gara. I romani stavolta sono in netta difficoltà e gli universitari comandano le operazioni con autorevolezza, rimanendo costantemente in vantaggio di 7/8 lunghezze per tutto il parziale, nonostante per lo stile di alzata del regista avversario non venga fatto nulla, mentre all’alzatore cassinate viene fischiato un fallo di doppia per un tocco decisamente meno evidente rispetto a falli del collega romano. I cussini hanno il merito di restare calmi e continuare a giocare con il loro ritmo, mandano in tilt la formazione romana e avvicinandosi a grandi passi alla conquista del parziale. Nelle battute finali i locali riescono a rosicchiare qualche lunghezza di vantaggio ai loro avversari, ma Forte e compagni amministrano a dovere e chiudono il game 25-21, pareggiando il conto dei set vinti. Durante il cambio di campo i cassinati provano a spiegare di nuovo le proprie ragioni al direttore di gara relativamente alle alzate del palleggiatore avversario, ma l’arbitro continua a fare orecchie da mercante e ignora palesemente le richieste degli ospiti. Traendo indubbio vantaggio da questa condotta del fischietto, nella terza frazione di gioco Roma Otto Team torna in campo spensierata e continua a giocare in scioltezza, mentre per i cussini vengono serviti solo bocconi amari, perché spesso i loro avversari riescono a uscire da situazioni complicate o piazzare dei break nel punteggio proprio grazie ai lasciapassare autorizzati dall’arbitro. Fatto sta che, un po’ per la maggiore precisione dei romani, un po’ per il nervosismo che inizia a circolare tra le fila universitarie, nel terzo set è la formazione di casa a toccare per prima quota 25 e portarsi sul 2-1 nel conto set, con i cassinati che devono fermarsi a quota 19. I cussini scelgono la via della sopportazione, e tornano in campo per il quarto set motivati e nuovamente pronti a fare i conti con le alzate poco ortodosse dei locali e con l’atteggiamento più che tollerante da parte del direttore di gara. Puntualmente, anche le alzate che poco hanno a che vedere con la pallavolo indoor vengono giudicate buone dall’arbitro, e permettono ai romani di rimanere costantemente agganciati alla partita. Per aggiungere il danno alla beffa inoltre, agli universitari iniziano a essere comminate una serie di sanzioni disciplinari quantomeno affrettate e che, a conti fatti, danno una grossa mano ai capitolini nella parte iniziale della frazione. Quando i cassinati sono infatti in vantaggio per 5-2 nel parziale, con palla in mano e con un buon giro della formazione, che in quel momento stava mettendo in ardua difficoltà i locali, il fischietto del match sventola un cartellino giallo ai danni di coach Giovanni Torraca per proteste, interrompendo di fatto la striscia positiva cussina e facendo partire la rimonta romana. Solo pochi scambi più tardi, quando i cassinati sono ancora in vantaggio per 7-6, ad essere sanzionato dal direttore di gara è lo schiacciatore Claudio Zona, reo di aver usato un linguaggio troppo colorito nei confronti del fischietto, per cui giusto il provvedimento dell’arbitro, che però ha innervosito la gara e i giocatori in campo a causa della estrema tolleranza nei confronti di un fondamentale mal eseguito e costantemente reiterato da parte del regista capitolino. Dopo la parità regalata dal provvedimento arbitrale, i locali si mostrano più spavaldi e provano a mettere sotto i loro avversari. Oltretutto, il direttore di gara avalla anche delle richieste di formazione da parte dei romani volte puramente a perdere tempo e togliere concentrazione e ritmo ai cassinati, comportamenti che in altre gare e con altri direttori di gara è costato richiami e cartellini sia agli universitari che ai loro avversari di turno. Izzo e compagni invece fanno vedere di che pasta sono fatti, mantengono la calma e si riportano nuovamente in vantaggio, resistendo contro tutti gli attacchi avversari e alle controverse decisioni arbitrali fino a conquistare un sudatissimo 25-23 che porta i due team sul 2-2 nel conto dei set vinti e prolunga la partita al tie break, parziale decisivo per l’assegnazione della vittoria e di un prezioso punto in più in ottica playoff. L’inizio del decisivo quinto set è quanto mai pieno di contestazioni e polemiche da parte dei cassinati sia nei confronti dell’arbitro che nei confronti del segnapunti. In avvio di frazione i due team sono appaiati, ma sul punteggio di 2-1 in favore dei cassinati il fischietto della gara richiama il capitano cussino Alessandro Pittiglio e gli preannuncia che, in caso di proteste da parte di qualsiasi persona a referto che non sia il capitano stesso, avrebbe continuato a mostrare cartellini alla formazione ospite. Il capitano cassinate riferisce ma nello scambio immediatamente seguente si rivolge all’arbitro per far notare un fallo, in modo totalmente lecito ed educato, ma viene comunque punito con un cartellino rosso, che automaticamente assegna un punto e il cambio palla ai romani. Lo stupore colpisce sia la metà campo cassinate che quella capitolina, in quanto il provvedimento colpisce in modo oltremodo pesante il giocatore cussino e sembra, agli occhi di tutti, davvero senza motivo. Due scambi più tardi, con i romani entrati in serie positiva, l’alzatore cassinate Di Mambro viene sanzionato con un fallo di doppia che sicuramente poteva essere fischiato, ma che evidenzia una netta disparità di giudizio rispetto a quanto permesso al regista di casa. Nello scambio successivo, con i cassinati già nervosi e tesi, la segnapunti dell’incontro interrompe l’azione imputando ai cassinati un errore nella formazione. Allenatore e ragazzi cussini, increduli, protestano vivacemente con il direttore di gara, che, costretto a controllare l’operato della segnapunti, verifica che l’errore è stato commesso dalla ragazza stessa, tra l’altro risultata alla fine della gara non tesserata come segnapunti e quindi irregolare nel ruolo svolto, e da ragione al team cussino, anche se l’azione punto dei cassinati è ormai stata interrotta, insieme alla scia positiva che i cussini avevano appena iniziato. La veemenza e la voglia di vittoria degli universitari va però oltre ogni ostacolo, e così i ragazzi di Torraca ribaltano il risultato e vanno al cambio campo in vantaggio per 8-7. Da questo punto in poi la partita è un crescendo di emozioni, con gli ospiti che non sbagliano un pallone e i loro avversari capitolini che provano in tutti i modi a recuperare la testa dell’incontro. Si arriva così sul 14-13 in favore dei cassinati, ma il servizio è dei romani, che tentano di pareggiare i conti in extremis per poi cercare il colpo di coda. I cassinati invece ricevono alla perfezione la battuta capitolina, Di Mambro serve una palla d’oro a Forte, il quale non deve far altro che dar sfogo a tutta la sua cattiveria agonistica e realizzare il punto decisivo, che vale il 15-13 e assegna la vittoria per 3-2 al team cassinate, capace di non mollare mai la presa, rimanere sempre concentrato e frantumare ogni tipo di ostacolo trovato sulla loro strada verso il successo. Due punti importantissimi a fine gara per i cassinati, che accorciano così di un punto la distanza proprio nei confronti dei ragazzi del Roma Otto Team, al momento ultima squadra qualificata per i playoff. A metà settimana, quando viene pubblicato il comunicato con i provvedimenti disciplinari, una bruttissima sorpresa attende i cassinati: oltre alla giornata di squalifica comminata a Zona per somma di cartellini, arriva come una doccia ghiacciata la squalifica anche di capitan Alessandro Pittiglio, secondo quanto riporta il comunicato reo di non aver stretto la mano al direttore di gara a fine partita. I cassinati chiedono subito spiegazioni al ragazzo, che, nell’euforia del momento, dopo una vittoria conquistata in modo così sofferto, non ricorda di aver salutato o meno il fischietto, ma in ogni caso sicuramente non si trattava di un gesto fatto intenzionalmente. In casi simili altri direttori di gara hanno preferito chiarire direttamente sul campo tali atteggiamenti con i ragazzi coinvolti piuttosto che attuare tali condotte da sceriffo ed esasperare ulteriormente gli animi. Gli universitari chiedono alla società romana il video dell’incontro, ma per tutta risposta si sentono dire che la registrazione si interrompe proprio nel momento del saluto. Lo staff del CUS Cassino BPC interpella allora i preposti organi federali, ma la risposta sconcerta i cassinati: anche se ci fosse un video provante il contrario di quanto riportato dal direttore di gara, esso non avrebbe validità in quanto non accettato come prova dal Comitato Regionale Lazio, modalità che lascia le società in mano alla sola parola e alla penna degli arbitri, con poche, pochissime possibilità di far valere i propri diritti e le proprie opinioni. Il provvedimento giunge inoltre in un momento topico della stagione, le ultime e decisive gare di campionato, grazie alle quali si decideranno i team qualificati alla post season e che andranno a giocarsi la possibilità di una promozione in Serie C per la prossima stagione. Nella bagarre delle tante squadre in cerca di un posto per i playoff ci sono ovviamente anche i due team di Roma Otto e CUS Cassino BPC, dirette rivali per l’ultimo posto utile. I romani affronteranno i ragazzi di Olimpia Formia, in un periodo di grazia ultimamente, mentre i cassinati andranno a giocarsi le possibilità di allungare la stagione contro la vice capolista Ninfa Latina in casa, ma a questo punto avranno a disposizione gli elementi contati, viste le forzate assenze di due delle migliori bocche da fuoco cussine. Il CUS Cassino BPC è però intenzionato a dare battaglia dal primo all’ultimo punto, e venderanno carissima la pelle per provare a giocarsi fino alla fine le proprie chances promozione.

16 aprile 2016 0

Spari nella notte ad Anzio con pistola rubata nel frusinate, 20enne arrestato

Di admin

Anzio – Ieri i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno arrestato un ragazzo, trovato in possesso di una pistola Beretta calibro 7,65 perfettamente funzionante e con colpo in canna.

L’uomo – un ventenne del luogo – è stato identificato a seguito di serrate indagini dei militari, partite dalla segnalazione di una persona contro la cui abitazione, nel corso della notte, erano stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco, ripresi da un filmato di sorveglianza.

Una volta individuato, è stato rintracciato e perquisito, rinvenendo la pistola ed i proiettili.

Si è poi appurato che l’arma era stata rubata nel febbraio scorso in un’abitazione del frusinate.

L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Velletri e posto a disposizione della competente Procura della Repubblica.

Le indagini proseguono, anche per accertare se l’arma rinvenuta sia stata utilizzata per la commissione di altri delitti.

16 aprile 2016 0

Nuovi elementi nell’indagine per l’omicidio di Serena Mollicone. Garofano: “Si sta facendo tutto il possibile”

Di admin
Arce – La nuova autopsia sul corpo di Serena Mollicone a 15 anni dalla sua morte e il nuovo sopralluogo del Ris nella caserma dei carabinieri di Arce avrebbero dato nuovi elementi per meglio delineare il quadro investigativo sulla morte della studentessa 18enne avvenuta nel giugno del 2001.

Lo si evince dalle dichiarazioni del generale Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, componente del pool costituito da Guglielmo Mollicone, il papà di Serena, pool coordinato dall’avvocato Dario De Santis e di cui fa parte anche la psicologa investigativa Laura Volpini.

“Alcuni prelievi sono stati fatti sulla porta e sono in fase di analisi – dichiara Garofano – altri li dobbiamo analizzare con maggiore attenzione. Vogliamo capire semmai quella porta fosse quella contro la quale Serena è stata sbattuta alla luce della sensibilità e della forza delle analisi genetiche, in funzione dei sospetti emersi dalle dichiarazione del brigadiere Tuzzi, poi naufragate così come sappiamo”.

Le indagini sulla morte della studentessa di Arce sono ripartite a Gennaio, quando il gip di Cassino ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura dopo alcuni anni di indagine infruttuosa. Il Gip ha accolto le richieste di supplemento di indagini avanzate dal pool di supporto alla parte civile, tra queste la mappatura del dna di parte della popolazione di Arce e del territorio, la riesumazione della salma per nuovi esami avvenuta il 22 marzo e un sopralluogo nella caserma di Arce avvenuta il 13 febbraio.

“Abbiamo cercato di dare fondo a tutto quello che non era stato fatto allora anche alla luce delle conoscenze attuali, perché sia la parte anatomopatologica, sia la parte genetica, sia la parte relativa alle impronte digitali, oggi godono di possibilità tecniche ed esperienza incomparabile rispetto a quelle di 15 anni fa. Questo non significa che possiamo fare miracoli, però la riesumazione ed anche a quel sopralluogo veramente tardivo nella caserma, ha il sapore di poter fare l’impossibile nella speranza di trovare elementi che possano consentire di migliorare il quadro investigativo”.

Sulla mappatura del dna ad Arce, la comparazione, quindi del profilo genetico di un gran numero di persone con le tracce biologiche lasciate sul nastro adesivo che ha immobilizzato il corpo di Serena, ha invece detto: “Non è cominciata, cercheremo di valutare alla luce degli esiti e dell’autopsia, se quei prelievi ci dovessero dare delle risposte rispetto al quadro degli indagati. Potrebbe servire ad allargare il campo delle possibilità ancora da esplorare, se non arrivassimo ad una identità con le persone già indagare, questo ci consentirebbe di allargare meglio il confronto con la popolazione a meno che, ovviamente, non si arrivi all’identità di qualcuno e ciò significherebbe avere la soluzione. Mi sembra improbabile ma non lo si può escludere. Presumo che il confronto genetico con la popolazione sia inevitabile, ma lo vedremo passo dopo passo”.

Ad entusiasmare il Generale Garofano è la sintonia con cui si lavoro nel pool. “Ognuno da il proprio contributo coordinato dall’avvocato De Santis che ha di questo caso una conoscenza piena dovuta agli anni di impegno che vi ha dedicato con passione. Anche il lavoro della procura ci lascia pienamente soddisfatti. Dopo essere rimasti un negativamente impressionati dalla richiesta archiviazione, devo dire che, dopo la decisione del Gip di rigettarle, gli inquirenti hanno ampliato notevolmente il novero degli accertamenti su tutti i fronti e questo non può che soddisfare le nostre a aspettative. Ancor più perché la procura si sta avvalendo del Ris di Roma e della professoressa Cattaneo che costituisco in questo campo l’eccellenza del nostro Paese ”.