pubblicato il5 aprile 2016 alle 18:03

Ventisette ore al Pronto Soccorso di Cassino, la Asl precisa: “Mai lasciato solo”

CassinoVentisette ore al Pronto soccorso di Cassino, poi si fa dimettere, va a Frosinone e lì viene ricoverato per problemi al fegato. La vicenda resa nota dal sindaco di Pontecorvo con una denuncia pubblica che riguardava le sventure sanitarie di un giovane di Pontecorvo hanno suscitato enorme clamore (leggi articolo). Il primo cittadino aveva anticipato che avrebbe chiesto delucidazioni alla Asl che sono giunte poco fa con una nota stampa.

“Desideriamo chiarire l’episodio accaduto nello scorso fine settimana – si legge nella nota dell’Asl – riferito all’ attesa di ricovero per un 39enne di Pontecorvo, giunto al PS di Cassino con mezzi propri dopo essere stato visitato dalla Guardia Medica del Punto di Primo Intervento (PPI) di Pontecorvo.

Durante l’attesa a Cassino il paziente non è stato lasciato solo, sono stati praticati tutti gli accertamenti, tutti i controlli ed i riscontri necessari e sottoposto a terapia sintomatica. Si è dovuto attendere ancora gli esiti di ulteriori accertamenti per stabilire l’esatta eziologia dato che i sintomi potevano lasciar pensare a più di una diagnosi di natura epatica.

Non risulta che dagli operatori sia mai stato “consigliato di non scendere per non perdere la barella”.

Mentre tutto ciò avveniva il paziente ha firmato per essere dimesso e dopo neanche un’ora è stato accolto al PS di Frosinone, visitato dall’infettivologo e ricoverato a Malattie Infettive dove tuttora è degente.

Il cittadino ha ragione a non gradire le lunghe attese cui l’Azienda intende ovviare con l’apertura della Medicina d’ Urgenza che in questo momento, purtroppo, è chiusa per mancanza di personale e che si potrà aprire proprio con le nuove assunzioni previste dal decreto che il Presidente Zingaretti ha firmato da pochi giorni.

Detto questo si precisa che:

l’Azienda Sanitaria sul caso la risposta l’ha data, fornendo prestazioni ad elevato contenuto specialistico;

i sanitari di Cassino, sospettando una patologia infettiva hanno atteso gli esiti ed i riscontri degli accertamenti per una diagnosi approfondita che avrebbe comportato comunque il trasferimento a Frosinone dove c’è l’unica Infettivologia della Azienda.

Ed a proposito delle polemiche sollevate da Pontecorvo:

la funzione del Presidio di Pontecorvo è di Casa della Salute e Punto di Primo Intervento (PPI);

la rimodulazione organizzativa in corso, con il coinvolgimento sinergico delle altre componenti sanitarie e grazie anche all’impegno della Regione, prevede un PPI operativo h24 coniugando ciò con il contestuale incremento di prestazioni all’Ospedale di Cassino, come dimostrato dalla recente riapertura di Gastroenterologia (e, a breve, della Medicina di Urgenza);

è evidente che la situazione non è ancora ottimale ma le azioni in campo – tra le quali le imminenti nuove assunzioni per 75 medici ed operatori sanitari – mirano a raggiungere una offerta di servizi che vada incontro alle attese di tutto il territorio ciociaro, con priorità ai bisogni dei cittadini”.

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