pubblicato il29 aprile 2016 alle 22:28

Concorso docenti 2016, il Consiglio di Stato beffa i professori abilitati

Dall’Italia – Il Concorso nazionale dei Docenti verrà ricordato come il classico pasticcio all’italiana con una interminabile coda di polemiche, critiche e carte bollate. Solo gli istituti del lazio dotati di funzionanti laboratori informatici saranno sede del concorso 2016 bandito dal Miur. Questi come altri in tutta Italia sono stati scelti per esaminare il vessato popolo degli abilitati all’insegnamento.
Il concorso nasce dall’esigenza di avere finalmente un corpo docente stabilizzato e professionalmente preparato. I primi problemi insorgono dal momento in cui i parametri di adesione escludevano di fatto i semplici, con rispetto, laureati non abilitati per dare la possibilità agli abilitati tramite TFA e PAS di concorrere. Il paradosso del tutto italico viene a galla dal momento in cui tali abilitati, dopo aver superato un concorso di tre prove, aver speso circa tremila euro di tasse universitarie, aver donato un ulteriore anno della loro vita all’apprendimento, aver svolto un tirocinio fomativo in affiancamento al vetusto corpo docente, aver discusso una ennesima tesi di abilitazione il tutto per sentirsi dire di essere abilitati all’insegnamento senza se e senza ma… si sono trovati esclusi dalle graduatorie ad esaurimento e quindi dalla possibilità di entrare in ruolo.
Oggi dunque questi instancabili docenti, vessati dalle norme e dalle democratiche burocrazie ministeriali, si trovano obbligati ad affrontare un ennesimo concorso per accedere al ruolo ovvero far fruttare l’abilitazione che di per sé già era sufficientemente utile a tale scopo! Nel continuare a raccontare quanto sta accadendo nel silenzio totale è utile ricordare che, in barba al bando del miur, hanno cambiato all’ultimo momento le sedi di svolgimento delle prove travisando completamente quanto precisato dagli organi del Ministero. Un fatto alquanto illegale e già oggetto di ricorsi. A tal riguardo le commissioni sono state formate in fretta e furia senza tener conto dei più elementari principi di rispetto per i lavoratori delle scuole; di fatto si è provveduto a chiamare personale esaminante anche tra i pensionati della scuola. Tutto ciò mentre il ministro Giannini ha confusamente lasciato correre non rispondendo alle interrogazioni parlamentari. L’ulteriore beffa per gli abilitati del TFA da tremila euro: il Consiglio di Stato ha obbligato le commissioni in essere ad accettare al concorso docenti 2016 anche i semplici laureati. Quanti? Solo per lettere nella ragione Lazio circa 200. Altra umanità lasciata allo sbando tra titoli, carte bollate e speranza nel posto fisso.
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