pubblicato il17 aprile 2016 alle 19:13

Democrazia trivellata, elettori demotivati anche a Cassino da cambi di seggi

Anche se mancano molte ore alla chiusura delle urne, è possibile elencare le principali cause di quello che sembra essere il fallimento del cosiddetto referendum sulle trivelle. L’affluenza alle 13 era di poco superiore all’8 per cento. Oltre al fatto che la data scelta non è stata la stessa per le amministrativa nistrative, ha certamente influito in amnira superiore il fatto che la gente sa che il proprio voto referendario ha scarso valore considerando l’esito del voto sulla gestione dell’acqua e l’effetto che esso ha avuto quando si è trattato di decidere su come gestire gli acquedotti pubblici.

Ma c’è anche un altro aspetto che sta infierendo sulla voglia di votare della gente; un aspetto secondo alcuni studiato appositamente per minare il referendum. Studiato o no, è certamente un fatto che molti elettori che si stanno recando alle urne scopriranno, una volta arrivati al proprio seggio, che questo gli è stato cambiato.
Sta accadendo n molti comuni e Cassino non fa eccezione. Gli elettori, quindi, dovranno recarsi nell’ufficio elettorale dl comune per chiedere di cambiare la scheda elettorale finendo per rinunciare a votare quando si trovano file lunghissime.
In pochi sono pronti a scommettere che simili disservizi si registreranno anche quando si tratterà di votare per le amministrazioni.
Che nessuno si giustificasse sostenendo di aver affisso qualche foglio in qualche bacheca avvertendo del cambi di sezione. Quella di oggi, trivella si, trivella no, è una pessima giornata per la democrazia.
Ermanno Amedei
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