pubblicato il23 aprile 2016 alle 17:03

Honeim e Francesco, due modi diversi per far arrivare disperati in Italia

Honeim è stato arrestato sette volte, è uno scafista e li porta con i barconi. Francesco è incensurato e li porta con Alitalia, ma solamente in dodici

di Max Latempa
Honeim e Francesco non si conoscono. Probabilmente non lo faranno mai.
Honeim ha 28 anni ed è egiziano. Faccia da bravo ragazzo, occhialini, modi gentili e rassicuranti.
Francesco ha 79 anni ed è nato a Buenos Aires. In realtà si chiama Jorge Mario ma da tre anni si fa chiamare Francesco. Anche lui ha l’aspetto rassicurante e la voce calma. E pure gli occhialini ed i modi gentili. Si veste sempre di bianco. Molti dicono che è una brava persona.
Honeim è stato arrestato in Italia sette volte. Fa lo scafista. Fa salire sui barconi i disperati e li porta in Italia. Lo fa per soldi, è il lavoro infame che si è scelto, ma certamente dietro ha un’organizzazione criminale capillare e ben protetta. Tutte le volte che è stato preso ha sempre detto che i poliziotti si sono sbagliati, che lui non c’ entrava nulla, che è un bravo ragazzo. Dopo un po’ di prigione è stato sempre scarcerato. Per ricominciare subito dopo la sua “missione”.
Francesco non è mai stato in prigione. Ricopre un ruolo che gode dell’ immunità. Ma ugualmente ha una missione da compiere ed un’organizzazione capillare alle spalle. In verità la sua organizzazione è sempre in mezzo a mille inchieste e tanti componenti sono molto chiacchierati. Lui i disperati li porta in Italia con l’ Alitalia.
Mentre Honeim ne porta a migliaia e li sceglie solo se pagano, Francesco ne ha portati solo dodici ma il ritorno mediatico non ha prezzo. Anche la coscienza è a posto. Pazienza per gli altri diecimila che sono stati alimentati con l’ illusione della speranza. Dodici è un numero simbolico. Mi dispiace piccolo amico di Aylan che forse morirai domani attraversando l’ Egeo, ma gli apostoli erano 12.
Tuttavia occorre ricordare che per la legge italiana anche dodici sono tanti. E che all’ aeroporto di Ciampino nessun funzionario dello Stato ha controllato che effettivamente i dodici fossero subito portati nello stato sovrano del Vaticano. Adesso si dice che siano a Roma, alla comunità di Sant’ Egidio.
Ma gli occhialini, la voce calma e rassicurante permettono sempre di ingannare la legge. E’ più facile che insegnare a camminare sulle acque.

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