Giorno: 18 maggio 2016

18 maggio 2016 0

Affondamento peschereccio Rosinella a Formia, i palombari della Marina recuperano uno dei tre dispersi

Di admin
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Formia – Affondamento peschereccio Rosinella. Ritrovato e recuperato il corpo di uno dei tre pescatori scomparsi il 19 aprile scorso in seguito all’affondamento del motopeschereccio Rosinella salpato lo stesso giorno dal Porto di Formia. Questa mattina i palombari della marina militare del cacciamine Gaeta sono arrivati sul posto dove è stato trovato il relitto a sessanta metri di profondità.

Un sommergibile robot era già sceso più volte alla ricerca dei corpi senza trovarli. Oggi i palombari ne hanno trovato uno e fatto risalire con l’ausilio del mezzo subacqueo – Remoted Opearted Vehicles (ROV)  “PEGASO” –  è stata trasbordata su una motovedetta della unità della Capitaneria di Porto per il trasferimento in porto a Gaeta. Al momento, la salma non è stata identificata. Il Cacciamine Gaeta continua le operazioni di investigazione subacquea in zona.

 

18 maggio 2016 0

Gettati nel fiume Liri ad Esperia, tre cagnolini salvati dai vigili del fuoco

Di admin

Esperia – Una intera cucciolata di cagnolini sono stati gettati nel fiume Liri ad Esperia ma per loro fortuna sono stati notati per puro caso da alcuni passanti, arenati sul ciglio in un punto di confluenza con un canale. Il successivo intervento dei vigili del fuoco è stato provvidenziale. Sono stati fortunati i tre cuccioli di pochi giorni che, oggi pomeriggio sono stati salvati dai pompieri  di Cassino.

Qualcuno si era disfatto di loro gettandoli nel fiume ma in un punto in cui l’acqua era bassa. La corrente però era forte e ancora pochi minuti e li avrebbe trascinati via come probabilmente ha fatto con qualche altro loro fratello. Con i loro guaiti, hanno attirato l’attenzione di passanti. I vigili del fuoco hanno superato la fitta vegetazione riuscendo a raggiungerli e a recuperarli. Fortunati due volte perché oltre a salvarsi hanno trovato anche un giovane del posto che li ha adottati.

Ermanno Amedei

 

18 maggio 2016 0

Una sanità tutta nuova al servizio dei cittadini. Le idee di Gianni Violo, indicato come assessore da Tullio Di Zazzo

Di redazionecassino1

Dall’Ufficio Stampa del candidato sindaco Tullio Di Zazzo riceviamo e pubblichiamo.

E’ stato presentato ufficialmente da Tullio Di Zazzo durante l’appuntamento di sabato al Teatro Manzoni, come assessore scelto dal candidato sindaco per i delicati settori di Ambiente e Sanità.

Gianni Violo è un medico, specializzato in oncologia e clinica pediatrica e come il suo candidato sindaco si è già messo all’opera. Da profondo conoscitore della sanità, visto che ha lavorato in quasi tutti i settori nell’arco della sua vita professionale.

Le sue proposte per la sanità, quindi, sono idee che arrivano dall’esperienza sul campo, dal verificare giorno per giorno le insofferenze dei pazienti, le lungaggini, la burocrazia che va nella direzione opposta, invece di andare incontro ai cittadini.

“Intanto – esordisce Violo – bisogna stabilire rapporti continuativi con la Direzione Sanitaria del Santa Scolastica, con la Direzione del Distretto “D” e con la Direzione strategica della ASL di Frosinone per segnalare in tempo reale le contingenze e le emergenze in termini di risorse umane e tecnologiche e suggerire eventuali soluzioni. Trovare, in sintonia con la ASL, allocazioni più consone e fruibili per l’utenza territoriale, che consentano parcheggi adiacenti o nei pressi delle strutture sanitarie, evitando perdite di tempo in inutili giri, alla ricerca di un posto macchina e lunghi tragitti a piedi soprattutto per quei pazienti che non sono in buone condizioni di salute. E’ necessario intrecciare una rete di rapporti con i vari livelli istituzionali della politica, ivi compresi il Consiglio Regionale ed il Ministero della Salute, per restituire al nostro territorio il principio di equità, peraltro sancito dall’Art. 32 della Costituzione, per garantire anche ai nostri cittadini livelli di assistenza e di accessibilità alle cure pari a quelli delle altre grandi città della nostra Regione”.

Ha idee chiare su come si può migliorare la sanità pubblica il dottor Gianni Violo, per evitare che i cittadini debbano saltare da una struttura all’altra per prenotazioni, pagamenti, visite, controlli ed accertamenti diagnostici.

Propone appunto di individuare strutture che abbiano parcheggi disponibili in zona, in cui concentrare più servizi per evitare perdite di tempo e dispersione anche di denaro pubblico.

Poi scende ancora più nel dettaglio parlando dell’organizzazione interna della Asl.

“E’ noto che l’aziendalizzazione, varata nel nostro Paese nel 1994, ha introdotto caratteri “aziendali” di impronta privatistica in un contesto strutturale pubblico di un servizio. L’introduzione dell’attuale sistema, con Direttori Generali di nomina regionale e un’influenza delle Istituzioni locali praticamente nulla nel dirigere la politica sanitaria, ha acuito drammaticamente le problematiche sanitarie allungando la distanza fra centri decisionali (generalmente capoluoghi di Provincia e sedi del Governo regionale) e periferie. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, visto che alla Conferenza dei Sindaci è affidato il semplice parere consultivo, come dare un parere per l’approvazione dell’Atto aziendale o dell’operato del Direttore regionale, ma insufficiente a garantire l’efficacia delle cure fornite dai rimanenti Ospedali, né l’efficienza delle strutture ospedaliere medesime. Quindi bisogna riportare l’istituzione-Comune al centro delle decisioni in materia di politica sanitaria e di gestione delle risorse ospedaliere, evitando le storture presenti nell’impostazione primitiva della L. 833/78. Vanno pertanto affidati al Sindaco e all’Amministrazione comunale poteri effettivi di controllo e indirizzo in materia sanitaria, che non sia il mero e vago titolo di “Massima Autorità sanitaria locale”.

Siccome è impensabile che la politica sia in grado di varare una riforma a favore dell’utenza, è necessario che sia il popolo a farsi carico del proprio destino sanitario”.

Ed è per questo motivo che Violo ha sottoposto a Tullio Di Zazzo la proposta di legge che il candidato sindaco ha firmato per primo sabato al Manzoni.

“In quest’ottica, il Comune di Cassino, sede di uno dei tre ospedali della Provincia, deve riprendere il ruolo di Capofila del Territorio, promuovendo ai sensi dell’art. 71 della Costituzione, una proposta di Legge di iniziativa popolare per la modifica sostanziale della normativa in vigore. Il punto nodale del Referendum è la restituzione della compartecipazione dell’Amministrazione comunale alla gestione diretta e all’indirizzo della politica sanitaria del Territorio, rigettando l’impostazione autocratica attuale che vede “un solo uomo al comando”, che peraltro risponde esclusivamente al Governo regionale. Solo consentendo per legge una vera autorità ai Sindaci dei Comuni, che siano sede ospedaliera, – conclude Violo – potrà tentarsi un effettivo cambio di rotta, conferendo agli Amministratori locali sia il potere concreto dell’azione, che quello rappresentativo di raccordo fra Cittadini/Popolo e Istituzioni centrali”.

18 maggio 2016 0

Salvini sostiene la causa di Antonello Iannarilli a Sindaco e di Pino Pitocco al Consiglio Comunale

Di redazionecassino1

Dall’Ufficio stampa del candidato sindaco Antonello Iannarilli riceviamo e pubblichiamo.

Guidato dalla Coordinatrice Kristalia Rachele Papaevangeliu, il Direttivo del Movimento eletto pochi giorni fa e rappresentato da Bruno Addesse, Fabio Fanella, Dario Pitocco ed Emanuele Palmisani, ha infatti combinato un appuntamento con il proprio leader presso l’Atelier Canova Tadolini in via del Babbuino. L’incontro ha rappresentato la giusta occasione per fare il punto sulla campagna elettorale di Alatri, sul programma elaborato per le Elezioni Amministrative in corso e sulle linee guida da adottare a livello nazionale. Matteo Salvini ha esortato il gruppo alatrense ad una maggiore sensibilizzazione verso la legittima difesa e alla raccolta firme necessaria per arrivare al Referendum. Il Segretario Federale della Lega Nord si è complimentato per il lavoro che Papaevangeliu ed i suoi stanno portando avanti, anche grazie all’adesione da parte di nuovi sostenitori quali l’attivista di Destra Giorgio Graziani, e all’apertura della nuova sede ad Alatri, l’unica in provincia di Frosinone. “E’ stata per noi una circostanza favorevolissima in un momento come questo – ha commentato Kristalia Rachele Papevangeliu – anche perché siamo riusciti a strappare a Salvini la disponibilità a venire nella nostra città, compatibilmente con i suoi impegni, non pochi, tenendo conto che si vota in oltre 1300 comuni in tutto il Paese. Abbiamo inoltre fatto un video insieme a Salvini e a Pino Pitocco, impegnato in campagna elettorale nella nostra Lista a sostegno del nostro candidato Sindaco di Alatri Antonello Iannarilli. Nel video, che ha riscosso e continua a riscuotere un grande successo mediatico, Salvini caldeggia con forza la candidatura di Iannarilli a Primo Cittadino di Alatri ed esprime con entusiasmo la massima compattezza di voto attorno a Pitocco”.

18 maggio 2016 0

Boato per fuga di gas, paura in centro a Cassino

Di redazionecassino1

Cassino – Un forte boato ha allarmato questa mattina molti residenti del centro di Cassino. L’origine del rumore, così come il forte odore di gas, era certamente viale Dante e in quella zona le segnalazioni della gente ha fatto arrivare carabinieri e vigili del fuoco.

Si temeva per l’esplosione in una abitazione ma per fortuna, le indagini svolte dai vigili del fuoco hanno permesso di risalire alla causa del boato. Si sarebbe trattato della rottura di un tubo della rete metanifera e l’alta pressione del gas ha causato il rumore sembrato scoppio. Chiusa la rete e riparato il guasto, tutto è tornato normale. Ermanno Amedei

18 maggio 2016 0

Il Presidente della Repubblica di Polonia a Montecassino per il 72esimo Anniversario della conquista dell’Abbazia

Di redazionecassino1

Cassino – Commemorato, questa mattina, alla presenza del presidente della Repubblica di Polonia, Andrej Duda, del sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, e delle massime Autorità civili e religiose, il 72esimo anniversario della conquista di Montecassino da parte dell’esercito polacco durante l’ultimo conflitto mondiale. Un solenne tributo alle truppe del Generale Anders che con impegno immane ed ingenti perdite di uomini riuscirono a liberare Cassino e il Monastero. Montecassino doveva essere presa perché bloccava agli Alleati la strada per Roma. Ci provarono fallendo il risultato gli inglesi, gurkha e i neozelandesi, tutti respinti dai paracadutisti tedeschi.

Ci riusciranno, al quarto tentativo, i polacchi guidati dal generale Wladyslaw Anders. Furono oltre quattromila trecento i militari polacchi che persero la vita e rimasero feriti in quell’operazione. Lo ha ricordato il sindaco Petrarcone nel suo intervento: “Oggi ricordiamo una delle pagine più significative per la nostra amata Cassino, un ricordo – ha detto il sindaco – che giunge a 72 anni di distanza da quel tragico maggio del 1944, quando le truppe dell’indimenticabile Generale Anders, dopo uno sforzo immane riuscirono a liberare dal nemico i cittadini di Cassino proprio in questo luogo sacro. Conosciamo tutti la storia di quei giorni. Montecassino doveva essere presa perché bloccava agli Alleati la strada per Roma. Da quel momento è nato un profondo legame tra il popolo polacco e la città di Cassino. Un legame che in questi 72 anni – ha continuato Petrarcone – è diventato sempre più forte.

Ogni anno in occasione di questa ricorrenza il mio pensiero va alle parole pronunciate dal Generale Anders il 19 maggio del 1944 quando, dopo la liberazione, salì fino all’abbazia per rendere omaggio ai 4.350 polacchi morti o feriti. ‘Il campo di battaglia – racconterà – offre uno spettacolo tremendo. Cadaveri di soldati, carri armati distrutti, crateri, brandelli di armi e di uniformi, l’odore della putrefazione e, tutt’intorno, il rosso dei papaveri’. Nel cimitero polacco di Montecassino il ricordo del sacrificio di quei soldati polacchi è impresso su un’epigrafe che sovrasta le tombe dei soldati, che testimonia il loro coraggio fino al sacrificio estremo della morte: ‘lottarono per la libertà e lasciarono il corpo all’Italia, il cuore alla Polonia e l’anima a Dio.’ Mai parole più opportune potevano racchiudere una sintesi così perfetta. Furono centinaia di migliaia i soldati uccisi. Mille cinquantadue soldati polacchi sono seppelliti qui a Montecassino. Da quel momento Cassino è diventata città della Pace e forte della sua storia – ha concluso il sindaco Petrarcone – ha saputo risorgere dalle macerie ed ha portato il suo messaggio di pace in tutto il mondo. Un pace che abbiamo l’obbligo morale di difendere con tutte le nostre forze. Mai più guerre, mai più morti. Evviva la pace, evviva Cassino, evviva Montecassino, evviva la Polonia”. Una giornata di commemorazione per il sacrificio di migliaia di soldati, caratterizzata da un forte spiegamento di Forze dell’Ordine che ha presidiato fin dalle prime ore del mattino i punti nevralgici della città di Cassino dal casello autostradale della A1 fino al centro cittadino con l’ausilio degli elicotteri della Polizia di Stato in volo sui cieli di Cassino. F. Pensabene

18 maggio 2016 0

Incidente stradale a San Felice, donna esce di strada e rimane prigioniera della vegetazione

Di admin

San Felice Circeo – Ha perso il controllo della sua vettura ed è finita in un canale che fiancheggia la strada a San Felice Circeo.

Completamente sommersa dalla vegetazione, è rimasta prigioniera della vettura fino all’arrivo dei vigili del fuoco. L’incidente è avvenuto questa mattina poco prima delle 6.30 sulla via provinciale Badino. I vigili del fuoco l’hanno raggiunta liberandola e recuperando il mezzo. Affidata agli operatoir del 118, la donna è ferita ma non sembrerebbe in condizioni gravi.

 

18 maggio 2016 0

Quanto è brutta ‘sta campagna elettorale!

Di redazionecassino1

Cassino – Quanto è brutta ‘sta campagna elettorale di Cassino. È brutta nei rapporti fra candidati, visti come nemici e non come avversari politici. Nemici da abbattere a suon di attacchi personali più che su contenuti politico-amministrativi. Nemici da far fuori a suon di sprechi, di soldi buttati in volantini e opuscoli carichi di promesse che nessuno di loro manterrà e i cittadini leggeranno mai, di faccioni sorridenti nei manifesti.

Sì, quei manifesti che si preferisce staccare, invece di coprirli come in passato. Sarà per colpa delle tante spending review e delle crisi economiche? Forse sì. Com’era diverso una volta quando si aggiungevano pezzi di vetro di lampade al neon alla colla ed ai manifesti da attaccare con l’intento di scoraggiare e “castigare” gli avversari che te li coprivano. Com’era diverso allora, negli anni ’70–’80 quando si facevano nottate a combattere la “guerra dei manifesti” con secchi di colla che il sonno o qualche scossone dell’auto ti si riversavano addosso fra mille imprecazioni del malcapitato di turno. Subito di corsa a casa a cambiarsi, continuando ad imprecare, per poter riprender la “ronda”, con l’auto piena di rotoli di quei manifesti da attaccare fino alle prime luci del giorno, pronti a qualche scazzottata fra avversari.

Certo era differente allora, non certo più edificante rispetto ad oggi, sia chiaro, ma la contrapposizione ideologica e politica di quegli anni, oggi molto affievolita, anzi quasi scomparsa, prevaleva su tutto e la caratterizzava in modo dominante. È entrata ufficialmente solo ora nel vivo ‘sta campagna elettorale 2016, questo concitato periodo che dovrebbe essere un momento di verifica attraverso cui osservare la stoffa morale e la credibilità dei candidati, ma che si combatte strappando i manifesti, inzozzando ancor di più la Città. Oggi, costa troppo stampare sempre nuovi “lenzuoli elettorali” quindi, meglio strappare quelli degli altri e risparmiare i propri. Cosa non si fa in tempi di crisi per ridurre le spese… anche in campagna elettorale! F. Pensabene

18 maggio 2016 0

Insegna alle donne come diventare delle leonesse e ad evitare guai

Di admin

Andrea Citarelli, 41 anni di Alatri – “E’ opinione consolidata che la donna, per evitare la peggio in uno scontro fisico con un uomo, può solo sperare di evitarlo e prepararsi ad avere la peggio qualora divenisse inevitabile. Non è così”, dice Andrea Citarelli, originario di Torino ma alatrense a tutti gli effetti. Lui insegna alle donne come difendersi. Arrivano spaventate come gattine e vanno via come leonesse. E’ un po’ questo il lavoro di Andrea Citarelli, 41 anni di Alatri, che nella sua palestra fa lavorare le donne non solo dal punto di vista muscolare e dell’autodifesa, ma le forgia nell’autostima e nella consapevolezza del loro diritto ad essere rispettare. del loro diritto ad essere rispettare.  “Ci sono programmi che permetto alle donne di apprendere quali sono i giusti comportamenti per evitare guai, e che insegnano loro anche cosa fare per tirarsene via durante uno scontro fisico”. Il maestro di arti marziali, però, una cosa la intende subito chiarire. “Non esiste il confronto fisico paritario tra uomo e donna. Il maschio ha una attitudine alla lotto e una forza che una donna non può eguagliare men che mai se non preparata a gestire il momento dell’aggressione che è caratterizzato da una forte condizione di stress”. Forte di un’esperienza ventennale nell’insegnamento delle arti marziali, ha una scuola a Frosinone, Programmi di Sicurezza Personale – Scudo (www.pspscudo.it). “Dal 2006 sto seguendo un programma nato nel 1998 a Milano ideato dal Maestro Bonomelli, programma che si chiama ‘Difesa Donna’. Fa riferimento a programmi americani nati nel anni settanta, e rimodula il concetto di insegnare l’autodifesa alle donne rispetto ai metodi tradizionali. Un concetto nuovo che alla tecnica, doveva essere preferita la strategia e la preparazione ad affrontare anche lo stress emotivo di un’aggressione che avvenga sia tra le mura domestiche che per strada per arrivare anche a scoprire risorse fisiche e mentali per uscire indenni da uno scontro fisico. E’ a questo concetto che si rifà il nostro programma di insegnamento ed è questo che insegniamo alle nostre allieve”.

Ermanno Amedei

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