Giorno: 25 maggio 2016

25 maggio 2016 0

Da David Sassoli un tributo al Museo della Città di Aquino e al Sarcofago con Quadrighe che vola alle olimpiadi di Rio de Janeiro

Di admin
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Aquino – Giornata intensa e densa di significati per il Museo della Città di Aquino che continua, incessantemente ed unanimemente, a raccogliere consensi ed apprezzamenti. La presenza del Vicepresidente del Parlamento Europeo, on. David Sassoli, ha impreziosito l’albo dei visitatori e riempito d’orgoglio il Sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi che, unitamente al Segretario Simone Costanzo, al dott. Di Nota ed altri amministratori, lo ha accolto, accompagnato ed ospitato.

Il noto giornalista, che come noto è intenditore, studioso ed appassionato di archeologia, ed oggi apprezzato politico grazie alle sue enormi doti umane e capacità di moderazione, ha deciso di visitare il sito museale aquinate, recentemente insignito del prestigioso Marchio di Qualità della Regione Lazio, realizzato nell’area monumentale ed archeologica della Città di San Tommaso e Giovenale.

Prima di effettuare una percorso guidato, curato dal direttore Marco Germani e dalla conservatrice Elisa Canetri, ha visitato la Porta Romana di San Lorenzo, l’Arco Onorario di Marcantonio e la stupenda e suggestiva Chiesa della Madonna della Libera.

Dopo essersi intrattenuto con diversi cittadini, nell’incontro con il Sindaco Mazzaroppi, ha voluto gustare da vicino la straordinaria bellezza del Sarcofago con Quadrighe che, come è noto, è stato selezionato per rappresentare la nostra Nazione e la nostra terra alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro, esposto in una importantissima Mostra Mondiale che si terrà in Brasile dal 15 luglio al 02 ottobre 2016.

Il Vicepresidente del Parlamento Europeo ha esaltato le scelte dell’amministrazione, che ha già deliberato in merito al trasferimento del prezioso Sarcofago, e si è impegnato a tornare presto in una Città che ha definito “importante perché ha fatto della cultura un pilastro delle sua azioni future”. Molto apprezzatala scelta della Regione e del Presidente Nicola Zingaretti, favorita dall’amministrazione Mazzaroppi, di intitolare nel settembre scorso a Khaled al Asaad, archeologo di Palmira trucidato dai terroristi dell’Isis. Al termine della visita ha firmato l’Albo d’Onore degli ospiti illustri della Città di Aquino.

25 maggio 2016 0

Palpeggiatore dei treni, secondo arresto in meno di 24 ore

Di admin

Cassino – Non ha resistito che poche ore prima di cacciarsi nuovamente nei guai. Il 46ennne originario della Campania ma residente a Cassino era stato arrestato appena qualche ora prima, ieri pomeriggio, dagli uomini della Polizia Ferroviaria di Frosinone e da due finanzieri fuori servizio.

Era stato sorpreso a molestare e palpeggiare due donne sul treno Roma Cassino.

In seguito a quell’episodio il Pm di Frosinone lo aveva sottoposto ai domiciliari in attesa del “rito per direttissimo” che si sarebbe dovuto celebrare presso il Tribunale di Frosinone.

I carabinieri di Cassino, invece, lo hanno sorpreso all’interno della sua autovettura in un parcheggio lontano dalla propria abitazione dalla quale si era allontanato senza  giustificato motivo. Convalidato l’arresto per evasione è stato tradotto in carcere a Cassino in attesa dell’udienza.

Ermanno Amedei

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25 maggio 2016 0

Armi e munizioni nella rimessa agricola. Arrestato un 52enne ad Atina

Di redazione

Atina- i militari della Stazione Carabinieri di Picinisco, coadiuvati da quelli della locale Stazione, traevano in arresto nella flagranza dei reati di “detenzione illegale di armi e munizioni, nonché ricettazione di armi e munizioni”, un 52enne del luogo già censito per reati contro il patrimonio e la persona. Nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita dai militari operanti presso una rimessa agricola attigua all’abitazione dell’arrestato, venivano rinvenuti occultati un fucile calibro 12 a doppia canna (perfettamente funzionante), con marca e matricola abrasa, nonché nr.5 cartucce dello stesso calibro, il tutto sottoposto a sequestro (si allega foto). L’arrestato nel corso dell’udienza per “rito per direttissimo” veniva condannato alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione, nonché all’obbligo di presentazione alla P.G. per 3 giorni alla settimana.

25 maggio 2016 0

Cure termali, l’assessore Giuseppe La Marra annuncia l’iniziativa

Di redazione

Prenderà il via nelle prossime settimane l’appuntamento con le cure termali negli stabilimenti di Suio Terme, Castel Forte per i cittadini di Villa Santa Lucia. Ad annunciarlo l’assessore alle politiche sociali del comune di Villa Lucia, Giuseppe La Marra. Questa iniziativa, promossa dall’ amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Iannarelli, anche quest’anno, è dedicata a coloro che intendano usufruire del ciclo di cure termali che prenderà il via il giorno 8 giugno e terminerà il 21 giugno. Sarà a disposizione un servizio di pullman che al mattino alle ore 7.30 partirà da Villa Santa Lucia, passando per Piazza Santa Lucia, Piazza San Rocco, via Rizza, bivio di Villa Santa Lucia e Piazza San Giacomo Apostolo. Tutti i partecipanti, ogni giorno, potranno praticare le cure. Per gli interessati, che soffrono di patologie trattabili in ambito termale, sarà sufficiente rivolgersi presso gli uffici comunali compilando modulo di domanda che dovrà essere consegnato entro il giorno 8 giugno. Potranno usufruire del servizio, che è gratuito, i primi 50 richiedenti. L’assessore La Marra (nella foto) ha detto in merito: ” si tratta di un’iniziativa che punta non solo a creare momenti di benessere della salute per i cittadini, ma anche di tranquillità e socializzazione tra loro. Fino ad oggi questa amministrazione comunale ha fatto molto per la popolazione dal punto di vista sociale,in particolare per le fasce più deboli che meritano particolare attenzione.Questo perché alla base di un lavoro amministrativo è necessario che vi sia un valore importante come la solidarietà “. N. Costa

25 maggio 2016 0

Palpeggia donne sul treno, arrestato 46enne di Cassino

Di admin

Frosinone – Ieri pomeriggio un finanziere, passeggero di un treno proveniente dalla Capitale, sta per giungere alla stazione di Ceccano quando nota un uomo che sta molestando una donna. Il molestatore ha difatti bloccato la vittima in un angolo dello scompartimento e la sta palpeggiando. Il finanziere si avvicina per mettere fine alla violenza ma l’uomo vistosi scoperto si allontana velocemente.

All’arrivo presso la stazione di Ceccano l’aggressore tenta la fuga ma viene bloccato dal militare della Guardia di Finanza, con l’ausilio di un suo collega, anch’egli libero dal servizio, e da personale della Polizia Ferroviaria di Frosinone, nel frattempo allertata dal Capotreno.

L’uomo, un quarantaseienne di origine campane ma residente a Cassino, pur di guadagnarsi la fuga non ha esitato a\d aggredire gli uomini delle forze dell’ordine. Nella circostanza, infatti, i due finanzieri hanno riportato lesioni con un prognosi dei sanitari di 4 giorni. Il Quarantaseienne accompagnato negli Uffici del Posto Polfer di Frosinone è stato arrestato; dovrà rispondere dinanzi all’Autorità Giudiziaria dei reati di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale nonché di violenza sessuale.

A denunciare l’uomo per le molestie subite anche un’altra ragazza presente sullo stesso treno. La ventisettenne ha raccontato ai poliziotti di essersi addormentata durante il viaggio per poi essere bruscamente risvegliata dai palpeggiamenti del partenopeo.

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25 maggio 2016 0

Interrogazione parlamentare sulle Marocchinate, la firmano sette deputati “forestieri”

Di admin

Frosinone – Gli sforzi dell’associazione Vittime delle Marocchinate presieduta da Emiliano Ciotti cominciano a fare breccia anche in Parlamento ed è per iniziativa di Deputati  appartenenti a gruppi misti, provenienti da Nord e sud Italia (nessuno della provincia di Latina o Frosinone), che diventa “Interrogazione a risposta scritta 4-13261”.

A presentarla è il parlamentare Mauro Ottobre e cofirmatari sono Albrecht Plangger, Vincenza Labriola, Matteo Bragantini, Emanuele Prataviera, Carmelo Lo Monte e Alessandro Funari.

Sette pagine di sofferenza, in cui è stata ricostruita la terribile vicenda delle vittime di soldati arrivati come liberatori dimostrandosi invece spietati assassini e stupratori. Sette pagine in cui si racconta di quei Gourmet, i soldati marocchini, ma anche senegalesi, tunisini e algerini che ingrossavano le file delle truppe francesi e dai francesi stessi comandati. Soldati che sfondavano le linee nemiche dietro la promessa di avere l’impunità per 50 ore su tutto quanto potevano compiere sulle popolazioni civili che “liberavano”. Uomini, donne, bambini. Nelle zone in cui sono passati non hanno fatto distinzione per nessuno. La maggior parte dei comuni colpiti sono quelli tra la provincia di Frosinone e Latina: Acquafondata, Amaseno, Aquino, Ausonia, Capodimele, Cardito, Castelnuovo Parano, Castro dei Volsci, Ceccano, Cervaro, Coreno Ausonio, Esperia, Falvaterra, Giuliano di Roma, Lanuvio, Lenola, Morolo, Pastena, Patrica, Pico, Pignataro, Pontecorvo, S. Ambrogio, S. Andrea, S. Apollinare, S. Elia F. Rapido, S. Giorgio a Liri, S. Giovanni Incarico, S. Vittore nel Lazio, Sgurgola, Spigno, Supino, Vallecorsa, Vallemaio, Vallerotonda, Villa S. Stefano, Viticuso. Ma la violenza bestiale delle truppe marocchine sono ben note anche ad Albanova, Capizzi, Capodivieri, Carpineto Romano, Castel del Piano, Cerasola Polega, Crispano, Farneta, Galluccio, Marciana, Marina di Campo, Montefiascone, Monteroni d’Arbia, Morolo, Nusco, Piscinola, Poggibonsi, Porto Ferraio, Porto Longone, Roccamonfina, S. Maria la Fossa, S. Quirico, San Giuliano di Teano, San Leucio, San Lorenzello, Sant’Agata dei Goti, Sant’Angelo, Sociville, Tavernelle, Teano.

Sette pagine con cui si interroga il Governo sue tre punti ben precisi:

“quali iniziative intenda porre in essere il Governo per divulgare le conoscenze di quelle pagine di storia inerenti gli episodi sopra descritti, pagine finora offuscate tanto da far ipotizzare una sorta di negazionismo, così come era avvenuto per le foibe;

se non ritenga opportuno assumere iniziative per dedicare una giornata, a livello nazionale, in onore di tutti i civili che subirono quegli atti di violenza ricadenti sotto il nome di «marocchinate»;

se il Governo non ritenga opportuno valutar un’iniziativa a livello internazionale per ottemperare a quella richiesta di giustizia mai soddisfatta, per chi, pensando di andare incontro ai salvatori si è visto togliere tutto, ma più di tutto la dignità e la vita”.

Ermanno Amedei

25 maggio 2016 0

Randagismo a Cassino, 47 cani sterilizzati. Altieri (Anpana): “Iniziato giusto viatico”

Di admin

Cassino – E’ terminata da pochi giorni la campagna di sterilizzazione di cani liberi e non, del Comune di Cassino. Tramite la DGR Lazio n487 del 2007, le amministrazioni che ritengono, possono ottenere previa analisi e progettazione, il 50% delle spese per programmi di sterilizzazione di cani di proprietà e liberi a rischio di riproduzione incontrollata.

“Su un totale di 47 operazioni, – ha dichiarato Francesco Altieri, presidente di Anpana Frosinone  – le volontarie ANPANA hanno provveduto a fare le pratiche per 37 cani. In questo modo l’amministrazione ha iniziato un percorso virtuoso che in pochi anni porterà a controllare e poi sconfiggere il randagismo dilagante.

Infatti è da registrare anche un fatto preoccupante ed al contempo importante: nel solo cassinate sono stati circa 180 i cuccioli di cane dati in adozione nel 2015, direttamente dai volontari, quindi senza passare per il canile. Di questi l’80% dalle instancabili volontarie ANPANA Frosinone. Dato allarmante circa l`entità del fenomeno randagismo nella provincia di Frosinone e nel contempo importante per la mole di lavoro, ma anche per il risparmio economico dell’ente comune e, soprattutto, di dolore per gli animali.

Basti pensare che il costo dei cani al canile e di circa 3,5euro al giorno e mentre 150 euro è il costo per ciascun randagio accalappiato. Migliaia di euro risparmiati solo grazie al lavoro gratuito dei volontari. A questo va aggiunto l’impegno per la registrazione delle 12 colonie feline, fanno per le guardie Ecozoofile ANPANA Fr complessivamente 600 ore di servizio, 70 controlli eseguiti di cui 10 per maltrattamento. Il presidente di Anpana Frosinone Francesco Altieri ha ringraziato tutti i volontari per il lavoro svolto.

25 maggio 2016 0

Droga a Frosinone, quel “matrimonio” non riuscito tra spacciatori e prostitute

Di admin

Frosinone – Fejzulla Florian detto Flori, 28 anni  domiciliato in via Lago di Como, Sinan Kekaj  detto Simon 37 anni residente a Ferentino, Emirel Lushi detto Leka a Frosinone, Luan Rushiti  detto Leone  residente a Roma e poi l’italiano, Angelo Arduini 42 anni di Frosinone, di professione allevatore.

Sono loro i cinque arrestati ieri dalla Squadra Mobile di Frosinone indagati per la gestione dello spaccio di cocaina a Frosinone. Altre tre albanesi, invece sono ancora ricercati ma pare che siano tornati in Albania. La zona di Madonna della Neve era il loro principale punto di smercio e lavoravano principalmente nei bar dove passavano molto del loro tempo in attesa dei clienti. A dire il vero non aspettavano molto dato che comprare droga arrivavano da Sora, Isola Liri, Alatri, Castelliri. L’italiano, invece, sembra preferisse lavorare dal proprio domicilio.

Il matrimonio saltato

Il confronto con i Rumeni che gestivano la prostituzione ha aperto il vaso di pandora. Si ipotizza che il violento scontro tra le due fazioni la notte del 17 luglio 2014  nei pressi del cimitero di Frosinone scaturì dal tentativo fatto dagli albanesi di intrufolarsi nel settore della prostituzione non per gestirlo, quanto per trasformare le prostitute in veicolo di spaccio: in spacciatrici.

Un progetto troppo rischioso che non stava certamente bene ai rumeni. Le loro ragazze, infatti, per il solo esercizio della prostituzione durante i controlli di polizia non rischiavano nulla. Cosa ben diversa se fossero state trovate in possesso di droga. Avrebbe significato perderle per mesi.

Ermanno Amedei

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