pubblicato il12 maggio 2016 alle 10:48

Carrozziere in pensione arrotondava a Pontecorvo facendo il dentista

Pontecorvo – Carrozziere pensionato, arrotondava fingendosi odontoiatra. Vi fareste mettere voi le mani in bocca per curare un dente da un carrozziere per auto? A Pontecorvo c’era chi lo faceva. E’ paradossale la vicenda scoperta dalla guardia di Finanza di Cassino che hanno indagato su uno strano via vai di persone in una villetta di Pontecorvo. I militari coordinati dal colonnello Fortino hanno scoperto che parte dell’abitazione era uno studio medico dentistico a tutti gli effetti dove il 70enne esercitava la professione senza avere alcun titolo.

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Ne è una laurea, nessuna abilitazione e nessuna autorizzazione per lo studio medico odontoiatrico.

Come ha fatto lui che si era occupato di carburatori, iniettori e cinte della distribuzione ad assumere anche le più rudimentali basi per poter pensare di curare molari o incisivi.

In particolare, il carrozziere – falso dentista aveva realizzato, nel piano seminterrato della propria abitazione, senza ovviamente alcuna targa o insegna all’esterno, uno studio medico odontoiatrico, completo di attrezzature e prodotti, per effettuare visite e cure, nonché con la disponibilità di farmaci che venivano fatti assumere ai propri clienti, ignari della natura assolutamente abusiva dell’attività medica esercitata e del rischio corso per aver ricevuto prestazioni sanitarie da parte di una persona a ciò non abilitata.

Come se non bastasse, nel corso delle operazioni di perquisizione i Finanzieri di Cassino hanno riscontrato significative carenze igienico-sanitarie, con riferimento non solo alle condizioni del locale, al cui interno erano custoditi anche attrezzi per il giardinaggio, ma anche a quelle di conservazione degli strumenti utilizzati per le visite dei pazienti.

Lo studio medico abusivo è stato sottoposto a sequestro e del finto medico è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Cassino per il reato di esercizio abusivo della professione medica.

Le indagini hanno altresì evidenziato che, ovviamente, il falso dentista operava senza dichiarare redditi al fisco e senza aver istituito le prescritte scritture contabili. I relativi accertamenti tesi a quantificare gli imponibili sottratti a tassazione, peraltro

frutto di attività illecita, sono tuttora in corso.

Er. amedei

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