pubblicato il25 maggio 2016 alle 13:55

Interrogazione parlamentare sulle Marocchinate, la firmano sette deputati “forestieri”

Frosinone – Gli sforzi dell’associazione Vittime delle Marocchinate presieduta da Emiliano Ciotti cominciano a fare breccia anche in Parlamento ed è per iniziativa di Deputati  appartenenti a gruppi misti, provenienti da Nord e sud Italia (nessuno della provincia di Latina o Frosinone), che diventa “Interrogazione a risposta scritta 4-13261”.

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A presentarla è il parlamentare Mauro Ottobre e cofirmatari sono Albrecht Plangger, Vincenza Labriola, Matteo Bragantini, Emanuele Prataviera, Carmelo Lo Monte e Alessandro Funari.

Sette pagine di sofferenza, in cui è stata ricostruita la terribile vicenda delle vittime di soldati arrivati come liberatori dimostrandosi invece spietati assassini e stupratori. Sette pagine in cui si racconta di quei Gourmet, i soldati marocchini, ma anche senegalesi, tunisini e algerini che ingrossavano le file delle truppe francesi e dai francesi stessi comandati. Soldati che sfondavano le linee nemiche dietro la promessa di avere l’impunità per 50 ore su tutto quanto potevano compiere sulle popolazioni civili che “liberavano”. Uomini, donne, bambini. Nelle zone in cui sono passati non hanno fatto distinzione per nessuno. La maggior parte dei comuni colpiti sono quelli tra la provincia di Frosinone e Latina: Acquafondata, Amaseno, Aquino, Ausonia, Capodimele, Cardito, Castelnuovo Parano, Castro dei Volsci, Ceccano, Cervaro, Coreno Ausonio, Esperia, Falvaterra, Giuliano di Roma, Lanuvio, Lenola, Morolo, Pastena, Patrica, Pico, Pignataro, Pontecorvo, S. Ambrogio, S. Andrea, S. Apollinare, S. Elia F. Rapido, S. Giorgio a Liri, S. Giovanni Incarico, S. Vittore nel Lazio, Sgurgola, Spigno, Supino, Vallecorsa, Vallemaio, Vallerotonda, Villa S. Stefano, Viticuso. Ma la violenza bestiale delle truppe marocchine sono ben note anche ad Albanova, Capizzi, Capodivieri, Carpineto Romano, Castel del Piano, Cerasola Polega, Crispano, Farneta, Galluccio, Marciana, Marina di Campo, Montefiascone, Monteroni d’Arbia, Morolo, Nusco, Piscinola, Poggibonsi, Porto Ferraio, Porto Longone, Roccamonfina, S. Maria la Fossa, S. Quirico, San Giuliano di Teano, San Leucio, San Lorenzello, Sant’Agata dei Goti, Sant’Angelo, Sociville, Tavernelle, Teano.

Sette pagine con cui si interroga il Governo sue tre punti ben precisi:

“quali iniziative intenda porre in essere il Governo per divulgare le conoscenze di quelle pagine di storia inerenti gli episodi sopra descritti, pagine finora offuscate tanto da far ipotizzare una sorta di negazionismo, così come era avvenuto per le foibe;

se non ritenga opportuno assumere iniziative per dedicare una giornata, a livello nazionale, in onore di tutti i civili che subirono quegli atti di violenza ricadenti sotto il nome di «marocchinate»;

se il Governo non ritenga opportuno valutar un’iniziativa a livello internazionale per ottemperare a quella richiesta di giustizia mai soddisfatta, per chi, pensando di andare incontro ai salvatori si è visto togliere tutto, ma più di tutto la dignità e la vita”.

Ermanno Amedei

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