Giorno: 6 giugno 2016

6 giugno 2016 0

Inizia il mese di ramadan anche per la comunità islamica cassinate

Di Antonio Nardelli
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Cassino – É terminato il mese lunare di shaban e da oggi, per i musulmani, inizia il mese di ramadan. Da oggi e per trenta giorni i credenti osserveranno il digiuno dall’alba al tramonto.

Nel centro di cultura islamico di Cassino questa sera si sono riuniti in preghiera un folto gruppo di fedeli. Per loro sarà il mese dedicato al signore e nel centro tutte le sere si svolgeranno le preghiere di tarawih, ossia le preghiere aggiuntive attraverso le quali viene recitato nel mese di ramadan tutto il corano.

Al termine del ramadan è prevista la consueta preghiera comunitaria.

Ant. Nard.

6 giugno 2016 0

Scisma di Gallinaro, il sindaco: “Il Papa non ha scomunicato il paese”

Di admin

Gallinaro – “Il Papa ha scomunicato un gruppo di persone che fanno parte di una organizzazione religiosa non certo il mio paese”. Lo dichiara Mario Piselli sindaco di Gallinaro. La forte presa di posizione del Vaticano ha gettato il nome del suo comune sulle pagine dei principali giornali nazionali facendo sembrare il paesino della Valle di Comino, un Paesino di scomunicati. “Non è così. A prescindere che solo alcuni miei concittadini sono devoti alla organizzazione religiosa, ma è anche vero che fino ad oggi nessuno ha mai detto loro o agli altri fedeli, che essere vicini al bambinello di Gallinaro significava essere fuori dalla Fede Cattolica. Anche come amministrazione, sia la mia che quella che l’ha preceduta, ha assistito le migliaia di pellegrini che arrivavano per far visita alla Cappella e al Bambinello. Non potevamo esimerci dal sistemare le strade o collocare bagni pubblici,o distribuire bottigliette di acqua ai pellegrini. Erano manifestazioni autorizzate dalla Prefettura ed era la Prefettura stessa ad obbligarci ad occuparci della pubblica incolumità di così tante persone. Non credo – conclude – che quello che hanno fatto dopo la morte di Giuseppina sia il suo volere”.

Er. Amedei

6 giugno 2016 0

Matura lo scisma di Gallinaro, “Nuova Gerusalemme” da dell’eretica “all’istituzione di Bergoglio”

Di admin

Gallinaro – Passerà alla storia, semmai la storia se ne dovesse ricordare, come lo “Scisma di Gallinaro”. Altro che rientro nel solco; gli adepti della “Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme” di Gallinaro colpiti dalla scomunica del Vaticano, si chiamano fuori e facendosi portatori di quello che loro indicano come il vero voleredi Dio, danno dell’eretica “all’istituzione di Bergoglio” che li ha scomunicati. A questo punto il solco è marcato e coloro che sostengono di rifarsi alle parole e alla vita di Giuseppina Norcia, la veggente di Gallinaro morta nel 2008, si avviano a seguire la loro confessione lontani dalla Chiesa di Roma. Nel comunicato apparso sul loro sito internet spiegano la loro scelta come dovuta ad un allontanamento della Chiesa Romana dalle leggi Divine sostenendo la necessità di una forma di radicalizzazione cristiana che non contepli aperture a scioglimenti di matrimoni o ad altre forme di matrimonio non tradizionali. Si contesta anche una eccessiva apertura ad altre religioni.

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Questo  il comunicato integrale 

LA DIFESA DELLA VERA FEDE CRISTIANA E L’ERESIA DELLA CHIESA DI BERGOGLIO

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, già istituita per volere di Dio Padre Onnipotente e animata dallo Spirito Santo, ora sorge per manifestare la veridicità e l’intramontabilità degli insegnamenti cristiani autentici, che in Cristo Nostro Signore e in Maria Santissima sono e sempre saranno, contro la recente presa di posizione assunta, con arroganza e fuori tempo, dall’Istituzione guidata da Jorge Mario Bergoglio, che prima era e che ora non è più.

Gesù Cristo Nostro Signore aveva preannunciato i tempi duri e difficili che la cristianità autentica avrebbe dovuto affrontare negli ultimi tempi. Ora gli ultimi tempi sono. Tutto ciò che era stato annunciato si sta compiendo e si sta attuando. I principi fondanti la vera cristianità sono gravemente compromessi, a causa dell’azione di chi, ora, servendosi del suo potere religioso e dell’indifferenza e della compiacenza del mondo, sta sovvertendo e distruggendo la vera ed eterna Legge di Dio.

L’Istituzione guidata da Jorge Mario Bergoglio vorrebbe ora comunicare al mondo che chi vive la spiritualità di questa Chiesa non è in comunione con Dio. Tuttavia ciò non è possibile. Jorge Mario Bergoglio e i suoi ministri possono scomunicare coloro che li seguono nella loro eresia, non altri che da tempo non sono più in comunione con lo spirito che anima Bergoglio e i suoi ministri. Dio Padre Onnipotente è essenzialmente e sostanzialmente in comunione con coloro che rispettano la Sua Legge e la Sua vera dottrina, che si fonda sugli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo; e non con chi annienta la Legge di Dio, promulgando leggi umane che sono contro la vera cristianità.

Gesù Cristo Nostro Signore disse che nessun uomo doveva osare separare ciò che Dio aveva unito. L’unione coniugale è una, indivisibile e indissolubile, tra un uomo e una donna. Jorge Mario Bergoglio e l’Istituzione da questi guidata ha osato infrangere la Legge di Dio, varando nuove leggi umane che consentono ai suoi ministri di separare con facilità estrema e totale ciò che lo Spirito di Dio ha unito per sempre; e di accogliere al contempo altre forme di unione, di fatto o non. Nella millenaria storia della Chiesa mai nessuno aveva osato fare ciò.

Gesù Cristo Nostro Signore, gli Apostoli e tutti i Santi e Martiri della fede cristiana autentica hanno insegnato a vivere e a rispettare la Vita, dal concepimento fino alla morte naturale. Jorge Mario Bergoglio e l’Istituzione da questi guidata non difende più strenuamente, senza indugi e con coraggio, la vita dei cristiani e il diritto alla vita di ogni uomo e di ogni cristiano, alzando la voce e agendo concretamente contro i fautori e gli autori di tutto ciò. Al contrario Jorge Mario Bergoglio e i suoi ministri scusano e difendono i fautori e gli autori della cultura della morte, specie se appartenenti a confessioni religiose che sono anti cristiane e contro i cristiani; e, al contempo, lodano l’esempio di vita diabolico di personaggi pubblici che hanno lottato contro i principi della vera vita dettati da Dio Padre e invitato sia a trasgredire la Legge Divina, sia la morale cristiana e sia quella naturale.

Gesù Cristo Nostro Signore disse di essere la Via, la Verità e la Vita. Di conseguenza, al di fuori di Cristo, Uomo Dio, non vi è Salvezza. Tuttavia, Jorge Mario Bergoglio ha affermato di non credere a un Dio “cattolico”; che «non c’è, nemmeno per chi crede, una Verità Assoluta»; che tutti, indistintamente (ebrei, mussulmani, buddisti e gli appartenenti ad altre filosofie religiose) sono da ritenersi «figli di Dio». Così dicendo e facendo Jorge Mario Bergoglio e i suoi ministri negano Cristo unica Via che conduce alla Salvezza, negano Cristo unica ed eterna Fonte di Verità, negano Cristo unico ed eterno Mezzo donato da Dio Padre Onnipotente all’umanità per ottenere e vivere la Vita Eterna. Chi nega nei fatti e con le parole Cristo Figlio di Dio non può essere in comunione con il Padre e con lo Spirito Santo, che procede dal Padre e dal Figlio. E chi non è più in comunione con il Cielo non può né legare, né sciogliere, né scomunicare alcuno che vuole appartenere alla Chiesa di Cristo sulla Terra.

Gesù Cristo Nostro Signore disse che nessuno avrebbe dovuto osare scandalizzare i Suoi piccoli, abusando della loro intimità e della loro innocenza. L’Istituzione guidata da Jorge Mario Bergoglio è infestata da continui e ripetuti scandali che coinvolgono i suoi ministri sia in pratiche sodomitiche, sia in abusi nei confronti dei più piccoli e degli innocenti. Nessuna vera, autorevole e automatica condanna viene inflitta latae sententiae a tutti coloro che si macchiano di tali terribili delitti e di tutti coloro che anziché denunciare ed estirpare alla radice tali inammissibili scandali, si rendono nei fatti complici di ciò che è abominevole agli occhi di Dio e degli uomini tutti. Si istituiscono inutili commissioni senza potere alcuno, alzando l’ennesimo polverone mediatico per continuare a coprire e a mascherare gli autori colpevoli del più grave ed efferato crimine contro l’umanità.

La vera Legge di Dio è calpestata e sovvertita nei principi fondamentali. Lo Spirito Santo non può dimorare più nella casa che nel frattempo, ora come allora, è divenuta deserta, covo di vipere, dove ci si preoccupa di pulire l’esterno del bicchiere che all’interno è però colmo di ogni tipo di abominio e perversione. Il Padre, ora come allora, si riprende con vigore ciò che Gli appartiene per donarlo a chi, animato da sentimenti veri e santi, vive per difendere Cristo Signore, Via, Verità e Vita; e far trionfare il Cuore Immacolato di Maria, Buona e Tenera Madre, Madre Chiesa.

Il Padre non può permettere più che la Sua Vigna sia calpestata e abbandonata da coloro che, inizialmente chiamati ad amministrare la Vigna con santità, sono sempre più preda di passioni immonde ed impure, di coloro che si servono del Nome di Dio per coltivare interessi personali, a danno degli innocenti e del popolo a cui viene fatto credere, con arroganza e cattiveria assoluta, nonostante la sbandierata e ingannevole umana misericordia, di essere i depositari della verità.

Chi nega Gesù Cristo, Verità Assoluta, Bene Assoluto e non relativo; chi non crede in un Dio Cattolico; chi ritiene che tutti, al di là dell’appartenenza religiosa, sono parimenti figli di Dio; chi ritiene che l’Alleanza con il popolo ebraico non sia mai stata revocata; chi professa tutto ciò e molto altro, è già stato scomunicato dal Padre e, di conseguenza, non è più in comunione con lo Spirito del Padre. E senza la presenza dello Spirito Santo non si può impartire con validità alcun sacramento o celebrare con validità il rinnovamento del Sacrificio di Cristo.

Dio Padre Onnipotente non poteva lasciare orfani i Suoi figli. Per questo il Padre ha voluto rifondare la Sua Chiesa, nella Terra in cui già nel 1947 aveva inviato Suo Figlio, nelle sembianze di Bambino, per preparare l’umanità ad accogliere il Suo Piano di Amore e di Redenzione, Cristiano e Universale, che si fonda solo e soltanto sull’Amore a Cristo, unica Pietra, unico Tesoro, Unico e Sommo Bene, Assoluto. Così, mentre ora Bergoglio e i suoi ministri barattano e svendono Cristo per dar vita ad una nuova religione mondiale, che non si fonda sugli insegnamenti di Cristo Gesù, la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme manifesta la Sua comunione con ciò che appartiene al Padre e che mai sarà barattato o tradito: Cristo Nostro Signore.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme difenderà e sempre testimonierà con il cuore e con la voce Cristo e i Suoi insegnamenti autentici, volendo continuare a manifestare e vivere la comunione con Dio Padre Onnipotente; con Cristo, Suo Figlio; e con lo Spirito Santo, affinché il Cuore Immacolato di Maria trionfi e il Piano di Amore e di Redenzione, per la gloria e in onore al Padre, sia portato a compimento. A lode e gloria di Cristo Nostro Signore. Amen.”

Ermanno Amedei

6 giugno 2016 0

Cassino: Ballottaggio fra Petrarcone (33,81%) e D’Alessandro (26,27%)

Di redazionecassino1

Cassino – Sono definitivi i risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Cassino e del sindaco. A contendersi la poltrona di Primo cittadino saranno Giuseppe Golini Petrarcone (33,81%) e Carlo Maria D’Alessandro (26,27%), il prossimo 19 giugno. A scrutinio ultimato, nella tornata elettorale per il rinnovo della carica di sindaco e dei componenti del Consiglio comunale di Cassino di ieri, si conferma quindi la tendenza emersa fin dai primi dati affluiti dalle sezioni che per prime hanno completato le operazioni di spoglio delle schede. Il prossimo 19 giugno si contenderanno lo scranno più alto del Consiglio comunale di Cassino il sindaco uscente Giuseppe Golini Petrarcone e il candidato del centro destra Carlo Maria D’Alessandro. Petrarcone si ferma alla soglia del 33,81% con 7805 voti di preferenza, mentre D’Alessandro raggiunge quota 26,27% con 6065 consensi personali. Un margine non molto distante fra i due che si giocheranno le rispettive opportunità all’ultimo voto nel turno di ballottaggio. Un successo difficile quello ottenuto da Petrarcone, non soltanto perché sindaco uscente, ma soprattutto per la presenza dell’altro agguerrito candidato vicino al centro sinistra, almeno solo in parte per la presenza di molti esponenti della “giunta Scittarelli” battuta nel 2011 e di un folto gruppo di ex della “maggioranza Petrarcone”. In questa tornata elettorale il sindaco uscente ha trovato otto liste in appoggio alla sua candidatura alcune delle quali facevano capo a Marino Fardelli. Più compatto il fronte di centro destra che sostenendo un candidato nuovo, Carlo Maria D’Alessandro, ha saputo raggiungere il traguardo del turno di ballottaggio con un margine di differenza, rispetto a Petrarcone, non eccessivamente proibitivo. Ora bisognerà vedere gli eventuali accordi che entrambi i candidati a sindaco faranno, se li faranno, in vista del turno di ballottaggio per incrementare i rispettivi consensi. Non va oltre la soglia del 23,29% e 5377 voti personali, l’altro candidato a sindaco Francesco Mosillo, che raggiunge un traguardo importante per essere al primo confronto in una competizione elettorale di Primo Cittadino in una città come Cassino. Deludono le aspettative i Pentastellati, che con Giuseppe Marrocco, non sfondano e non riescono a calamitare il voto di protesta. Devono accontentarsi di un 7,86%. e 1815 voti di preferenza per il loro candidato. Hanno giocato la propria partita Tullio Di Zazzo che non va oltre il 6,46 con 1492 voti di preferenza e Vincenzo Durante al 2,27 % e 525 voti di consensi. C’è, infine, da considerare che sia il Movimento 5Stelle che Durante correvano appoggiati da un’unica lista. F. Pensabene

6 giugno 2016 0

Amministrative 2016: A Sora ballottaggio Terzigni-De Donatis, mentre ad Alatri Morini-Pavia

Di redazionecassino1

Frosinone – Negli altri grandi comuni della provincia di Frosinone in cui si è votato per il rinnovo dei rispettivi Consigli comunali e del sindaco sono Alatri e Sora. Nel comune volsco a contendersi il posto di Primo cittadino, nel ballottaggio del prossimo 19 giugno, saranno Ernesto Terzigni, appoggiato da sei liste, che ha ottenuto al primo turno 5909 preferenze e una percentuale del 35,43% che si scontrerà al ballottaggio con Roberto DE Donatis, forte delle 4720 preferenze pari al 28,30%. Ad Alatri, saranno impegnati nel turno di ballottaggio, invece, Giuseppe Morini, sostenuto dal Partito Democratico e da altre cinque liste, che ha ottenuto 5526 voti di preferenza pari al 34,16%. Il prossimo 19 giugno dovrà fare i conti con Enrico Pavia, sostenuto da cinque liste civiche che ha ottenuto 4486 preferenze, fermandosi a quota 25,30%.

6 giugno 2016 0

Affare immigrazione, Imprese a Siracusa camuffate da onlus per evadere le tasse con regia di Mafia Capitale

Di admin

Il grande affare dell’Immigrazione è sotto la lente dei controlli della Guardia di Finanza che ha riscontrato a Siracusa evasioni fiscali per 4 milioni di euro di imprese che, per non pgare tasse, si mascheravano da Onlus. Un filone che riconduce anche all’indagine di Mafia Capitale e ai principali protagonisti Buzzi e Carminati.

Di seguito il comunicato della Guardia di Finanza  

La Guardia di Finanza di Siracusa, nella consapevolezza dell’impatto sul territorio del crescente fenomeno dell’immigrazione clandestina, ha eseguito una serie di attività di controllo nei confronti delle strutture di accoglienza della Provincia.

Le indagini di Polizia Economico Finanziaria condotte hanno trovato riscontro iniziale nei dati del secondo semestre del 2013, quando un flusso epocale di immigrati, 113 sbarchi con circa 13.300 arrivi, ha coinvolto le coste  Siracusane da Sud a Nord, da Portopalo di Capo Passero a Capo Murro di Porco, con carattere incessante ed a volte anche con più sbarchi giornalieri.

Flusso di immigrati aumentati nel 2014, anche in considerazione dell’avvio prima dell’operazione “Mare Nostrum” e successivamente di “Triton” e “Triton2015”, operazioni internazionali che hanno permesso di fornire assistenza, al 31 maggio, a circa 87.000 immigrati distribuiti su 291 sbarchi concentrati nel porto di Augusta.

Tanti immigrati a cui dare assistenza che hanno sollecitato:

le strutture deputate all’ordine ed alla sicurezza pubblica sul territorio, con un impegno significativo delle Forze di Polizia nell’ambito del dispositivo coordinato dal Prefetto di Siracusa, S.E. Armando Gradone; il Gruppo Interforze di Contrasto all’Immigrazione Clandestina denominato “G.I.C.I.C”, coordinato dal Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Francesco Paolo Giordano, per assicurare gli “scafisti”

alla giustizia. Componente che si è sempre posta come link con l’Agenzia Frontex ed i cui magistrati, coadiuvati dai reparti del Corpo e da personale delle altre Forze di Polizia, hanno emesso provvedimenti restrittivi della libertà personale, dal 2013 ad oggi, nei confronti di 230 soggetti indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Gli immigrati giunti sul territorio, hanno avuto bisogno sin da subito di un’adeguata assistenza, dal momento dello sbarco fino al loro trasferimento nei centri di prima accoglienza e/o nelle strutture del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati: assistenza che per due annualità (2013 e 2014) ha comportato un esborso di € 13.900.000.

Questa situazione, nuova e non prevista, emergenziale, ha creato un link assoluto con la Prefettura retusea che richiedeva alla Guardia di Finanza, sin dai primi eventi del secondo semestre 2013, approfondimenti e controlli di natura amministrativo contabile sulle strutture temporanee di accoglienza.

I controlli riguardavano le spese sostenute ed il loro inquadramento in specifici centri di costo.

I finanzieri, in tale contesto investigativo, rilevavano irregolarità sull’inquadramento giuridico – fiscale delle prestazioni di servizio rese, in particolare sulla corretta applicazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto.

Le fenomenologie illecite individuate sulla base di attività di intelligence, analisi di rischio e controllo economico del territorio, nonché indagini di polizia giudiziaria, hanno orientato l’attività di polizia finanziaria intrapresa verso una duplice finalità:

appurare le dinamiche decisionali e gestionali all’interno di ciascuna Associazione/Società che gestiva i centri di accoglienza; riscontrare le modalità delle prestazioni di servizio e somministrazione dei beni oggetto dei rapporti convenzionali prima, e di appalto dopo, instaurati con la Prefettura.

Le verifiche d’iniziativa, nei confronti di associazioni e/o enti non commerciali (società cooperative/ Onlus) hanno permesso di individuare un vero e proprio fenomeno evasivo, caratteristico dei soggetti operanti nel “Terzo Settore”.

E’ stata disconosciuta, in carenza dei requisiti di legge per poter usufruire di agevolazioni contabili e fiscali, la natura giuridica di ente associativo noprofit.

I soggetti economici sono stati pertanto inquadrati nella reale natura di impresa commerciale con ricostruzione del Volume d’Affari e recupero a tassazione delle imposte dovute in tutti i settori impositivi.

L’attività fiscale, inoltre, ha fatto emergere fatture per operazioni inesistenti emesse da società che hanno fittiziamente eseguito lavori di ristrutturazione, reso servizi di pulizia, fornito frutta e capi di abbigliamento, nei confronti dei soggetti controllati.

Il Procuratore della Repubblica, Dott. Francesco Paolo Giordano, già nel 2014, ha delegato la Guardia di Finanza di Siracusa per l’esecuzione di specifica attività nei confronti di alcuni soggetti riconducibili a Buzzi e Carminati, indagati nell’ambito dell’operazione “Mafia Capitale”.

Dalle attività investigative eseguite è emerso un collegamento tra i personaggi dell’indagine romana con un centro di accoglienza gestito in consorzio con una società siracusana: partecipanti del consorzio risultavano essere le cooperative sociali romane Eriches29 ed ABC.

In sintesi l’attività di indagine ha fatto emergere un fenomeno evasivo per € 4.252.177, l’individuazione dell’emissione di fatture per operazioni inesistenti per € 1.351.004 e ed ha permesso la segnalazione di 19 soggetti per reati tributari all’Autorità Giudiziaria di Siracusa.

Elemento caratterizzante il disconoscimenti di n. 5 ONLUS, l’individuazione di 2 evasori totali ed 1 paratotale, la richiesta di sequestro per equivalente per € 920.122.

Il Prefetto della Provincia di Siracusa, inoltre, a seguito delle risultanze investigative determinate dall’attività eseguita, anche all’esito degli accertamenti conseguentemente disposti dall’Agenzia delle Entrate, gravi e

reiterate violazioni in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, ha decretato l’esclusione di una ONLUS dalla procedura di gara volta alla conclusione di un accordo quadro tra la Prefettura e più soggetti economici operanti nella provincia per assicurare i servizi di accoglienza ai migranti richiedenti protezione internazionale, per l’anno 2016.

6 giugno 2016 0

Elezioni Amministrative 2016: A Cassino si profila il ballottaggio Petrarcone- D’Alessandro

Di redazionecassino1

Cassino – Una lunga notte di scrutinio nelle sezioni elettorali di Cassino per il conteggio dei voti ai candidati a sindaco, che vedrà scrutatori e presidenti di seggio ancora impegnati per l’intera giornata. Alla chiusura dei seggi, alle ore 23, a Cassino la percentuale dei votanti è risultata del 74,43%, con un lieve calo del 6,07% rispetto al 2011. C’è da dire che nella passata tornata elettorale si votava in due giornate, mentre questa volta soltanto nella giornata di ieri. Le percentuali per i sei candidati nelle 12 sezioni su un totale di 33 sezioni, le uniche che hanno concluso le operazioni di scrutinio. Stando alle percentuali fornite dall’ufficio elettorale del comune di Cassino, il sindaco uscente Giuseppe Golini Petrarcone è attestato al 33,72%, Carlo Maria D’Alessandro al 27,33%, mentre Francesco Mosillo al 24,06%. Fuori dai giochi tutti gli altri Marrocco al 6,77%, Di Zazzo al 6,26 e Durante al 1,87%. Se dovesse essere confermata questa tendenza i due candidati che potrebbero sfidarsi al ballottaggio del 19 giugno prossimo, dovrebbero essere il sindaco uscente Petrarcone e il candidato del centro destra D’Alessandro, peraltro al momento impegnato in un testa a testa con Mosillo attestato a poco più di tre punti (3,7%) percentuale di distacco in favore del candidato del centro destra. F. Pensabene

6 giugno 2016 0

I sindaci eletti nei comuni della provincia di Latina

Di Antonio Nardelli

I sinadaci eletti in provincia di Latina sono: Cardillo Giancarlo a Castelforte, Fargiorgio Antonio a Itri, Coletta Damiano a Latina, Stefanelli Gerardo a Minturno, Tessitori Gianfranco a Norma, Medici Carlo a Pontinia, Bilancia Anna Maria a Priverno, Petroni Barbara a Roccasecca dei Volsci, Cusani Armando a Sperlonga, Procaccini Nicola a Terracina.

6 giugno 2016 0

I sindaci eletti in provincia di Frosinone

Di admin

Frosinone – A parte i comuni della provincia di Frosinone dove servirà il ballottaggio per stabilire il nome del sindaco, Cassino, Alatri e Sora, quelli dei comuni con elezione diretta hanno il quadro già delineato. A Viticuso vince Edoardo Fabrizio, a Vicalvi Gabriele Ricciardi, Michele Antoniani a Vallecorsa, mentre a Trivigliano il sindaco è Ennio Quatrana. A Torre Cajetani vince Maria Letizia Elementi, a Terelle Dino Risi e a Supino Ginfranco Barletta. Antonio Corsi a Sgurgola, Giuseppe Sacco a Roccasecca e Benedetto Evangelista a Pignataro Interamna. A Pastena si conferma sindaco Arturo Gnesi, e a Monte San Giovanni Campano si afferma Angelo Veronesi. Maurizio Padovano a Fumone, Giuseppe Villani a Esperia, Mauro Bussiglieri a Collepardo, Filippo Materiale a Castrocielo, Massimo Lombardi a Castro dei Volsci, Renato Rotondo a Castelnuovo Parano, Giuseppe Benedetti a Casalattico, Duilio Martini ad Alvito e Antonio Di Meo ad Acquafondata.

6 giugno 2016 0

Amministrative 2016, i primi Sindaci eletti nel Lazio

Di admin

Lazio – Il primo sindaco eletto in provincia di Frosinone è quello di Viticuso. Edoardo Fabrizio a capo della lista civica Sviluppo e Territorio che ha raccolto 210 preferenze, l’82,67% dei voti espressi. In provincia di Roma i primi sindaci sono quelli di Monteflavio (rm), Lanfranco Ferrante; a Percile (Rm) il sindaco è Vittorio Cola; a Rifreddo (Rm) ha vinto Giancarlo Palma. A Vivaro Romano (Rm) il sindaco è Beatrice Sforza. Ascrea (Ri) il sindaco Dante D’Angeli. Bassano Romano (Vt), Emanuele Maggi. Terelle (Fr), Dino Risi.