Giorno: 11 giugno 2016

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Anziana pestata e uccisa ad Aprilia. Si indaga per omicidio

Di redazione
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Anziana pestata e uccisa in casa ad Aprilia, si indaga per omicidio Aprilia – Indagini a tutto campo ad Aprilia per trivare l’autore di quello che sembra essere l’efferato omicidio di Rosa Grossi, l’88enne ritrovata dal figlio ieri mattina agonizzante nella sua abitazione. La onna che vive da sola è stata trasportata in ospedale ad Aprilia dove è deceduta nel pomeriggio. Aveva indosso i segni dei colpi che le erano stati inferti con  violenza da persone al momento sconosciute. I carabinieri del reparto investigativo di Latina, congiuntamente con il nucleo investigativo del reparto territoriale di Aprilia  comandato dal Colonneloo Vincenzo Ingrosso, hanno inizaito le indagini per omicidio. Sul caso stanno lavorando anche gli uomini del Ris di Roma che hanno cercato nella casa elementi per possano dare indicazioni sugli autori della efferata aggressione. L’ipotesi più accreditata è quella della rapina finita male. La casa era a soqquadro come alla ricerca di qualcosa anche se non mancherebbe nulla ma non è detto che il malvivente, o i malviventi se fossero più di uno, non si siano impossessati di qualcosa che la donna avesse all’insaputa dei parenti. Ma quella della rapina, però, è l’ipotesi più accreditata ma non l’unica al vaglio. L’autopsia per la quale vdrrà dato oggi l’incarico al medico legale e che si svolgerà nei prossimi giorni, dirà a che ora la donna è stata picchiata e con che cosa.

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Scisma di Gallinaro, il sindaco scrive al Papa: “Che non si faccia di tutta l’erba un fascio”

Di Antonio Nardelli

Gallinaro – Il sindaco di Gallinaro Mario Piselli interviene sulla vicenda dello scisma tra Santa Romana Chiesa e la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, la nuova dottrina religiosa nata nel suo paese sulle orme del filone mistico riconducibile alle presunte apprizioni alle quali assiteva la defunta veggente Giuseppina. Il timore del sindaco è che la comunità che amministra, rischia di rimanerne schiacciata tra questo confronto religioso.

Il timore è che quando si parla sui giornali di scomunica per i fedeli del Bambin Gesù di Gallinaro, così come veniva e viene identificato il luogo, si possa associare a quella scomunica l’intera popolazione di Gallinaro. “La preoccupazione  – si legge in una nota firmata da Piselli – è che Santa Romana Chiesa e la Società civile – possano considerare tutti gli individui, le formazioni sociali, e quindi la comunità tutta di Gallinaro, complici della medesima trama scismatica di cui si è resa unica responsabile la Onlus denominata “Casa Serena del Bambino Gesù”, quest’ultima autoproclamatasi, il 04 Ottobre 2015, “Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme”. Il sindaco nella nota sostine che la comunità di Gallinaro che nel corso degli anni ha visto nascere e proliferare il fenomeno del Gesù Bambino, ha mantenuto un profilo che si rifacesse ad una sana e rispettosa convivenza. “Tanto premesso, la Comunità di Gallinaro non si è mai macchiata di coesistenza in malafede con il sopra citato fenomeno, salvo l’aver svolto attività nel pieno rispetto delle regole cattoliche e civili che sono necessarie a garantire l’ordine pubblico e la vivibilità di un piccolo paese come Gallinaro.

“Nelle ultime ore, convivo con il terrore che gli organi di comunicazione di massa facciano di “tutta l’erba un fascio”. Un simile risvolto non sarebbe giusto nei confronti di tante donne e tanti uomini di Gallinaro che, come laici e come cattolici, hanno sempre agito nel pieno rispetto dei principi di Santa Romana Chiesa”. Un messaggio che che spera ben venga recepito dai media locali e nazionali.”E’ una speranza che nutro, – dice- come Sindaco e come Cattolico”. Inoltre, per ristabilire la giusto equilibrio alle cose rivolge un invito al Santo Padre. ” Per risollevare le sorti della nostra comunità civile e parrocchiale e più in generale della nostra Diocesi, accetti l’invito a fare visita a questa terra così tristemente provata e afflitta. E’ mia intima convinzione che solo questo possa restituire serenità, dignità e redenzione alle nostre Famiglie”.

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Un mare di fiaccole illumina Piedimonte contro l’impianto di compostaggio

Di redazione

Grandissimo successo di partecipazione alla fiaccolata organizzata a Piedimonte San Germano per dire No all’impianto di compostaggio la cui realizzazione è prevista in contrada Ruscito. La manifestazione è stata allestita dal comitato No rifiuti a Piedimonte San Germano, presieduto da Alessio Carlomusto. Un momento nato per sensibilizzare ed informare la popolazione di tutto il cassinate sulla vicenda. Sono scesi per le strade centrali della città, per dire fortemente No, tantissime persone, le associazioni locali, il sindaco di Piedimonte San Germano e tutta l’amministrazione comunale con la giunta, i consiglieri di maggioranza e di opposizione, poi i sindaci dei comuni di Villa Santa Lucia, San Giorgio a Liri, Aquino, Pico, San Giovanni Incarico, i rappresentanti della XV comunità montana, il consorzio di bonifica e altre delegazioni locali di enti che dicono no all’ impianto. Una dimostrazione imponente atta a palesare lo stato d’animo di tantissime persone che esprimono perplessità e contrarietà a questo progetto. Viene considerato inadatta l’ubicazione scelta per questo impianto alla luce di numerose osservazioni. In tale zona vi sono due chiese assiduamente frequentate, abitazioni,un rio e coltivazioni di assoluto pregio come il fagiolo cannellino di Piumarola e peperone dop di Pontecorvo. In ambito legale, nel corso di questi anni, per questa vicenda sono state presentate diverse e corpose osservazioni da enti ed associazioni. Il comitato sta allestendo altre iniziative che verranno adeguatamente pubblicizzate. Natalia Costa