pubblicato il26 giugno 2016 alle 19:30

Ai giovani in gabbia: C’è vita oltre l’UE

A tutti coloro che da due giorni disegnano scenari catastrofici per le conseguenze di Brexit, diciamo una cosa: c’è vita oltre la UE.

Per i giovani preoccupati per il progetto Erasmus, per i viaggiatori incalliti che temono di perdere le tariffe  Ryanair, per  i camerieri , i ristoratori, gli informatici e gli operatori dei mercati della City che in questi anni sono andati a vivere a Londra, Brexit può rappresentare un momentaneo ostacolo ai loro progetti ma negli ultimi duecento anni  la Gran Bretagna non ha mai detto di no a nessuno e non sarà Brexit a cambiare la mentalità degli inglesi.  Migliaia di italiani hanno fatto i sarti, i gelatai, gli albergatori, i ristoratori, i dirigenti di Formula Uno ed i banchieri nel Regno Unito. E non c’era la UE.

Mazzini progettò la Giovine Italia da Londra. Migliaia di italiani hanno studiato l’ inglese senza l’ Erasmus.

Da venticinque anni invece i giovani europei  vengono ammaestrati come scimmiette a mangiare le noccioline che gli vengono lanciate. Essendo nati in cattività non sanno che la vita non è solo quella entro le sbarre della gabbia dello zoo. Non sanno che esiste la foresta e che vi sono alberi da dominare e vita da conquistarsi.

I fondi comunitari ed i progetti europei, le tariffe uniche sui cellulari ed i biglietti scontati di voli low cost, la libera circolazione di uomini e merci sono solo piccoli vantaggi che non possono pareggiare i danni subiti da una politica dissennata della UE che ha portato un deciso peggioramento della vita dei cittadini. Politiche sull’ immigrazione, politiche monetarie, allargamento ad est, globalizzazione e delocalizzazione sono state, queste si,  catastrofiche per tutti. E le promesse della UE, alla luce di quanto scritto nel libro bianco di Delors nel 1990, non erano certo queste.  Ma tutto questo i giovani non lo sanno semplicemente perché non c’erano prima della UE. Sono stati drogati a noccioline mentre gli rubavano il vero futuro. 

La Ue esiste perché prima esistevano nazioni forti come Regno Unito, Italia, Francia, Germania e via dicendo. Nazioni vere che avevano politiche sensate e programmate nell’ interesse dei cittadini.

Non serve la Ue per andare a lavorare o studiare a Londra o per abbassare le tariffe aeree. Esistono da sempre i trattati bilaterali (che la Ue ha tendenzialmente eliminato). Quindi, nell’ interesse collettivo, da domani,  i governi inizino a fare il proprio lavoro e siglino trattati bilaterali per mantenere quanto di buono andrebbe eventualmente perso.

E la frottola che la pace di questi ultimi 60 anni sia dovuta alla creazione della Ue è un’ altra nocciolina drogata. Chi conosce i trattati sa che la pace deriva dalla Nato ed in particolare dall’ articolo 5 del 1949 denominato Difesa Collettiva che obbliga tutti i componenti  ad intervenire contro l’ aggressore. Quindi tutta Europa fa parte della Nato, nessuno può aggredire nessuno. La Nato è stato ed è tutt’ ora il vero organismo rivoluzionario. La pace c’era già prima della UE.

Il voto di Brexit ha detto che i giovani hanno votato remain ed i meno giovani leave. E’ dunque evidente che chi ha vissuto negli anni settanta ed ottanta sa che c’è vita oltre il muro dello zoo.

MAX LATEMPA  

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