pubblicato il28 giugno 2016 alle 17:38

D’Alessandro smentisce l’esistenza di un “tesoretto” nelle casse comunali

Cassino – Nei giorni scorsi era apparsa, sulla stampa locale, la notizia dell’esistenza di un “tesoretto” nelle casse comunali, frutto dell’attenta gestione economica e di risanamento del deficit portate avanti dall’amministrazione Petrarcone. Oggi, però, la smentita sull’esistenza di quelle somme, circa 5,5 milioni di euro,, da parte del neo sindaco D’Alessandro, che in un comunicato stampa ha ridimensionato la vicenda.
“Sul presunto tesoretto che avremmo ereditato qualcuno mente sapendo di mentire. Voglio, comunque, precisare che alla consegna della cassa devono prendere parte il sindaco eletto, il sindaco uscente, il segretario comunale ed il collegio dei revisori dei conti. Soltanto per garbo istituzionale ho lasciato che vi partecipasse anche il passato detentore della delega economica. Per quanto mi riguarda non ho necessità di essere accompagnato”. Lo ha dichiarato Il Sindaco del comune di Cassino, Ing. Carlo Maria D’Alessandro.
“Il termine tesoretto si usa per indicare delle risorse economiche in più che un Comune si è trovato ad avere nelle casse grazie ad entrate non previste. Di certo questo non è il caso della nostra città. Mi spiego meglio: la somma di cui si è parlato abbondantemente sulla stampa oggi è un’entrata corrente a cui non sono state detratte le spese.
Mi riferisco al fatto che dal documento contabile che abbiamo visionato ieri, mancano, ad esempio, le uscite relative ai lavori di manutenzione effettuati nel periodo della campagna elettorale, ai mutui e agli stipendi e le somme non utilizzabili a causa dei pignoramenti dei conti correnti postali. Nel dettaglio:
– 4 milioni di euro relativi agli stipendi senza calcolare la tredicesima mensilità,
– 2.787.026,66 rate mutui Cassa depositi e prestiti in scadenza oltre ad altre rate da verificare
– 526.013,00 Quota capitale Boc
A queste somme deve essere aggiunta la seconda rata del fondo di rotazione pari a 163.140,00 €. Cifra che dovrà essere erogata ogni sei mesi per i prossimi trenta anni. Questo a testimonianza che la passata gestione non ha risanato un bel niente ma ha spalmato il debito sulle teste dei nostri figli. Inoltre mancano le anticipazioni di cassa con relativi interessi, pari a un milione e quattrocentomila euro, tutte le somme relative ai lavori svolti durante la campagna elettorale che ancora non sono state quantificate e le locazioni passive del I semestre che, i grandi “prestigiatori” della passata amministrazione, si sono dimenticati di pagare e quelle del II semestre che stanno per arrivare.
Voglio, inoltre precisare che a pagina 4 del verbale sottoscritto ieri il fondo di cassa al 21 giugno 2016 è pari 51,32 € come comprovato dai Revisori dei Conti!!!
Pertanto, di che tesoretto parliamo? Purtroppo, abbiamo ereditato soltanto tantissime bugie, nell’incontro con Acea e Ato 5, domani, ne scopriremo anche altre e consolidati debiti. In ultimo ricordo ai grandi “maghi” del bilancio che la campagna elettorale è terminata da qualche giorno e non serve continuare a mentire”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

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