pubblicato il21 giugno 2016 alle 14:51

Rapina all’ ufficio postale. Tutti i dettagli

Brillante operazione di carabinieri e polizia, ieri, a Piedimonte San Germano. Tutti i dettagli sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa nella procura di Cassino. Con un lavoro sinergico è stato possibile, infatti, bloccare la banda di rapinatori che aveva appena assaltato l’ufficio postale di via Dei Mille a Piedimonte. Erano da poco trascorse le 13.30 quando alcune pattuglie della squadra mobile della questura di Frosinone e del commissariato di Cassino unitamente al nucleo investigativo carabinieri di Frosinone e della compagnia di Cassino hanno notato due persone con indossavano il passamontagna e stavano inseguendo un dipendente delle poste dopo essere scesi da una Fiat tipo, risultata poi rubata a Cassino. Immediato è stato l’intervento delle forze dell’ordine che hanno bloccato in via Decorato dapprima uno dei rapinatori mentre gli altri tre erano riusciti a fuggire. Determinate è risultato anche l’intervento di un carabiniere fuori servizio che,dopo aver notato quanto stesse accadendo, si è messo subito sulle tracce di un secondo rapinatore e lo ha bloccato, favorendone l’arresto. Anche per il terzo malvivente la fuga ha avuto breve durata. Il quarto invece è riuscito ad allontanarsi, facendo perdere le tracce. Contestualmente era stato diramato l’allarme di una rapina messa a segno proprio nei minuti precedenti presso l’ufficio postale poco distante dal luogo dell’ arresto. Nell’ auto utilizzata dalla banda è stato stata ritrovata una parte del bottino, ovvero 20.000 euro in banconote da 20 e 50 euro, oltre ad arnesi da scasso. Non sono state invece rinvenute armi da fuoco. La banda, composta da 3 catanesi, rispettivamente di 50
20 e 32 anni più un quarto non identificato,
aveva appena compiuto il colpo, risultato essere poi studiato con estrema cura. Si erano introdotti nello stabile, poco dopo l’orario di chiusura, attraverso una piccola apertura posta sul retro e protetta da un vetro e da una grata. Nelle ore precedenti avevano segato le sbarre e poi le avevano lasciate appoggiate per non destare sospetto. Quindi al momento del colpo, l’operazione per introdursi negli uffici è stata fulminea. Dopo aver minacciato i dipendenti hanno portato via, in meno di un minuto, i soldi contenuti in una cassetta di sicurezza destinati allo sportello bancomat. Per la banda però i piani si sono bruscamente guastati proprio mentre si allontanavano per le vie limitrofe dove hanno fatto un incontro meno piacevole. Al momento i tre arrestati si trovano nel carcere di Cassino su ordine del pubblico ministero di turno, la dottoressa Chiara D’Orefice, che coordina le indagini. I tre rapinatori hanno tutti precedenti penali e uno anche per associazione mafiosa. Al momento si cerca il quarto malvivente che ha portato con sé una parte del bottino, circa 15.000 euro. Le indagini sono apertissime anche per valutare eventuali punti di contatto sul territorio ciociaro.
Natalia Costa

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