pubblicato il15 giugno 2016 alle 14:54

Scisma di Gallinaro, la Nuova Gerusalemme: “La Chiesa si Ispira a Sai Baba”

Gallinaro La Nuova Gerusalemme, l’associazione religiosa nata dallo scisma di Gallinaro dopo la scomunica del Vaticano non rimane in trincea e in un comunicato pubblicato sul proprio sito, spiega i motivi per i quali si è allontanata da Santa Romana Chiesa e lo fa con argomentazioni durissime.

La Chiesa di Roma, secondo il Consiglio Spirituale della Nuova Gerusalemme composto da Nello Migliaccio, Alessandro D’Argento, Patrick Manfredi e Pasquale Laezza, sarebbe uscita dal solco. “Bergoglio e i suoi ministri – si legge – hanno promosso una nuova pseudo religione mondiale che non pone al centro Cristo, il Figlio del Dio vivente, ma la generica e umana parola “amore”, nella quale tutto e tutti sono chiamati a riconoscersi. Questa nuova filosofia mondiale non si fonda su Cristo, la Pietra; ma si ispira a Sai Baba, il fautore di tale progetto”.

Parole e argomentazioni certamente non pacificatrici ma in alcuni passaggi del testo reso pubblico dal sito, si legge anche del rancore nei confronti di chi ha osteggiato la nuova religione fin dall’inizio della sua costituzione. “La Donna di Dio (Giuseppina – ndr) trovò gioia e conforto solo e soltanto nel Suo popolo Santo, non in altri; neppure in coloro che pur essendoLe fisicamente vicini, non condividevano ciò che il Suo Spirito manifestava. Mai la “Nuova Gerusalemme” è stata accolta o accettata, né dai vicini, né dai benpensanti, né dai potenti del mondo, ma solo dai figli che Ella nel frattempo aveva spiritualmente generato”.

Eppoi la successiva quasi santificazione della veggente “Una e Santa è stata ed è l’azione della Donna di Dio, l’azione di Colei che Dio ha scelto e che ora continua per il compimento della salvezza dell’umanità”. Passaggio anche sull’indagine che la guardia di Finanza ha in corso sulle casse dell’organizzazione ipotizzando il reato di riciclaggio. “Nessun comitato o gruppo di uomini, laici o sedicenti religiosi, animato ora solamente da egoismi e interessi economici, (nessuno – ndr) potrà strumentalizzare l’Opera di Dio, la Donna di Dio, cercando di dividere l’azione di Giuseppina da quella di Samuele, strumentalizzando e prendendo a pretesto notizie false e tendenziose, costruite e diffuse ad arte, per creare un clima di tensione e di sospetto, al solo fine di screditare ed infangare volutamente la natura e l’immagine di questa Chiesa, della Sua guida e dei Suoi rappresentanti”. Il comunicato si chiude con riferimenti biblici alla lotta di Davide contro Golia. Immaginando chi impersona l’uno e chi l’atro, si legge “Ora come allora Davide non teme di affrontare Golia, perché se Golia è forte e umanamente potente, Davide confida nello Spirito Santo che anima la sua azione. Il male di questa Terra non deriva da Davide. Il male di questa Terra è causato dall’azione di Golia e dei suoi amici. Da ciò si comprende il fastidio che ha portato Golia a dichiarare guerra a Davide”.

Ermanno Amedei

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