pubblicato il20 luglio 2016 alle 16:52

Timbrava il cartellino e poi andava al mare. In manette un maresciallo della polizia municipale a Pescara

Al mattino, dopo aver timbrato il cartellino, un maresciallo dei vigili urbani di Pescara, preferiva la passeggiata sul lungomare oppure se ne andava a pesca serenamente. L’atteggiamento del dipendente comunale non è passato però inosservato agli uomini della guardia di finanza che per alcuni mesi lo hanno seguito, accertando che, mentre risultava in servizio dal lunedì al sabato, in realtà dedicava il suo tempo ad altro. L’avventura per il maresciallo è però finita ed è finito agli arresti domiciliari per assenteismo.
A suo carico, è stata infatti emessa dai finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Pescara un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis per i reati di truffa pluriaggravata, commessa in danno di ente pubblico e con abuso dei poteri, e violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione.
N.C.

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