Giorno: 2 agosto 2016

2 agosto 2016 0

Quattro adolescenti si perdono durante un’escursione sul monte Maggiore. Ritrovati questa mattina

Di redazione
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Ieri pomeriggio un gruppo di scout stava praticando un’escursione in zona tra Formicola, Rocchetta e Croce in provincia di Caserta sul monte Maggiore, quando 4 di loro si sono persi. Appena il capo gruppo, una donna di Napoli, si è accorta che mancavano i ragazzi, quattro minori, ha immediatamente chiamato i carabinieri della centrale operativa di Capua. La stessa, inoltre, precisava che nel corso del pomeriggio, insieme al suo gruppo composto da 14 scout, di cui 11 minorenni, che si trovava in quella zona per un campo estivo, aveva organizzato una passeggiata con partenza da Pontelatone (CE) per raggiungere il santuario “San Salvatore” situato sulla cima della località Croce. Lungo il sentiero, i quattro minori perdevano contatto con il gruppo, smarrendosi. Immediate sono partite le ricerche da parte Carabinieri della Compagnia di Capua e da quelli delle Stazioni di Formicola e Calvi Risorta (CE), unitamente a personale dei Vigili del Fuoco di Teano (CE) e alcuni volontari del posto. Si è andati avanti, senza sosta, fino alle ore 03.45 di questa mattina quando finalmente i 4 ragazzi sono stati rintracciati. Si trovavano in un anfratto e fortunatamente erano tutti incolumi.

2 agosto 2016 0

Raggirano un anziano per rubargli bancomat e soldi. Due persone denunciate a Cassino

Di redazione

A Cassino, i militari del NORM della locale Compagnia, a conclusione di attività di indagine, denunciavano in stato di libertà per “furto aggravato” due giovani del luogo già censiti. I due, nel corso della serata di ieri, si erano recati in visita ad un loro conoscente e attraverso artifizi e raggiri, consistenti nel distrarre la vittima proponendogli la possibilità di conoscere una ragazza al fine di intraprendere una relazione sentimentale, si rendevano responsabili del furto di una carta di credito, con il relativo pin, nonché di una somma di denaro in contanti. Approfittando quindi della buona fede dell’uomo, uno dei due distraeva l’anziano continuando a parlargli, mentre l’altro si recava nella camera da letto ove dall’interno del portafoglio prelevava il tutto. Successivamente i malfattori dopo essersi congedati dalla vittima, si recavano presso due distinti sportelli bancomat siti nel centro abitato di Cassino, ove effettuavano prelievi (due) da euro 250,00 cadauno. Nelle prime ore di questa mattina la vittima si accorgeva dell’ammanco e denunciava l’accaduto al 112. L’immediato intervento dei Carabinieri consentiva di ricostruire la vicenda, individuare i colpevoli e recuperare l’intera refurtiva consistente nella carta di credito, del denaro contante e dei 500,00 euro che erano stati prelevati, il tutto restituito al povero malcapitato.

2 agosto 2016 1

La Guardia Costiera restituisce ai bagnanti 100 mq. di spiaggia libera a Serapo

Di redazionecassino1

Gaeta – Continua senza sosta l’attività di contrasto all’abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo da parte degli uomini della Guardia Costiera di Gaeta, su tutto il litorale di competenza della provincia di Latina. Infatti, alle prima luci del giorno, sul litorale di Serapo – Località Fontania, i militari operanti, accertavano, a seguito di mirati sopralluoghi e preventivi appostamenti, eseguiti anche con personale in abiti borghesi, in modo da confondersi fra i bagnanti, che notevoli tratti liberi dello stesso, oltre cento (100) metri quadrati, erano stati già occupati attraverso la preventiva ed arbitraria occupazione dell’area demaniale. Tale condotta illecita, veniva realizzata con il posizionamento delle attrezzature balneari, senza che le stesse fossero realmente occupate dai bagnanti ed in alcuni casi ne veniva simulata l’occupazione collocando teli da mare ed indumenti sulle sdraio e lettini. A seguito del monitoraggio dell’area, si accertavano ed identificavano gli autori dell’illecita attività. Si procedeva pertanto alla rimozione di tutto il materiale posizionato abusivamente sull’arenile ed a deferire a piede libero gli autori dell’illecita attività, all’Autorità Giudiziaria – Procura della Repubblica di Cassino, per il reato di abusiva occupazione del pubblico demanio marittimo. Veniva così restituita alla libera fruizione un ampio tratto di arenile considerato di particolare pregio ambientale, ricadendo lo stesso nel tratto di costa ricompreso nei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) per la regione biogeografica mediterranea. L’operazione di polizia giudiziaria posta in essere è stata possibile anche grazie alle attività info-investigative eseguite dagli uomini della Guardia Costiera di Gaeta, che hanno utilizzato e valorizzato le preziose informazione fornite dagli utenti del web che attraverso i “post” e relativi “commenti” sui più importanti social network, nonché segnalazioni, hanno consentito di acquisire informazioni e modalità circa l’illecita attività perpetrata in tale zona di costa. Si ricorda che è attivo su tutto il territorio nazionale il numero per le emergenze in mare “1530” oppure è possibile consultare il sito istituzionale della Guardia Costiera www.guardiacostiera.it dal quale è possibile attraverso i numeri telefonici contattare i Comandi territoriali del Corpo.

2 agosto 2016 0

D’Alessandro: “Verbale di consegna differito al 5 settembre, senza opere di adduzione Acea non può garantire il servizio”

Di redazionecassino1

“Per dovere di cronaca circa la notizia relativa alla consegna degli impianti idrici preciso che non c’erano avvocati alla stesura del verbale tantomeno il sottoscritto era presente. Va precisato che nel documento redatto lo stesso Commissario è stato posto in evidenza il problema sostanziale di questa vicenda e che rende unico il caso in Italia. Il comune di Cassino, infatti, ha delle opere di captazione ed adduzione per immettere all’interno dell’acquedotto comunale acqua clorata, potabile a 200 l/s che non fanno, però, parte degli impianti idrici oggetti del contenzioso con Acea. Di fatto senza tale sistema di pompaggio l’acquedotto non può funzionare”. Lo ha dichiarato il Sindaco del comune di Cassino, Ing. Carlo Maria D’Alessandro. “Tale problema a nostro avviso ha fatto differire l’efficacia del verbale redatto dal Commissario Raio, al 5 settembre 2016, ovvero tre giorni prima dell’udienza di discussione del nostro ricorso contro la nomina commissariale presso il Consiglio di stato. La stessa Acea, comunque, nel documento si è riservata di chiedere autorizzazioni per attingere acqua perché altrimenti sarebbe impossibilitata a gestire il servizio. Valuterò insieme ai legali il verbale che mi è stato consegnato questa mattina ogni azione che potrà essere intrapresa a tutela dei diritti dei cittadini di Cassino. Prendo atto che sia il commissario Prefettizio che Acea sostanzialmente si sono resi conto che non era possibile effettuare nessuna consegna immediata degli impianti idrici della nostra città ed hanno preso più di un mese di tempo per verificare eventuali soluzioni. Di fatto il problema che abbiamo sollevato nel ricorso al consiglio di Stato sulla nomina del Commissario e relativo alle opere di captazione e adduzione, è una criticità reale ed era l’unica vera strada che si doveva utilizzare fin dall’inizio per frapporci tra Acea e l’acquedotto comunale. Cosa che nessuno ha mai fatto: basti pensare che il ricorso è stato il primo atto del Comune di Cassino contro Acea. Pertanto tutti i personaggi che insieme a Petrarcone stavano per aprire ben volentieri le porte ad al gestore privato, visto la sconsiderata decisione di non costituirsi davanti al Tar, evitino di commentare gli aggiornamenti su questa vicenda, perché è a loro che dobbiamo questa incresciosa situazione ed è a loro che Acea dovrà dire grazie una volta messe le mani sugli impianti”. Ha concluso il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro

2 agosto 2016 0

Vertenza Acea: Picano “Abbiamo perso l’acquedotto per l’incapacità e il populismo di D’Alessandro”

Di redazionecassino1

La vicenda Acea purtroppo si è chiusa nel peggiore dei modi. L’acquedotto comunale è stato perso a causa dell’incapacità del sindaco. D’Alessandro è stato vittima del suo stesso populismo. Ha barato con tutta la città improntando l’intera campagna elettorale raccontando la storiella del salvatore dell’acqua sapendo di mentire. In questo mese e mezzo ha dichiarato di avere l’asso nella manica ma tutte le sue strategie sono miserabilmente fallite. Ha beffeggiato la massima assise comunale omettendo di informarla sulle comunicazioni che gli arrivavano dalla Prefettura prendendosi volutamente una personale responsabilità politica di cui dovrà darne conto alla città. Ha artatamente incolpato la vecchia amministrazione del suo fallimento ma adesso la città ha scoperto chi è Carlo Maria. È il sindaco degli annunci puntualmente smentiti le 24 ore successive. L’unica cosa che gli consiglio di fare è di chiedere scusa alla città e di essere conseguenziale alle mancate promesse elettorali.

Danilo Picano Ex consigliere comunale

2 agosto 2016 0

Allarme bomba al terminal dei pullman a Frosinone, carabinieri rimuovono l’ordigno

Di admin

Frosinone – Un ordigno artigianale è stato rinvenuto questa mattina nei pressi della stazione degli autobus di fronte alla stazione ferroviaria di Frosinone. L’ordigno erano posizionato in un punto ben visibile tanto che alcuni passanti lo hanno segnalato agi carabinieri della compagnia di Frosinone. Sul posto, oltre ai militari, sono intervenuti gli agenti della Digos e della polizia ferroviaria chehanno messo in sicurezza l’area e rimosso l’ordigno.

Er. Amedei

2 agosto 2016 0

Da Piedimonte a protestare davanti la Regione Lazio contro l’impianto di compostaggio

Di redazione

Questa mattina una folta delegazione di cittadini di Piedimonte San Germano e paesi limitrofi si è recata in pullman a Roma per raggiungere la Regione Lazio dove si è svolta alle ore 12 la conferenza per l’Aia per discutere il progetto di impianto di compostaggio, la cui realizzazione è prevista in zona Ruscito a Piedimonte San Germano per mano di una società di Bergamo. I cittadini hanno raggiunto la Regione e hanno messo in atto una protesta per far sentire tutta la contrarietà al progetto che al momento ha ottenuto l’autorizzazione al Via. Questa mattina in Regione in conferenza, oltre all’ azienda che propone il progetto, erano presenti il sindaco di Piedimonte San Germano, Enzo Nocella, i tecnici regionali, le associazioni che hanno nel tempo presentato osservazioni Fare Verde, Consulta dell’ ambiente, Amici della Campagna e l’assessore del comune di Villa Santa Lucia Giuseppe La Marra. Hanno partecipato anche delegati dei comitati del NO all’ impianto. Sono state discusse alcune criticità sul progetto e sono stati chiesti chiarimenti ed esposte perplessità direttamente ai rappresentanti della società. Intanto all’ esterno i cittadini erano impegnati nella protesta e ad attendere l’esito dell’ incontro che ha previsto intanto il rinvio a nuova seduta. La battaglia contro la realizzazione dell’ impianto di compostaggio prosegue ed ora sono stati allestiti anche una serie di ricorsi al Tar ai quali si aggiunge anche la costituzione di 25 aziende agricole contro il progetto.

2 agosto 2016 0

Frosinone – Gheppio ferito ad un’ala salvato dai forestali

Di Antonio Nardelli

​Frosinone – questa mattina è stato recuperato dal personale del Comando Stazione Forestale di Frosinone un esemplare di rapace ferito appartenente alla fauna particolarmente protetta.

Si tratta di un giovane Gheppio ferito ad un’ala e tratto in salvo grazie alla segnalazione di un cittadino.

L’esemplare di rapace è stato portato al Centro Recupero Fauna Selvatica ferita di Fogliano, centro di eccellenza Regionale del Corpo forestale dello Stato che è istituzionalmente preposto alle cure degli esemplari di fauna protetta e al loro successivo reinserimento nell’habitat naturale.

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Vertenza Acea ultimo atto, da oggi il commissario Raio in Comune per la consegna dell’acquedotto

Di redazionecassino1

Cassino – Da questa mattina il commissario ad acta, Ernesto Raio, è in Comune per l’epilogo della vicenda che vedrà la consegna dell’acquedotto cittadino ad Acea. A Piazza De Gasperi, il prefetto Ernesto Raio sta procedendo agli ultimi atti che formalizzano la consegna ed il passaggio della gestione dal comune di Cassino alla multinazionale romana dell’acquedotto. Del resto le formalità di questa mattina, suggellano un capitolo indecoroso di una vicenda che ha avuto il suo massimo nella Consulta dei sindaci di qualche settimana fa, quando i Primi cittadini dei novantuno comuni non sono riusciti a trovare un accordo sulle tariffe, nonostante le sei ore di riunione in Provincia. Una vicenda che si commenta da sola. Ognuno ha tirato l’acqua al proprio mulino, è proprio il caso di dirlo, dove a rimetterci saranno solo i cittadini di Cassino e degli altri comuni che vedranno le loro bollette lievitare in modo esponenziale a fronte di un servizio pessimo da parte della multinazionale romana. Lo sanno bene, del resto, i residenti delle frazioni cassinati di Sant’Antonino, Cappella Morrone, San Michele, tanto per citarne alcune, rimaste con i rubinetti a secco in tre giorni di caldo torrido. Il vero problema è a monte e riguarda tutti i governi che se ne sono infischiati della volontà popolare, quella di oltre 26 milioni di italiani, espressa in modo inequivocabile con un voto che sanciva l’acqua bene pubblico. In altri termini, Acea ora sarà libera di utilizzare il secondo patrimonio idrico europeo a suo piacimento, con buona pace dei cittadini di Cassino che ne sono i legittimi proprietari, in barba alle disposizioni ed alle deroghe previste dalla legge 221/2015. F. Pensabene