Giorno: 12 agosto 2016

12 agosto 2016 0

Spettacolare arresto nell’area di servizio sull’A1 a Castrocielo

Di admin
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Castrocielo – Un arresto spettacolare, davanti a centinaia di persone, è stato eseguto questa pomeriggio sull’autostrata Roma Napoli nel territorio di Castrocielo, all’interno dell’area di servizio in direzione sud.

Dopo un inseguimento, due auto della Stradale, hanno costretto la vettura guidata da un giovane, probabilmente campano, a fermarsi all’interno dell’area di servizio davanti di decine di automobilisti in sosta e arrestarlo. Non sono ancora trapelate informazioni relative all’arresto che, in queste ore, sta per essere perfezionato.

Er. Amedei

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12 agosto 2016 0

Vittima di incidente durante esercitazione militare, Giuseppe Campoccio di Cassino diventa campione paralimpico

Di admin

Cassino – E’ disabile a causa di un incidente in un poligono di tiro militare nel 1991 quando era in forze al Genio Guastatore degli Alpini, oggi è campione nazionale paralimpico nelle discipline di lancio del peso, del disco e del giavellotto. Il Colonnello di Ruolo d’Onore Giuseppe Campoccio, 50 anni di Cassino è un simbolo di chi si batte contro le avversità della vita. L’incidente, di cui non può dare dettagli, gli stava per costare l’amputazione della gamba destra. Diversi interventi chirurgici hanno scongiurato quel pericolo ma lui riusciva a stare in piedi solo grazie a tre tutori e il bastone. Lo scorso anno, nonostante ciò, ha partecipato ai Campionati Italiani di Atletica Master categoria M45, competizione per normodotati, posizionandosi al 4° posto nel lancio del peso e 5° posto nel disco e giavellotto. Nell’Agosto 2015, a causa di un’infezione ossea, il militare ha riportato una cerebro lesione che ha compromesso la funzionalità del braccio e della gamba sinistra costringendolo alla sedia a rotelle. Un duro colpo di fronte al quale non si è arreso ed è entrato a far parte del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa in qualità di Atleta paralimpico nelle discipline del peso, disco, giavellotto categoria F34 cerebro lesione moderata.

(nella foto – giuseppe con i tecnici Nazionali Fispes Nadia Cecchini e Andrea Meneghin)

A primavera una pioggia di medaglie e record battuti in varie manifestazioni anche internazionali. Tre medaglie d’Oro e 3 record Italiani battuti nel Peso, Giavellotto e Disco lo scorso marzo i campionati italiani indoor ad Ancona; secondo posto e nuovo record italiano nel lancio del peso e secondo posto nel lancio del disco ad aprile nel Grand Prix internazionale di Grosseto; altri tre nuovi record nazionali nelle tre discipline a maggio a Rieti, così come, medaglie e record,  ai campionati nazionali assoluti paralimpici che si sono svolti a luglio sempre a Rieti. Risultati sportivi che gli sono valsi anche riconoscimenti come la consegna del prestigioso Trofeo “Renato Misturini” quale miglior Atleta ai campionati italiani assoluti paralimpici. “Il premio più importante è di aver preso coscienza di essere da esempio. Allenarmi in una caserma poi, quella dell’80esimo Reggimento Roma di Cassino, mi fa sentire di avere addosso gli occhi di tanti giovani. Questa e una grande responsabilità che mi gratifica. So di essere da esempio, dimostro a quei giovani che nessun ostacolo è abbastanza alto da non essere superato se vi è forza di volontà”.

 

(Nella foto – Giuseppe con la moglie Cristiana e Luca Pancalli presidente del Comitato Paralimpico Italiano)

12 agosto 2016 0

Ricordato a Cervaro il sacrificio del carabiniere Vittorio Marandola

Di admin

Questa mattina a Cervaro, si è tenuta la cerimonia di commemorazione del 72° Anniversario dell’olocausto del Carabiniere decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” Vittorio MARANDOLA, trucidato – unitamente ai parigrado Alberto DELLA ROCCA e Fulvio SBARRETTI – dalle forze di occupazione tedesche il 12 agosto 1944 in Fiesole (FI) e ricordati anche come “Martiri di Fiesole”.

Alla cerimonia, iniziata alle ore 10,00, davanti al Monumento del Decorato, sito in quella Piazza Casaburi, ove ha reso gli Onori all’Eroe un picchetto composto da sei Carabinieri ed un trombettiere che ha intonato “Il silenzio”, hanno preso parte il Vice Comandante della Legione Carabinieri “Lazio” Col. Massimiliano DELLA GALA, intervenuto in rappresentanza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Tullio DEL SETTE, il Ten. Col. Andrea GAVAZZI, in rappresentanza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Frosinone Col. Giuseppe TUCCIO, il Comandante della Compagnia di Cassino Magg. Silvio DE LUCA, il sindaco di Cervaro Angelo D’ALIESIO ed il NIPOTE omonimo del decorato, detentore della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nel corso della cerimonia è stata letta la motivazione della Medaglia d’Oro al “Valor militare alla memoria” concessa al Carabiniere Vittorio MARANDOLA, che così recita: “Durante la dominazione nazifascista, teneva salda la tradizione di fedeltà alla Patria, prodigandosi nel servizio ad esclusivo vantaggio della popolazione e partecipando con grave rischio personale all’attività del fronte clandestino. Pochi giorni prima della liberazione, mentre già al sicuro dalle ricerche dei tedeschi, si accingeva ad attraversare la linea di combattimento per unirsi ai patrioti, veniva informato che il Comando germanico aveva deciso di fucilare dieci ostaggi nel caso che egli non si fosse presentato al Comando stesso entro poche ore. Pienamente consapevole della sorte che lo attendeva, serenamente e senza titubanze la subiva perché dieci innocenti avessero salva la vita. Poco dopo affrontava con stoicismo il plotone di esecuzione tedesco e, al grido di «Viva l’Italia!», pagava con la sua vita il sublime atto d’altruismo. Nobile esempio di insuperabili virtù militari e civili”.

Nel prendere la parola il Colonnello DELLA GALA ha portato i saluti del Comandante Generale dell’Arma e poi ha ricordare quei tragici fatti del 12 agosto 1944, sottolineando l’importanza della cerimonia e dell’enorme sacrificio a cui i tre giovani Carabinieri si sottoposero per salvare 10 cittadini inermi che dovevano essere fucilati. Tale atto dimostra un esempio di fedeltà dei Carabinieri verso la Patria. Si è poi soffermato sull’importanza delle Stazioni dei Carabinieri ed in particolare dell’Arma locale che, nel ricordo dell’eroe, continua a prodigarsi a favore della popolazione locale. L’ufficiale ha proseguito, poi, augurandosi che l’atto eroico dei tre martiri sia un esempio di vita per i giovani nostri e delle generazioni future.

Nel corso della cerimonia, che ha visto anche la partecipazione di Autorità Civili locali, una Rappresentanza dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri in congedo di Cassino, dei sindaci di comuni limitrofi, il Vice Comandante dell’80° RAV “Roma” di Cassino, le Associazioni d’Armi e Combattentistiche e numerosi cittadini locali, il Col. DELLA GALA, il sindaco di Cervaro Angelo D’ALIESIO ed il NIPOTE del decorato, hanno deposto una Corona di alloro ai piedi del Monumento dedicato all’Eroe, presso la Stele eretta in prossimità della casa natia del Decorato, ubicata in Piazzetta “Marandola” e presso l’abitazione natia dell’Eroe.

12 agosto 2016 0

Boati nella Valle di Canneto, chi controlla i prelievi dell’acqua di Acea?

Di admin

Settefrati – “Chi controlla quanta acqua Acea preleva dalla sorgente di Capod’acqua a Canneto?”. A porsi la domanda è il sindaco Riccardo Frattaroli di Settefrati.

“Da qualche anno si ripetono nella valle di Canneto, dove il colosso dell’acqua capta il prezioso liquido per rifornire 50 comuni del territorio, preoccupanti boati. Sappiamo che dipendono da frane sotterranee provocate anche dall’abbassamento della falda acquifera”. Le due cose, quindi, la captazione e i boati con il rischio di più preoccupanti fenomeni, potrebbero essere collegate.

“Riparare le perdite ad un acquedotto costa molto di più che introdurre nell’acquedotto stesso più acqua e non vorremmo che fosse questo il sistema adottato da Acea per contenere le spese. Ma non possiamo escluderlo perché non sappiamo se la Regione, che dovrebbe farlo, effettua controlli sui prelievi della principale fonte di Acea”. La nostra preoccupazione è che se si esagera con il prelievo dell’acqua, si potrebbe rischiare anche di perdere la falda a svantaggio non solo di Settefrati ma anche degli altri 50 comini a valle”. Acea, poi, pretende bollette costosissime dagli utenti ma non concede ciò che effettivamente deve.

“A Settefrati – continua il sindaco – avere il punto di prelievo più importante di Acea, non da alcun vantaggio ma solo spese e responsabilità. Il Comune deve provvedere alla manutenzione delle strade per arrivare alla fonte e questo ha un costo. Qualcuno, come la Corte dei Conti, potrebbe anche chiedermi il perché li sostengo dato che è per Acea. Ho più volte chiesto un ristoro di Acea per Settefrati i cui abitanti si ritrovano a pagare bollette salatissime come tutti gli altri, ma anche i costi della manutenzione delle strade. Perché deve gravare solamente solo sulla mia comunità? Basterebbe qualche frazione di centesimo per ogni metro cubo prelevato per garantire, il controllo sui prelievi e opere di messa in sicurezza e rispetto ambientale all’intera valle di Canneto da tutti definita le Dolomiti del Centro Italia”. Questo anche perché la qualità dell’ambiente a Canneto va preservato a cominciare proprio dalla sua acqua. La valle, per via del suo monastero e dello splendido paesaggio, è visitata mediamente da 700mila persone l’anno. Il depuratore che esiste non funziona perché mancano i soldi per farlo funzionare quindi fedeli e appassionati di montagna per i bisogni devono arrangiarsi.

“Abbiamo chiesto preventivi per la gestione del depuratore a più aziende specializzate e tutti si aggirano sui 60mila euro l’anno. Il Comune di Settefrati conta 800 anime, circa 250 famiglie a cui non posso chiedere di dividersi questa spesa. Che nessuno pensi che Canneto sia una grossa risorsa economica per il Comune. L’unica attività che c’è, il punto ristoro con fitta camere non porta al Comune più di 3mila euro l’anno comprensiva di immondizia per smaltire la quale il comune stesso paga”. Insomma, Acea che tanto prende da quella valle, nulla da per preservarla.

Ermanno Amedei

12 agosto 2016 0

Fratelli narcoagricoltori denunciati a Cassino

Di admin

Cassino – Il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del  Commissariato di P.S. di Cassino  denuncia in stato di libertà due giovani fratelli, per il reato, in concorso, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico illecito di droga, i Poliziotti individuano, nell’hinterland della Città Martire,  una coltivazione di piante di marjuana  di diverse dimensioni.

Gli Agenti  identificano due ragazzi presenti sul posto , che spontaneamente dichiarano di avere impiantato la coltura.

Quest’ultima è posizionata nella zona antistante l’abitazione a loro disposizione, per cui  gli investigatori decidono di procedere a perquisizione domiciliare.

All’interno  dell’appartamento si rinvengono rami  di marjuana in essiccazione ed un bilancino elettronico di precisione.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato ed il vegetale essiccato è risultato positivo al Narcotest.

12 agosto 2016 0

Troppa burocrazia e troppe tasse, niente nonno sitter e gli anziani restano a casa

Di admin

Dall’Italia – Lasciarli soli a casa o rinunciare ad una gita fuori porta; chiedere ad amici o parente la cortesia di far loro compagnia mentre si va a lavoro, sono solamente alcune delle tantissime situazioni che si trovano a vivere le famiglie che comprendono un nonno o una nonna.

Poco avvezzi ad uscire di casa, rifiutano passeggiate al mare o in montagna e il resto della famiglia va portando con se la preoccupazione, o decide anche di non andare. Per questo sembrava prendere piede un servizio nuovo: il nonno sitter. Strutture per anziani che si organizzavano per accogliere, anche per poche ore, persone anziane così come le ludoteche si occupano di bambini e così come per i bambini, gli anziani tornano alle loro case non appena rientrano i parenti. Un servizio sicuramente utile ma strozzato dalla burocrazia.

“Lo abbiamo fatto per due anni – sostiene una imprenditrice titolare di una struttura per anziani – il progetto prevedeva che gli anziani fossero impegnati  in varie attività quali musicoterapia, ginnastica, lettura o altro. Ma la burocrazia e le tasse sono eccessive. Ottenere permessi e autorizzazioni è ancora più complicato e difficile di quelli per residenze per anziani. Il gioco non vale la candela anche se erano tanti quelli che ci chiamavano e ci chiamano ancora per poterne usufruire”.

Insomma la burocrazia lascia i nonni a casa.

12 agosto 2016 0

Emergenza incendi a Latina, serre agricole distrutte dalle fiamme e case minacciate

Di admin

Latina – L’emergenza incendi in provincia di Latina non riguarda solamente boschi e sterpaglie ma questa notte ha duramente colpito anche l’agricoltura.

A Fondi sono andate distrutte serre e attrezzature agricole. L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte in via Gegni. Le strutture e le coltivazioni di una azienda agricola sono state rese irrecuperabili così come un trattore, diverse biciclette e una moto.

I vigili del fuoco di Gaeta intervenuti, sono riusciti ad evitare che le fiamme arrivassero a due bombole di gpl. Ingenti i danni.

A Sonnino, invece, in località Capocroce, altri incendi di montagna hanno minacciato abitazioni. I vigili del fuoco di Terracina hanno presidiato le case e le stalle mantenendo lontane le fiamme in attesa delle luci dell’alba e dell’arrivo dei mezzi aerei.

 

12 agosto 2016 0

La Commissione Europea “oliata”

Di admin

di Max Latempa

Se in giro c’è ancora qualcuno che crede che l’ Unione Europea operi nell’interesse dei cittadini, forse, dopo quest’ ennesima prova dei vetrici di Bruxelles, se ne ricrederà.

E’ da più di quattro mesi che sul tavolo della Commissione Europea giace il rapporto dell’ EFSA, l’ Ente Europeo per la sicurezza alimentare, sulla pericolosità dell’olio di palma, ma il massimo organismo decisionale della UE non ha ancora preso alcun provvedimento.

Lo studio dell’Efsa certifica che nelle fasi di raffinazione ad alte temperature a cui viene sottoposto, l’olio di palma genera una sostanza cancerogena che ovviamente viene assimilata dal corpo umano.

L’olio di palma è usato ormai in una miriade di prodotti: merendine, biscotti, dolci, gelati,  caramelle e creme spalmabili. Viene usato principalmente dalle multinazionali a causa del basso costo e dall’ alto potere addensante. Le principali vittime sono ovviamente i bambini.

Il sospetto che l’olio di palma fosse pericoloso aleggiava già da qualche anno ma, a parte qualche analisi privata, non era mai arrivata la conferma di un organismo istituzionale. A seguito dei risultati dell’ Ente Europeo, però, anche una nota organizzazione di consumatori italiana ha fatto effettuare da laboratori di indiscussa fama le complesse indagini ed il risultato è stato lo stesso: cancerogeno. Quindi è anche probabile che a breve partirà una class action.

I prodotti con l’ olio di palma però sono ancora sugli scaffali di tutti i negozi d’ Europa ed il rapporto dell’ Efsa dorme chissà dove.

Alcune multinazionali stanno introducendo frettolosamente prodotti che usano l’ olio di girasole o altri addensanti diversi. Ma nel frattempo c’è da smaltire le scorte, approvvigionare le materie sostitutive, evitare di perdere soldi prima che scoppi la bomba.

Allora, il silenzio della Commissione Europea di chi sta facendo gli interessi, dei bambini europei o delle multinazionali che non vogliono perdere soldi?

di Max Latempa