Giorno: 20 agosto 2016

20 agosto 2016 0

Si ferma per cambiare la gomma e viene derubato di soldi e documenti. Arrestato dai Carabinieri un 35enne

Di redazionecassino1
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Cellole (CE) – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca, nella tarda serata di ieri, sulla SS Domiziana nel comune di Cellole (CE), hanno tratto nella flagranza del reato di furto aggravato il trentacinquenne ASSUNTO Andrea di Arzano (NA). In particolare ASSUNTO Andrea approfittando del fatto che la vittima – un cinquantanovenne residente a Maddaloni – era intenta a sostituire lo pneumatico forato della propria autovettura si introduceva all’interno dell’abitacolo dell’utilitaria asportando il marsupio contenente il portafogli con e documenti personali nonché la somma contante € 50,00. L’azione predatoria è stata notata dai carabinieri che sono intervenuti immediatamente bloccando ASSUNTO Andrea nell’intendo di guadagnare la fuga a bordo della propria autovettura. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima. Nella mattinata odierna l’arrestato sarà giudicato con rito direttissimo dall’A.G. competente

20 agosto 2016 0

Truffa alla Regione Abruzzo, sequestro preventivo dei Carabinieri di 100mila euro a imprenditore

Di redazionecassino1

Raiano (AQ) – I Carabinieri eseguono sequestro preventivo di 100.000,00 euro sui conto correnti di un imprenditore. I Carabinieri scoprono una truffa in danno della Regione Abruzzo che riguarda la ricezione di contributi per l’incremento dell’occupazione I Carabinieri della Stazione di Raiano hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sulmona, Dr. Marco Billi, su richiesta del Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica, Dr. Stefano Iafolla. Il provvedimento colpisce le somme depositate sui conto correnti di due società nonché quelli personali dell’imprenditore indagato. In particolare, nel 2012 la Direzione Politiche Attive del Lavoro della Regione Abruzzo predisponeva un progetto denominato POFSE Abruzzo 2007-2013 “Lavorare in Abruzzo 3” attivando un servizio pubblico per l’accesso agli incentivi ai datori di lavoro o alle imprese finalizzati all’incremento dell’occupazione. Le investigazioni dei Carabinieri hanno evidenziato che nel gennaio del 2013 il legale rappresentante di due società locali inviava due domande di partecipazione (una per ciascuna società) per l’assunzione a tempo indeterminato di 15 lavoratori ‘full time’ (per 40 ore settimanali) per ciascuna società, avanzando relativa richiesta di finanziamento. L’analisi del progetto POFSE evidenziava come tali assunzioni dovevano essere effettuate, a pena di decadenza, entro 60 giorni a decorrere dalla comunicazione di ammissione al finanziamento, cosa che avveniva nel marzo del 2014. Dalle attività di indagine dei militari è emerso che fino al mese di settembre 2014 nessuna delle 30 persone indicate nella richiesta di finanziamento era stata assunta e che nell’aprile 2015 (oltre i termini di decadenza) risultavano assunti solo 3 giovani presso una delle due società e 4 presso l’altra. Gli investigatori accertavano anche che i 7 lavoratori complessivamente assunti svolgevano mansioni diverse da quelle indicate nel bando e che l’indagato, che si era impegnato ad assumere solo soggetti con disoccupazione da almeno 24 mesi (al fine di ottenere il massimo del finanziamento) aveva assunto solo 3 lavoratori (dei 7 assunti in totale) con tale qualità. I riscontri sull’avvenuta erogazione del finanziamento, la scadenza dei termini per le assunzioni (previsti a pena di decadenza del beneficio), la non corrispondenza tra la qualità dei lavoratori da assumere e quelli assunti (limitatamente a 4 assunzioni) e la mancata assunzione del numero di lavoratori indicato nelle istanze, ha pienamente convinto l’Autorità Giudiziaria della sussistenza di un concreto ‘fumus’ indiziario del reato di truffa aggravata, disponendo quindi il sequestro preventivo delle somme depositate sui conti correnti intestati alle due società e di quelle depositate su ogni altro eventuale conto corrente aperto sul territorio nazionale ed intestato alle medesime o personalmente all’imprenditore inquisito.

20 agosto 2016 0

XXIV° Pallio della Carriera: Donna Olimpia Aldobrandini entra a Carpineto Romano con il Treno Storico il 21 agosto

Di redazionecassino1

Carpineto Romano – Giunto alla XXIV° edizione, il Pallio della Carriera conserva gli ingredienti che lo hanno contraddistinto nel corso degli anni: passione, cultura, arte e tradizione. Domenica 21 agosto Donna Olimpia Aldobrandini dalla lontana Roma, dove vive nel suo splendido palazzo al Corso, tornerà a visitare il suo “bello Stato”. Carpineto Romano, feudo lasciatogli in eredità nel 1612 dal Cardinal Pietro Aldobrandini, gli piacque così tanto che gli concesse il titolo di Ducato; lo abbellì, facendovi accorrere sulle orme di Giulio Romano che anni prima aveva creato la “Flagellazione”, i maggiori artisti dell’epoca, come Caravaggio, che vi dipinse il “San Francesco in meditazione”. Al suo ingresso in città avrà inizio il solenne atto di omaggio: un viaggio indietro nel tempo che ci ricondurrà nel XVII secolo. Tra sventolii di bandiere, stendardi, suon di tamburi e trombe, il popolo dei Sette Rioni Storici affluirà alla Porta della Peschiera dove il governatore, a nome del Consiglio Comunale, giurerà fedeltà a Donna Olimpia Aldobrandini consegnandole le chiavi del Ducato di Carpineto. L’atto di lealtà verso “nostra padrona et signora” apre la rievocazione del “Treno storico” del Pallio della Carriera 2016: 400 figuranti tra dame dai vestiti sgargianti, cavalieri dalle armi scintillanti, vescovi in pompa magna su cavalli, streghe, briganti e sbirri accompagneranno Donna Olimpia tra le vie del paese. “In tutti questi anni con il Pallio“ sottolinea il presidente dell’Ente Pallio della Carriera, nonché neo presidente dell’Associazione Regionale Giochi Storici, Giancarlo Panetti “Si è cercato di mettere in rete quell’insieme di attività che fino ad allora venivano svolte in maniera episodica e scollegata, dando vita ad un unico grande progetto culturale. Il Pallio così diventa sempre più un ponte di congiunzione con altre realtà italiane, permettendo ai partecipanti di proiettare il proprio sguardo oltre confine.” “Il Pallio è in continua evoluzione e crescita” dice il sindaco di Carpineto Romano, Matteo Battisti “tanto da rappresentare il maggior progetto di sviluppo e valorizzazione della nostra città. Grazie al lavoro dell’EPC e dalle associazioni legate al Pallio, negli anni la manifestazione si distingue tra le rievocazione storiche più qualificanti dell’intera Regione Lazio.” In coda al “Treno storico”, l’arazzo del Pallio dipinto dal maestro Omar Ronda, ultima perla di una collezione d’arte contemporanea unica “Giancarlo Montuschi, Ennio Calabria, Daniela Romano, Ettore de Concilis, Alberto Sughi, Aldo Riso, Orlando Gonnella, Franco Fortunato, Ugo Nespolo, Bruno Donzelli sono solo alcuni degli artisti che hanno dipinto questi preziosi Pallii” afferma l’Assessore alla Cultura, Noemi Campagna “Carpineto per gli amanti dell’arte contemporanea è un prezioso scrigno. Durante la Sfilata assisteremo a scene teatrali, specchio di quel periodo, coordinate dal regista Claudio Dezi, che ringrazio per la collaborazione.” “Tutto ciò non sarebbe stato possibile se i cittadini di Carpineto non avessero fatto nascere l’Ente Pallio, i 7 Rioni storici, le Hostarie Aldobrandine, gli Sbandieratori e musici, le sartorie” conclude il sindaco Battisti “è solo grazie al loro amore che il Pallio può svolgersi”.

Per il Pallio della Carriera 2016 il costume seicentesco di Donna Olimpia Aldobrandini sarà realizzato nei laboratori sartoriali del rione storico di Sant’Agostino. L’abito ha richiesto un lungo lavoro manuale per la cucitura, la rifinitura e l’intarsio a perle, che ha impegnato per più di cento ore lavorative le sarte della contrada.

20 agosto 2016 0

Tre diportisti si capovolgono in mare con la loro barca a vela , salvati dalla Guardia Costiera

Di redazionecassino1

Gaeta – Sono terminate nella serata di ieri, le operazioni di salvataggio condotte dalle unità navali della Guardia Costiera di Gaeta e Formia, in favore di tre diportisti finiti in mare a seguito del repentino cap“ovolgimento della loro barca a vela. La richiesta di soccorso giungeva alla Guardia Costiera di Gaeta, attraverso il numero per le emergenze in mare 1530, da parte di numerosi bagnati presenti sul tratto di spiaggia in località Acquatraversa del Comune di Formia, che avevano assistito all’incidente. L’intervento in zona della motovedetta e di un gommone in servizio di ricerca e soccorso della Guardia Costiera, consentiva di individuare i tre malcapitati, caduti in mare dopo il ribaltamento dell’imbarcazione causato dalle cattive condizioni meteomarine che in quel momento erano presenti in zona. I militari della Guardia Costiera, provvedevano così a porre in salvo i tre diportisti, – F.A. di anni 44, B.M di anni 46 e F.F. di anni 40 – originari della provincia di Napoli, prima che venissero trascinati via dalla corrente. Mentre un naufrago veniva trasportato a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera presso il porto di Formia, gli altri due preferivano assistere alle operazioni che, sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta, consentivano di evitare, anche con l’ausilio del locale Gruppo Ormeggiatori, l’affondamento del natante in un tratto di mare prossimo al litorale di Formia. L’imbarcazione veniva così rimorchiata presso un cantiere navale della zona. I tre naufraghi tratti in salvo, sebbene provati dalla brutta avventura vissuta in mare, risultavano in buone condizioni di salute. Per evitare situazioni di questo genere, si ricorda la necessità, prima di uscire in mare, di accertarsi sempre di controllare l’efficienza della propria imbarcazione nonché informarsi sulle previsioni delle condizioni meteomarine.”