pubblicato il24 agosto 2016 alle 18:42

Terremoto- Il sindaco di Cassino fa appello agli albergatori. Chi può, metta a disposizione gratuitamente alloggi ai terremotati

Il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, in queste ore ha lanciato un appello a tutti gli albergatori della città. C’è un’emergenza e ora più che mai c’è bisogno di aprire le porte alle popolazioni che sono in difficoltà. “Ho chiesto a tutti gli albergatori di Cassino- ha scritto in una nota D’Alessandro- se possono mettere a disposizione, nei prossimi giorni, gratuitamente, alcuni alloggi da poter destinare, qualora ce ne fosse bisogno agli abitanti dei centri colpiti dall’evento sismico di questa notte. Ho già espresso la mia vicinanza al Sindaco del Comune di Norcia ed ai primi cittadini di Amatrice e Accumoli, in provincia di Rieti. Stiamo cercando di metterci in contatto con la comunità monastica di Norcia per sapere se ci sono delle emergenze alle quali far fronte. Ora rimaniamo in attesa degli sviluppi e delle comunicazioni che ci permetteranno di capire come possiamo essere utili alla causa delle popolazioni colpite dal terremoto”. Poi il sindaco ha aggiunto “inoltre, presso la sede della Protezione Civile in località Sant’Antonino stiamo procedendo alla raccolta di generi non alimentari, perchè la protezione civile reatina riferisce, per ora, di avere urgente bisogno soprattutto di saponi, pannolini, salviette umidificate, carta igienica, ed in generale di prodotti per l’igiene, oltre soprattutto biancheria intima coperte ed asciugamani. In serata è prevista la partenza della prima spedizione. Nel territorio comunale sono numerose le associazioni che si stanno mobilitando per offrire supporto alle vittime di questa immane tragedia. Dagli ospedali hanno fatto anche sapere della necessità di sangue così in molti centri in particolare a Rieti e a L’Aquila già in centinaia si sono presentati nelle prime ore della mattina per donare. Anche nei centri di raccolta Avis del nostro territorio spero ci sarà la stessa affluenza, perché donare sangue significa salvare vite, non solo durante le emergenze ma in tutti i momenti. Un’importante suggerimento, non sono in corso raccolte di denaro per cui non affidate i vostri soldi a nessuno, oggi non servono euro, ma generi di prima necessità. Grazie a tutti per il grande senso di comunità che come sempre nei momenti del bisogno il nostro paese, tutto, dimostra”.

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