Giorno: 13 settembre 2016

13 settembre 2016 0

Pericoloso gruppo criminale. In manette il quarto rapinatore a Ferentino

Di redazione
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Nella serata di ieri, in Ferentino, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo, in collaborazione con i militari della Compagnia di Anagni, nel contesto delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone e finalizzate al contrasto delle rapine perpetrate da un agguerrito gruppo criminale operante nel basso frusinate, ottemperando all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa il 12 settembre 2016 dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, hanno arrestato un 41enne residente a Ferentino, disoccupato, già censito,  ritenuto responsabile di“concorso finalizzato alla rapina aggravata, porto di illegale di arma clandestina completa di  relativo munizionamento e ricettazione”. Nei mesi di gennaio e febbraio 2016 un gruppo criminale costituito da malviventi residenti nella provincia di Frosinone, disponendo di una pistola clandestina ed utilizzando anche un machete, avevano perpetrato le seguenti efferate rapine, originando un notevole allarme nella cittadinanza: A 2016, ai danni del Bar tabacchi  ricevitoria, di Monte San Giovanni Campano con un  bottino Euro 1.000,00; Il  9 febbraio 2016, ai danni del Bar Holiday, di Ceprano, bottino Euro 1.000,00; 11 febbraio 2016, ai danni della ricevitoria Tabacchi “Caldaroni”, di Arce, bottino Euro 2.000,00; 13 febbraio 2016, ai danni della ricevitoria Tabacchi “Raponi”, di Monte San Giovanni Campano, bottino  Euro 1.300,00. Nonostante la tempestiva individuazione dei possibili rapinatori da parte dei militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo e l’approntamento di adeguati dispositivi di prevenzione, grazie ai quali in data 13 febbraio 2016 era stato possibile anche scongiurare una rapina ai danni del supermercato “Conad” di Pico, nella serata del 15 febbraio 2016, alle ore 20,00 circa, il gruppo individuato, costituito da 4 malviventi, aveva spregiudicatamente perpetrato l’ennesima rapina in Casalvieri ai danni del supermercato “Eurospin”. Nella circostanza i rapinatori, tutti travisati, dopo aver minacciato gli esercenti e gli avventori con un machete e una pistola semiautomatica, con la quale avevano tentato di esplodere anche dei colpi, lasciando sul posto due proiettili fortuitamente inesplosi, erano riusciti ad impossessarsi dell’incasso corrispondente alla somma di euro 1.890, dandosi successivamente alla fuga. L’immediata attivazione del dispositivo di contenimento areale, alle ore 21.00 circa, consentiva di intercettare i fuggitivi in Roccasecca da parte dei Carabinieri della locale Stazione. Nella circostanza, grazie alla determinazione dei militari operanti, nonostante le concitate fasi che avevano caratterizzato l’intervento, vennero tratti in arresto in flagranza di reato un 26enne ed un 20enne di San Giovanni Incarico; un 28enne di Monte San Giovanni Campano; una 28enne di Piglio ed un 30enne egiziano residente a Ferentino, tutti ritenuti responsabili dei reati di “concorso finalizzato alla rapina aggravata, porto di illegale di arma clandestina completa di  relativo munizionamento e ricettazione”. Nell’occasione i militari operanti rinvenivano e sequestravano: un’arma clandestina (realizzata previa modifica di una fedele riproduzione di una pistola marca beretta mod. 85) perfettamente funzionante, completa di caricatore  contenente 4 munizioni cal. 7,65, occultata sotto il sedile anteriore destro del veicolo;la somma contante di euro 1.890, corrispondente a quanto asportato nel corso della rapina; un machete avente lama lunga cm 40, utilizzato per la rapina; 1 passamontagna; un’autovettura Fiat Punto rubata, utilizzata per le prime fasi della fuga e conseguentemente abbandonata alla periferia di Casalvieri. Gli oggettivi e contestuali riscontri acquisiti risultavano pienamente concordanti con le risultanze investigative già raccolte nei confronti degli arrestati, inconfutabilmente identificati quali autori anche delle precedenti rapine attribuitegli. Considerando le oggettivazioni riscontrate, il 24 febbraio 2016 il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone  emetteva un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti dei suddetti arrestati, poiché ritenuti responsabili anche delle precedenti rapine attribuitegli. Gli ulteriori approfondimenti investigativi, soprattutto in relazione alla rapina perpetrata a Monte San Giovanni Campano, il 13 febbraio 2016, ai danni della ricevitoria Tabacchi “Raponi”, ne consentivano l’analitica ricostruzione delle relative dinamiche delittuose, permettendo di accertare che il colpo era stato perfezionato da tre dei rapinatori già arrestati, segnatamente il 20enne di San Giovanni Incarico; la 28enne di Piglio ed il 30enne egiziano residente a Ferentino, i quali avevano agito con la complicità di un quarto rapinatore identificato nel 41enne residente a Ferentino. L’Autorità Giudiziaria procedente, condividendo pienamente le ulteriori risultanze investigative, in data 12 settembre 2016 emetteva un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere a carico del 41enne. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato alla Casa Circondariale di Frosinone.

13 settembre 2016 0

Soggiorna a “scrocco” negli alberghi di Fiuggi e si scaglia contro gli agenti, arrestato turista tedesco

Di admin

Fiuggi – Sono circa le 11 di questa mattina quando a Fiuggi una pattuglia delle Volanti del Commissariato interviene in un noto albergo della città termale.

A richiedere l’intervento della Polizia di Stato la portiera della struttura ricettiva; un cliente di nazionalità tedesca difatti, oltre a non voler pagare i servizi di cui ha usufruito, ha deliberatamente danneggiato il  sistema antincendio, i cavi della linea telefonica ed il televisore della stanza in cui era alloggiato.

Il cinquantasettenne, inoltre, ha manifestato alla donna  l’intenzione di non volere lasciare la stanza occupata.

All’arrivo dei poliziotti l’uomo indossante un accappatoio si denuda ed inizia ad inveire contro di loro.

Gli agenti tentano di riportarlo alla calma ma per tutta risposta vengono minacciati con un posacenere afferrato in modo repentino dall’uomo.

Gli operatori di polizia bloccano il cittadino tedesco e lo accompagnano presso gli uffici del Commissariato dove procedono al suo arresto per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento ed insolvenza fraudolenta.

Dai primi accertamenti sull’arrestato è emerso che nei giorni precedenti  aveva alloggiato presso altri alberghi di Fiuggi andandosene sempre senza pagare il conto.

13 settembre 2016 0

Tartaruga Caretta Caretta salvata dall’equipaggio della nave scuola “Mazzei”

Di admin

Gaeta – La Nave scuola “Mazzei” della scuola nautica della Guardia di Finanza di Gaeta, salva una tartaruga marina “caretta caretta” in pericolo di vita. E’ accaduto oggi, nel corso di una crociera addestrativa svolta a favore degli ufficiali allievi frequentatori del corso di “comandante di stazione ed unità navale”, la nave scuola Mazzei, ha individuato, nelle acque del golfo, una tartaruga “caretta caretta” che, disorientata, mostrava evidenti difficoltà a nuotare. Quest’ultima infatti, a causa della lesione ad una pinna, non riusciva a nuotare correttamente e, soprattutto, ad immergersi in profondità.

Il capitano Massimo Pellino, comandante della nave, ha deciso di prestare immediato soccorso alla tartaruga facendola recuperare dal personale di bordo.

Una volta giunti a Gaeta, la tartaruga marina è stata affidata alle cure del personale medico specializzato dell’ “Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse – rete Tarta Lazio”, che ne ha disposto l’immediato trasferimento presso la stazione zoologica “Anthon dohrn” di Napoli.

 

13 settembre 2016 0

Droga e soldi a Minturno, arrestato 34enne

Di admin

Minturno – Droga a Minturno, un chilo di hashish e tremila euro in contanti, in banconote da piccolo taglio, è quanto sequestrato dai carabinieri della compagnia di Formia nella casa di M.G. 34 anni di Scauri a Minturno.

Il via vai di alcuni pusher che rifornivano le piazze del circondario hanno portato i militari fino alla casa del 34 dove è scattata la perquisizione. La droga era conservata in una confezione di carta divisa in dieci panetti. L’uomo è stato quindi arrestato e tradotto in carcere a Cassino.

13 settembre 2016 0

Al via la scuola a Carpineto Romano, gli auguri del sindaco

Di admin

Carpineto Romano – Un nuovo anno scolastico è appena iniziato. L’Amministrazione di Carpineto Romano, quindi, augura al dirigente scolastico, Saccucci Marco, ai docenti e a tutti gli studenti e studentesse delle scuole di Carpineto, un proficuo e stimolante nuovo anno scolastico. “Lo studio mira all’acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche utili alla formazione dell’individuo” dichiara il Sindaco, Matteo Battisti “ Ed è importante, quindi, orientare le nostre risorse nello sviluppo e nel mantenimento delle nostre strutture. Tant’è che abbiamo rivalorizzato alcune aule, anche per i più piccoli, per cercare di rendere più confortevole e accogliente l’ambiente. Vogliamo sostenere, nel miglior modo possibile, le Istituzioni scolastiche e gli studenti. Sono sicuro che mettendo insieme le nostre competenze centreremo l’obbiettivo.”

In questi anni le collaborazioni tra l’Amministrazione e le scuole di Carpineto sono state molteplici: presentazioni librarie, concorsi letterari e mostre fotografiche, su tutte “Carpinetani in divisa”. “Voglio augurare a tutti gli studenti, studentesse e alle loro famiglie un entusiasmante nuovo anno scolastico” aggiunge l’Assessore alla Cultura, Noemi Campagna “ Anche quest’anno l’attenzione verso la cultura e l’innovazione sarà molto alta per garantire la continuità e la qualità degli anni passati. Vogliamo promuovere la formazione e la crescita dei ragazzi: gli artefici del nostro futuro.”

13 settembre 2016 0

Terremoti, frane e alluvioni, 36mila scuole a rischio. I Geologi lanciano l’allarme e scrivono al Ministro

Di admin

Dall’Italia – Prevenire prima di piangere. E’ un po’ questo il senso del messaggio che il Consiglio Nazionale dei Geologi ha inviato in una lettera al ministro Giannini concentrando l’attenzione sui plessi scolastici italiani. Secondo uno studio in Italia 28000 scuole sono in aree sismicamente attive, ad alto o elevatissimo rischio sismico, 7000 scuole in aree ad elevato rischio idrogeologico . Il 60 per cento del patrimonio edilizio scolastico e’ stato costruito prima del 1974 , anno di entrata in vigore delle prime norme antisismiche.

“Onorevole Ministro – si legge nella letera firmata da Domenico Angelone Delegato ai rapporti con il MIUR, e da Francesco Peduto, Presidente del CNG – a valle del terremoto dello scorso 24 agosto che ha colpito l’Italia centrale corre l’obbligo di fare alcune riflessioni, purtroppo sempre legate dallo stesso tragico filo conduttore. La devastazione e la perdita di vite umane stavolta ha risparmiato, ma solo per una congiuntura temporale, alunni e docenti, ma non ha risparmiato comuni cittadini e figli della nostra terra.

I dati sull’edilizia scolastica aggiornati dalla Presidenza del Consiglio parlano di numeri impressionanti: in Italia ci sono circa 28000 scuole ricadenti in aree sismicamente attive, ad alto o elevatissimo rischio sismico, alle quali se ne sommano altre 7000 ricadenti in aree ad elevato rischio idrogeologico.

Un problema tutto geologico, che meriterebbe maggiore attenzione e un approccio culturale completamente diverso.

Parliamo di un patrimonio edilizio che per il 60% è stato costruito prima del 1974, anno di entrata in vigore delle prime norme antisismiche, molti altri sono stati costruiti o messi in sicurezza prima del 2000, o comunque in epoca antecedente alla revisione delle mappe sismiche e la conseguente revisione normativa del 2009 (NTC 2008). Conseguenza ne è che la stragrande maggioranza degli edifici scolastici è stata progettata o adeguata seguendo criteri di protezione antisismica in parte o del tutto inadeguati alla reale sollecitazione sismica attesa.

Quella del 2009, con l’entrata in vigore delle NTC (DM 14/01/2008), è stata davvero una rivoluzione sotto il punto di vista sia qualitativo che quantitativo rispetto al modo di progettare in maniera antisismica, sulla base di certezze geologiche determinate da indagini in sito, sulle reali proprietà dei terreni di dissipare o amplificare l’onda sismica (risposta sismica locale) e su certezze generali non più desunte da valutazioni soggettive, come la reale interazione tra struttura e terreno.

La conoscenza geologica del sottosuolo, tuttavia, non sempre è stata posta alla base di ogni intervento puntuale di edificazione o di pianificazione urbana, con conseguente deficit cognitivo che in taluni casi ha determinato eventi drammatici improvvisi ed imprevisti, come il recente crollo a Napoli di un’ala della facoltà di veterinaria, a causa della presenza di una cavità.

Ancora una volta, quindi dobbiamo evidenziare che la valutazione di tutti i rischi geologici è la base di partenza imprescindibile per la buona progettazione. 

E’ sicuramente degna di apprezzamento l’azione che il Governo ha posto in essere con le iniziative di #scuolasicura, mediante un impegno economico finalizzato proprio alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico.

Ma tutto ciò, Onorevole Ministro, non basta…

L’istituzione di un Osservatorio per l’Edilizia Scolastica, previsto dall’art. 6 della Legge n.23 del 1996, rilanciato con forza lo scorso 8 gennaio, non contempla, ad oggi, la rappresentanza del mondo geologico, soggetto professionale determinante nella pianificazione e nella gestione delle situazioni di rischio, sia di tipo sismico che idrogeologico (frane, alluvioni), nonché di tipo ambientale.

Lo stato di conservazione degli edifici, lo stato dei solai (DM 7 agosto 2015 n. 594) ed ogni altra azione volta a rafforzare la sicurezza degli edifici scolastici, manca di un substrato di conoscenza legato alla natura del sottosuolo e delle possibili amplificazioni locali dell’onda sismica, oltre che di tutti gli altri rischi geologici come presenza di frane sovraincombenti, di sabbie nel sottosuolo che espongono il sito al fenomeno della liquefazione, di cavità naturali, etc.

Al fine di dare un senso compiuto al prezzo che il Paese ha pagato negli eventi di San Giuliano di Puglia e della Casa dello Studente dell’Aquila, la svolta consiste nel creare sinergia tra le varie componenti del mondo tecnico e politico affinché queste cose non accadano più; anche nel recente terremoto ancora una volta le scuole sono rimaste danneggiate o addirittura sono parzialmente crollate come nel caso di Amatrice, in alcuni casi proprio per problemi di amplificazioni sismiche locali connesse alla natura puntuale del sottosuolo.

Il terremoto porta con sé una componente poco considerata, quella devastazione interiore delle popolazioni locali che mai potrà essere cancellata dall’animo di chi ha vissuto tragedie e la scuola rappresenta un punto di ripartenza sociale, ma non basta la prevenzione dal punto di vista esclusivamente urbanistico: per la prevenzione è essenziale iniziare dalla cultura geologica già nelle scuole.

Invece nel Paese che possiede enormi georisorse, ma che allo stesso tempo è pervaso da tutti i georischi (sismico, idrogeologico e vulcanico), paradossalmente nelle scuole italiane manca l’insegnamento delle Scienze Geologiche.

Sarebbe opportuno al contrario partire proprio dalle nuove generazioni e prevedere la Geologia come materia da insegnare ai nostri studenti nei licei, istituendo indirizzi di scienze applicate a carattere vulcanologico-petrografico o geologico-sismologico, anche al fine di creare conoscenza e consapevolezza, come sarebbe opportuno approvare la legge “salva geologia” che da troppo tempo langue in Parlamento, per porre rimedio alla Legge Gelmini che con una disastrosa politica di tagli lineari ha portato alla chiusura della stragrande maggioranza dei Dipartimenti di Geologia e Scienze della Terra, che da circa 30 oggi sopravvivono solo in 8.

In conclusione, Onorevole Ministro, contiamo nella Sua sensibilità, certi che vorrà mettere in campo quanto da noi auspicato, a partire dall’inserimento della componente geologica all’interno dell’Osservatorio per l’Edilizia Scolastica.

Nell’ augurarLe buon lavoro, attendiamo un Suo riscontro e intanto La salutiamo ossequiosamente.

13 settembre 2016 0

Appalti pilotati nel casertano, 20 arresti tra amministratori, funzionari pubblici e imprenditori

Di admin

Caserta – Indagando su assegnazione illecita di appalti milionari in diversi Comuni del casertano, questa mattina, la Guardia di Finanza e i Carabinieri di Caserta stanno eseguendo 20 misure di custodia cautelare emesse dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere , su richiesta della locale Procura, nei confronti di amministratori locali, pubblici funzionari e noti imprenditori.

Le attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di portare alla luce un vero e proprio sistema criminale finalizzato a Appalti pilotati.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10 presso l’ufficio del Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Dott.ssa M. Antonietta Troncone.