Giorno: 20 settembre 2016

20 settembre 2016 0

Terremoto ad Amatrice, il Comune chiede il contenuto del server sequestrato sotto le macerie della scuola

Di admin
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Amatrice – Il comune di Amatrice ha chiesto ufficialmente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, per voce dei suoi avvocati Mario Cicchetti e Francesco Lettera, di ricevere copia dei dati amministrativi contenuti nel server ritrovato sotto le macerie degli edifici comunali, nonché di ottenere il recupero delle immagini delle telecamere di sorveglianza situate in varie zone del territorio cittadino e, soprattutto, dei dispositivi di rilevazione sismica posti, sin dall’anno 2009, all’interno della scuola onnicomprensiva ‘Romolo Capranica’ dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in collaborazione con la Protezione Civile.

La prima delle due istanze, quella per ottenere copia dei dati relativi a tutti i documenti e atti amministrativi dei vari settori dell’Ente e di altra documentazione cartacea, tra cui quella degli Uffici Tecnico e dello Stato Civile, custoditi nel server sequestrato, è stata inoltrata perché – nell’attuale condizione di emergenza in cui l’Amministrazione è chiamata ad operare, con la totale mancanza di documentazione di cui i vari uffici disponevano prima del sisma – l’ottenimento di questi dati gioverebbe notevolmente non solo all’ufficio del Segretario Generale, anello di congiunzione con tutte le forze chiamate ad operare sul territorio, ma a tutti i dipendenti, tecnici ed amministrativi, e a tutti coloro che, nell’emergenza, sono stati chiamati a coadiuvarli.

Nella seconda istanza si sottolinea, inoltre, la necessità del recupero di tutte le immagini disponibili attraverso le telecamere di sorveglianza cittadine, pubbliche e private, perché da esse potrebbero evincersi elementi utili alla ricostruzione e comprensione del fenomeno tellurico che ha interessato il territorio del comune di Amatrice dallo scorso 24 agosto. Utili riscontri potrebbero, altresì, essere ottenuti con il recupero dei dati dei dispositivi di rilevazione sismografica che erano all’interno della scuola prima che le macerie vengano ad essere rimosse e, comunque, prima ancora che le intemperie, legate all’avvento della stagione invernale, vengano a danneggiarli irrimediabilmente, fornirebbe, senz’altro un apporto significativo alle indagini, anche a quelle di carattere tecnico che sarà chiamato a compiere il gruppo di professionisti scelto dalla Procura.

20 settembre 2016 0

Undici chili di cocaina e 30 di hashish, corrieri e magazzinieri in manette. Sequestrati anche 30mila euro

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Frosinone – L’indagine complessa compiuta congiuntamente da polizia e carabinieri su tutto il territorio provinciale ha permesso di sgominare un importante traffico di hashish e cocaina che aveva come base Arnara nel frusinate. Informazioni assunte a Cassino dai poliziotti del commissariato e dai carabinieri della compagnia, sono state valorizzate a Frosinone da Squadra mobile e Nucleo investigativo. Alle 19 circa, nei pressi del casello autostradale di Frosinone, da dove avrebbero imboccato l’autostrada con direzione sud, sono stati fermati due veicoli con a bordo quattro persone, 3 italiani ed un sudamericano, tutti residenti a Napoli, di cui 2 pregiudicate per reati inerenti alo spaccio della droga. Importante, in questa fase, è stato l’apporto fornito dagli agenti della polizia stradale della sottosezione di Frosinone . I fermati, non avendo saputo fornire valide motivazioni circa la loro presenza sul territorio e anche perché le due macchine erano state viste poco prima transitare in città con gli occupanti invertiti, hanno fatto insospettire carabinieri e poliziotti e, nel perquisire le autovetture, hanno rinvenuto, nel bagagliaio di una, un sacco nero contenente circa 20 chili di hashish suddivisi in 20 panetti.

Il gruppo aveva certamente comprato la droga da qualche grossista locale, per cui era evidente che in zona vi era un magazzino ben fornito. Mettendo a frutto delle informazioni che erano in fase di valutazione, hanno deciso di procedere, in varie zone della provincia, ad alcune perquisizioni domiciliari di abitazioni riconducibili a persone ritenute gravitanti nel mondo della droga e infatti una di queste, in zona Arnara, ha dato esito positivo con la scoperta di ulteriori 10 chili di hashish e 11 chili di cocaina nonché 30mila euro in contanti in un’altra abitazione. Per questo sono state arrestate, per detenzione di sostanze stupefacenti, ulteriori 2 italiani, pregiudicati sempre per reati specifici, che avevano la disponibilità sia della casa dove è stata recuperata la droga che quella dove è stato rinvenuto il denaro.

I 6 arrestati, su disposizione del Sostituto procuratore di Frosinone Caracuzzo, sono stati tradotti presso il carcere di Frosinone.

 

20 settembre 2016 0

Ladre volanti, dalla Spagna all’Italia per razziare negli aeroporti

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Roma – Arrivano all’aeroporto con valigie vuote, le riempiono di profumi, tabacchi, alcolici e altri prodotti rubati nei negozi duty-free e poi ripartono per il loro Paese di origine. I ladri pendolari, specializzati in questo tipo di furto, per abbattere le spese viaggiano con voli low cost. Una volta atterrati, molte volte non escono neanche dalla zona franca. Si distribuiscono nei duty free dell’aeroporto, ossia nei negozi al dettaglio che non applicano le imposte locali sulle merci in vendita. Fanno razzia di profumi, cosmetici, vini, superalcolici, tabacchi, cravatte e altri accessori di lusso e ripartono. Non devono ripassare nemmeno sotto il controllo dei metal detector, perché non sono mai usciti dalla zona d’imbarco.

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia Aeroporti di Roma hanno bloccato una di queste bande, arrestando tre donne che all’interno dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, hanno fatto razzia di prodotti al duty free, asportando in particolare prodotti cosmetici, di profumeria, alimentari e stecche di sigarette, del valore di circa 10.000 euro.

Le tre complici, una 53enne lettone e una 43enne e una 23enne armene, tutte residenti a Valencia (Spagna), dove stavano rientrando, sono state notate dal personale della società che gestisce la sicurezza interna dell’esercizio commerciale, aggirarsi tra gli scaffali dello shop e prelevare i prodotti per poi appartarsi, dopo aver superato le casse, riempendo i loro bagagli a mano.

Attivati dalla richiesta del personale della sicurezza, i Carabinieri sono prontamente intervenuti.

Fermate e controllate, i Carabinieri hanno rinvenuto parte dell’ingente refurtiva, scoprendo che le ladre mettevano in atto una collaudata tecnica di reato che le portava in giro per l’Europa, per rubare ingenti quantità di materiale dai duty free degli aeroporti internazionali per poi rientrare immediatamente nel loro Paese.

Altri prodotti che avevano rubato prima del check in, sono stati rinvenuti all’interno di un bagaglio che le donne avevano già imbarcato e che i Carabinieri hanno fatto recuperare.

Il loro rientro in Spagna è rimandato in quanto le tre ladre sono state trattenute in attesa del rito direttissimo, dove sono state giudicate per il reato di furto aggravato in concorso e condannate alla pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione e 1.000 euro di multa.

20 settembre 2016 0

Bustarelle da duemila euro per l’invalidità civile. Arrestato dipendente Asl

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Viterbo – Arrestato per concussione nel viterbese, dipendente della Asl che “oleava” le pratiche per l’ottenimento del riconoscimento di invalidità civile. Lo hanno scoperto i Finanzieri della Compagnia di Viterbo, nella mattinata di ieri, arrestando in flagranza di reato, per concussione, il dipendente impiegato presso un ufficio di medicina legale – commissione invalidi civili, di una sede distaccata della Tuscia, mentre intascava una busta contenente la somma di 1000 euro.

Il denaro intascato, rappresenta la seconda trance di complessivi 2000 euro che l’impiegato infedele aveva preteso ed ottenuto, per il buon esito di una domanda volta all’ottenimento di invalidità civile per grave malattia.

L’ indagine, diretta dalla Procura di Viterbo, ha avuto inizio alcuni mesi fa, a seguito di una denunce sporta da un cittadino viterbese che, dopo aver presentato all’ASL di Viterbo una richiesta di ottenimento di invalidità per il proprio genitore, affetto da una grave malattia oncologica, veniva avvicinato dal predetto funzionario, il quale richiedeva, per il buon esito della domanda, l’illecita dazione di 2.000 euro.

Dopo aver ottenuto metà dell’importo richiesto, all’atto dell’istruzione della pratica, il dipendente A.S.L. era in attesa del saldo della somma, a beneficio ottenuto.

L’attività investigativa svolta dai Finanzieri, ha consentito, tra l’altro, di individuare il luogo ed il momento della seconda dazione, avvenuta nella mattinata del 19 settembre. Sul posto, quindi, i militari delle Fiamme Gialle hanno predisposto un servizio di pedinamento ed appostamento che ha fatto scattare, al momento della consegna della “seconda rata” di 1000 euro, l’arresto del funzionario ASL. Sono tuttora in corso le attività investigative volte alla completa ricostruzione delle metodologie operative illecite poste in essere dall’arrestato, l’identificazione di altri possibili responsabili nonché l’individuazione e l’approfondito esame di tutti i fascicoli riguardanti medesime domande, dallo stesso “istruite”, al fine di verificare l’esistenza di ulteriori vittime.

Il dipendente ASL, dopo essere stato interrogato dal P.M. titolare dell’indagine della Procura di Viterbo, è stato posto agli arresti domiciliari.

20 settembre 2016 0

Scoperto magazzino della droga a Frosinone, sequestrati hashish e cocaina per milioni di euro

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Frosinone – Trenta chili di hashish e 11 di cocaina sono stati sequestrati ieri sera a Frosinone nel corso di un blitz congiunto tra carabinieri e polizia nel corso di una irruzione in quello che era il magazzino in cui una banda di spacciatori conservava la droga. Parte dell’ingente quantitativo è stato trovato anche a bordo di un’auto con cui gli spacciatori si approvvigionavano. 

Nel corso del blitz sono state arrestate anche ben sei persone tutte gravitanti nel capoluogo ciociaro. Un ulteriore duro colpo al mercato dello stupefacente dato che la merce sequestrata ieri ha un valore di diversi milioni di euro ed era destinata al mercato locale. L’indagine è partita da Cassino dove gli uomini del commissariato e della compagnia cittadina hanno raccolto i primi elementi per arrivare ai risultati di ieri i cui dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa congiunta tra polizia e carabinieri che si terrà in Prefettura a Frosinone alle 11. Ermanno Amedei

20 settembre 2016 0

Terremoto ad Amatrice, forte scossa nel cratere del sisma duramente colpito ad agosto

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Amatrice – La  terra ricomincia a tremare nelle zone duramente colpite dal terremoto ad Amatrice e ad Accumoli dove, questa notte, una scossa di magnitudo 4.1 è stata registrata dai sismografi dell’Ingv all’1.36. Oltre alla paura dei cittadini che ancora conservano l’incubo della scossa mortale del 24 agosto, non ha provocato ulteriori danni.

I vigili del fuoco presenti in zona hanno iniziato fin da subito le verifiche alle strutture a rischio ma pare che non vi siano stati altri danni nonostante la scia sismica abbia fatto registrare altre due scosse, una all’1,47 di 2.1 e un’altra alle 3.20 di magnitudo 3.2.

Ermanno Amedei