Giorno: 28 settembre 2016

28 settembre 2016 0

Indagini elezioni Cassino- Il sindaco D’Alessandro “Chi ha sbagliato deve pagare”

Di redazione
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Il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro ha commentato con una nota gli ultimi sviluppi relativi all’ indagine della Procura della Repubblica sulla vicenda legata a presunte anomalie nella tornata elettorale. Il primo cittadino a poche ore dalla diffusione di un comunicato del procuratore ha espresso la volontà di vederci chiaro.

“Prima di lasciarsi andare a facili commenti, credo sia il caso di attendere che gli inquirenti facciano chiarezza su questa vicenda. È in dubbio- afferma D’Alessandro- che chi ha sbagliato debba pagare, chiunque esso sia. Pertanto, ben vengano gli accertamenti da parte della Procura della Repubblica, è giusto che l’iter faccia il suo corso nelle sedi adeguate e ringrazio tutti coloro che stanno verificando quanto emerso negli accertamenti effettuati. Noi restiamo a disposizione per tutto quello che riguarda l’indagine. Confidiamo come sempre nella validità della giustizia e nella competenza degli organi preposti”

28 settembre 2016 0

Attilio Massaroni, un “eroe” santostefanese nel dramma del terremoto del 24 agosto scorso

Di Antonio Nardelli

intervista di Sonia Palombo

In un Paese come l’Italia che spesso si abusa del termine “Eroe”, appioppandolo soprattutto a sportivi e cantanti, esistono invece persone che questo titolo lo meritano senza alcun dubbio e semplicemente perché fanno bene e onestamente il proprio lavoro. Questa è la storia di un carpentiere e piccolo imprenditore edile di Villa Santo Stefano che senza essere superman ha salvato almeno tre vite umane in mezzo alla tragedia del terremoto che ha colpito il reatino e le Marche il 24 agosto scorso. E questo solo grazie alla sua professionalità ed onestà professionale. Infatti una delle poche case di Amatrice ad essere rimasta, non solo in piedi, ma praticamente intatta, lasciando incolumi gli occupanti, è stata quella da lui ristrutturata alcuni anni fa. L’eroe, che non vuole essere chiamato così, è Attilio Massaroni, nato il 18 novembre 1971 a Villa S Stefano che senza avere alle spalle tradizioni familiari, ha iniziato a ventinove anni come apprendista carpentiere, per poi, nel 1995, aprire la prima Partita Iva, fino a costituire la sua attuale ditta, la “Bra.Ma. costruzioni srl”. Ma sentiamo direttamente da lui come si è trovato coinvolto con un ruolo da protagonista positivo nel dramma del sisma del 24 agosto.

Attilio Massaroni ci vuole raccontare questa sua straordinaria vicenda? A seguito del terremoto dell’Umbria del 1997, venni contattato dal signor Virgilio Tilesi, titolare di una impresa edile che mi chiese di collaborare con lui nel ripristino di alcuni edifici ed altre strutture rimaste lesionate in quella regione. Al termine dei lavori, essendo rimasto soddisfatto della mia opera, nel 2001 mi chiese di intervenire anche sulla sua casa di famiglia sita nel centro storico di Amatrice. Recatomi nel noto paese montano del reatino e mi misi all’opera mettendoci la mia consueta competenza, professionalità e correttezza.

Che a quanto pare, a distanza di 15 anni, in quella terribile notte di agosto, hanno fatto la differenza tra la Vita e la Morte. Ma come ha saputo che la casa da lei ristrutturata era rimasta in piedi , una della poche, in mezzo a tante macerie e, distruzione e morte? Terminati i lavori ad Amatrice, sono rimasto in contatto con la Famiglia Tilesi e ho mantenuto un legame di amicizia con loro. Ed è stato il figlio a chiamarmi all’indomani del sisma, informandomi tra le lacrime che la struttura da me risanata aveva retto alla scossa. Non aveva subito alcun danno strutturale ed avevano potuto riabbracciare la nonna Laura uscita illesa assieme alla badante, al compagno di lei, e al cagnolino di famiglia.

Massaroni vedo che lei ricordando quei momenti si emoziona ancora. Che cosa ha provato quando Tilesi le ha telefonato. Ho provato una fortissima emozione ed una enorme soddisfazione per aver svolto onestamente la mia professione. E questo perché ritengo che al sicurezza sia fondamentale.

Una soddisfazione immensa per aver salvato vite umane, ma quella casa rimasta in piedi è stata ovviamente notata e lei è stato contattato dai media a livello nazionale. Quando ad Amatrice si è saputo chi aveva ristrutturato quella casa che non aveva subito alcun danno, salvando gli abitanti, sono stato contattato dalla redazione del noto programma di Rai1, “La Vita in diretta”. Mi chiesero se avevo piacere di andare in trasmissione per raccontare la mia storia. La sorpresa è sta grande. Inizialmente ho pensato ad uno scherzo, quasi non ci credevo, ma alla fine si è dimostrato essere tutto vero. E quindi mi sono ritrovato a raccontare, assieme al proprietario dell’immobile, il signor Tilesi, questa storia a tutta Italia.

Ovviamente anche i tecnici mandati a fare i rilievi postsisma si sono interessati a quell’edificio. Ma ci vuole spiegare quali tecniche o tecnologie ha utilizzato per renderlo invulnerabili ai terremoti? Niente di speciale o fantascientifico. Ci siamo avvalsi di tecniche di risanamento rinforzando i muri in pietra con semplice cemento liquido e ingabbiando la struttura con ferri passanti e rete elettrosaldata in ambi i lati. Inoltre si sono irrobustiti i solai e rifatto il tetto in legno per non gravare con troppo peso la struttura”.

Signor Massaroni lei non è ancora tornato ad Amatrice. No, non ci sono ancora andato per ovvi motivi logistici. Ma prevedo di andarci al più presto, avevo tanti amici lì, purtroppo qualcuno non c’è l’ha fatta. Una storia semplice, quasi banale, quella di Attilio Massaroni, ma un bella storia. Per una volta non una storia di ruberie, di imbrogli, di scandali, furbetti che se ne infischiano dells vita degli altri. A dimostrazione che si può essere davvero eroi semplicemente facendo il proprio dovere, , con correttezza, ogni giorno, in ogni paese e nostra città, “come ho sempre fatto e continuerò a fare” ha concluso Massaroni.

28 settembre 2016 0

Brogli elettorali a Cassino, Fonte: “Se confermata ipotesi procura, il Comune si dovrà costituire parte civile”

Di admin

Cassino – “Il mio auspicio è che  la Procura faccia chiarezza su qusta situazione”. Lo dichiara Igor Fonte, ex assessore alla polizia municipale del comune di Cassino – “Il cittadino deve sapere se è stata rispettata o meno la volontà elettorale. Si faccia quindi giustizia nel senso che se le elezioni sono state regolari, che vengano convalidate, nel caso in cui si riscontrassero il compimento di un reato, oltre a punire chi lo  ha commesso, qualsiasi ammistrazione vi fosse, si dovrà costituire anche parte civile. Purtroppo Cassino, con questa vicenda non sta facendo una bella figura a livello nazionale. Tutto questo in attesa che il Tar del Lazio si esprima proprio sulla legittimità delle elezioni”. Ermanno Amedei

28 settembre 2016 0

La quarta edizione della Motocavalcata Bonifacio VIII di Fiuggi scalda i motori

Di admin

 

 

 

 

 

 

 

Cassino – Si scaldano i motori e i pneumatici per la Moto Cavalcata Bonifacio VIII. La data per la quarta edizione è fissata per il 2 ottobre e promette di rimanere scolpita nella memoria di chi vi parteciperà. Il percorso che si snoderà tra i monti Ernici è stato adattato a tutte le categorie: Soft, Medio e Hard. I tracciati si snoderanno all’interno del suggestivo acquedotto Romano, per continuare attraverso “acqua dei nervi”, il percorso utilizzato dalle truppe tedesche durante la ritirata della Seconda Guerra Mondiale. Le emozioni saranno forti per chiunque percorrerà i sentieri e le strade panoramiche che in località “Passo della Sella”, raggiungeranno i 931 metri sul livello del mare. Chi sceglierà il percorso Soft si divertirà in quanto lo stesso risulta essere scorrevole ma allo stesso tempo impegnativo. Per i “medi”, ci saranno confronti con tratti ardui e suggestivi. Chi sceglierà l’hard, infine, si troverà ad affrontare un tracciato che lo impegnerà fisicamente e mentalmente con dislivelli di percorso pari o superiori a percentuali del 20% circa. Claudio Terrinoni, presidente dell’associazione Enduristi Ciociari Fiuggi conclude: “Si consiglia la messa a punto della moto e tanta voglia di divertimento”.

28 settembre 2016 0

Ipotesi elezioni taroccate a Cassino, la Procura acquisisce schede e Verbali

Di admin

 

Cassino – Ipotesi brogli elettorali a Cassino e, sospettando l’utilizzo di schede elettorali contraffatte a favore di un consigliere comunale eletto, la procura di Cassino interviene e fa acquisire tutto il materiale elettorale prodotto nel corso delle elezioni del 5 giugno.

La Procura della Repubblica di Cassino ha iscritto due perone nel registro degli indagati e ha delegato i carabinieri della Compagnia di Cassino, ad acquisire presso la Prefettura di Frosinone, le schede elettorali e i verbali di scrutinio di tutte le sezioni del comune di Cassino.

Si vuole verificare, una per una, la genuinità delle schede che hanno portato all’elezione del consigliere comunale. Lo si apprende da una nota pubblicata dalla stessa procura di Cassino. Inoltre si attende entro novembre, è prevista la decisione del Tar del Lazio chiamato in causa dai ricorrenti proprio in merito ad significative irregolarità su quelle elezioni. Ermanno Amedei

 

28 settembre 2016 0

Serrone – Giardino intitolato ad Antonio Roazzi, martire delle Fosse Ardeatine

Di Antonio Nardelli

Serrone – Proseguendo in un percorso complessivo che ha avviato fin dal suo insediamento, l’Amministrazione comunale di Serrone ha intitolato il giardino di via Prenestina (antistante la biblioteca comunale) al martire delle Fosse Ardeatine Antonio Roazzi.

Alla cerimonia, insieme al sindaco, Natale Nucheli, e all’assessora alla cultura, Antonietta Damizia, erano presenti il presidente Provinciale Anpi di Frosinone, Giovanni Morsillo, il parroco di La Forma, don Ramon, alcuni familiari del Roazzi e le due classi di terza media di Serrone, accompagnate dal preside Tommaso Damizia.

Per la circostanza il sindaco e l’assessora hanno ricordato il martire Antonio Roazzi, evidenziandone il valore dimostrato nel perseguire, fino alla morte, la difesa dei diritti. Nucheli e l’assessora Damizia hanno ripercorso la storia di Antonio Roazzi – soffermandosi sul suo impegno nella Resistenza romana – e hanno ricordato l’eccidio delle Fosse Ardeatine, sottolineandone l’efferatezza e concludendo l’intervento con un impegno: “Altre iniziative verranno proposte oltre a questa, perché riteniamo sia doveroso mantenere alta la memoria e vivo il ricordo della Resistenza, dei suoi eroi e dei suoi valori, che sono e saranno per sempre anche i nostri valori”.

Il Presidente dell’ANPI Frosinone Giovanni Morsillo, dopo aver ringraziato l’amministrazione di Serrone elogiandone l’impegno mostrato in più occasioni nell’onorare la memoria , ha ripercorso brevemente la storia della Resistenza, sottolineando come il territorio di Serrone abbia avuto un ruolo importante in questa pagina di storia: “Lo studio è fondamentale per poter acquisire gli strumenti necessari a poter comprendere ed orientare la propria vita- ha detto ai ragazzi- Occorre che ciascuno di noi sii impegni in prima persona per poter migliorare la società in cui viviamo., così come si sono impegnati in prima persona Antonio Roazzi e gli altri Partigiani che si sono battuti ed hanno sacrificato la loro vita per darci un paese libero e democratico”.

In tal senso va visto l’incontro che si è deciso di organizzare a scuola, in prossimità del 25 aprile insieme all’Anpi provinciale, per approfondire il tema della resistenza e del valore dei suoi martiri.

Come si ricorda nella delibera di intitolazione: “il 24 marzo del 1944 si compì l’eccidio delle Fosse Ardeatine, come rappresaglia per un attacco partigiano compiuto da membri dei Gruppi di Azione Partigiana romani contro truppe germaniche in transito in via Rasella, attentato che aveva causato la morte di 33 militari. I tedeschi, guidati da Herbert Kappler, ufficiale delle SS, comandante della polizia tedesca a Roma, trasportarono alle Fosse Ardeatine – una cava di tufo situata tra le catacombe di San Callisto e Santa Domitilla sulla via Ardeatina – 335 fra detenuti politici (civili e militari), ebrei o semplici sospetti (scelti assieme al questore fascista Pietro Caruso) e li trucidarono”. “Per la sua efferatezza – prosegue -, l’alto numero di vittime e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, l’eccidio delle Fosse Ardeatine divenne l’evento simbolo della durezza dell’occupazione nazista di Roma”. “Tra i martiri delle Fosse Ardeatine figura anche Antonio Roazzi, nato a Serrone il 17/02/1898, appartenente al Movimento Comunista d’Italia – Bandiera Rossa Roma” al quale, da oggi, Serrone ha dedicato un giardino affinché venga ricordato per sempre.

28 settembre 2016 0

Colonnina dell’Enel divelta, lampioni spenti in via Parini e via San Francesco

Di admin

Cassino – Il lungo tratto di pubblica illuminazione a Cassino, quello che va da via Parini a via San Francesco, da ieri non funziona a causa di un guasto che potrebbe essere stato causato da un atto vandalico. La colonnina elettrica che alimenta i lampioni è stata trovata divelta e danneggiata dall’attivista Bruno della Corte che ieri, non ha esitato a informare il settore manutenzione del comune.

I cavi elettrici erano a vista e, quindi, costituivano un pericolo subito scongiurato grazie all’intervento dei tecnici. Questa mattina i tecnici dell’Enel e forze dell’ordine sono sul posto per stabilire l’intervento da fare per ridare luce alle strade, ma anche per tentare di capire cosa o chi possa aver arrecato quel danno.

 

28 settembre 2016 0

Si incendia la stufa a gas, paura a Filettino

Di admin

Filettino – Una stufa a gas in fiamme ieri sera a Filettino ha fatto temere per l’esplosione di una bombola gpl. Un difetto di funzionamento o forse un errore nell’accenderla, ha fatto si che tutta la stufa, bombola compresa, rimanesse avvolta dalle fiamme. La prontezza del proprietario nello spingere la stufa sul balcone, lontano da materiale infiammabile, ha evitato il peggio.

È accaduto in via Panoramica nella casa di una coppia di anziani. Prima che i vigili del fuoco arrivassero, i carabinieri della stazione e i volontari di protezione civile hanno messo in sicurezza l’area allontanando la gente per scongiurare i pericoli di ferimento da una possibile esplosione che, per fortuna, non è avvenuta.

Ermanno Amedei

28 settembre 2016 0

Omicidio nella discoteca Felix di Latina, dalla lite alla tragedia durante l’elezione di Miss Romania

Di admin

Latina – Sono ancora in carcere a Latina i tre cittadini rumeni accusati dell’omicidio del loro connazionale  Marius Airinei. Il trentacinquenne è stato ucciso con una sola coltellata all’inguine la notte tra il 24 e il 25 settembre all’interno della discoteca Felix di Latina. Il locale era divenuto luogo di aggregazione della comunità rumena nel pontino e, proprio quella sera, era stata eletta miss Romania Latina.

Alle tre Gheorghe Tirim, 36enne di Sezze, e la vittima hanno cominciato a litigare perché uno dei due avrebbe tentato un approccio con una ragazza. Pochi attimi, poi, dopo le botte e Tirim che estrae un piccolo coltello di sei centimetri e colpisce all’inguine il suo avversario. Un solo colpo che recide, però, l’arteria femorale, Airinei (nella foto) che proprio quella sera compiva il suo 35esimo anno di età, ha cominciato a sanguinare copiosamente rimanendo dissanguato in pochi minuti. Per lui nulla da fare. L’accoltellatore e due suoi amici, invece,m sono fuggiti e, consapevoli del fatto che nessuno li conoscesse, speravano di farla franca. All’arrivo degli uomini della polizia di Latina, infatti, le 20 persone fermate per essere interrogate, non hanno saputo dare indicazioni su chi fossero i tre. Sapevano solamente che erano di Sezze. Le foto scattate dai fotografi nel corso della serata, hanno permesso, di sapere che faccia avessero e sono cominciate le ricerche non solamente a Sezze, ma anche sui social network. In maniera molto casuale si è arrivati alla fidanzata di uno dei tre e fino ad individuarli tutti e nel giro di una decina di ore, ad arrestarli recuperando anche il coltello usato per l’omicidio. Tirim lo aveva gettato in un giardinetto a Sezze.

Ermanno Amedei