Giorno: 5 ottobre 2016

5 ottobre 2016 0

La passione per le armi costa caro ai Cassinati. Sette arresti nel 2016

Di admin
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Cassino – La passione per le armi, anche da collezione, costa caro ai Cassinati. Il territorio su cui si sono svolta tra le più cruente della battaglie della Seconda guerra Mondiale, nonostante siano passati più di 70 anni, continua a restituire residuati bellici di ogni tipo che, se recuperati e non consegnati alle forze dell’ordine, costano fino all’arresto.

Lo sanno bene le sette persone arrestate dall’inizio dell’anno dai carabinieri della compagnia di Cassino impegnati da tempo su disposizione del comandate provinciale, il colonnello Giuseppe Tuccio, in una vasta operazione di controllo tra i possessori di porto d’armi. Spesso gli arrestati, alle armi dichiarate, accompagnano illegalmente altri pericolosi ordigni o munizionamenti irregolari o non denunciati. E’ il caso del 52enne di Cassino, regolare possessore di porto d’armi uso caccia trovato in possesso di un caricatore per fucile “Kalashnikov”, una cartucciera contenente 39 cartucce calibro 12,07×99 e 4 cartucce calibro 7,62x54R MFS, risalenti al 2° conflitto mondiale ed illegalmente detenute, nonché 3 cartucce calibro 20 a palla, 34 cartucce calibro 12 a palla e 26 cartucce calibro 30,06, munizionamento per armi comuni da sparo che l’uomo non aveva denunciato all’Autorità di Pubblica sicurezza. Per lui è scattato l’arresto.

Ermanno Amedei

 

5 ottobre 2016 0

FNS CISL Lazio: “804 detenuti in sovraffollamento nelle carceri del Lazio”. A Cassino 93 in più

Di Antonio Nardelli

Un sovraffollamento di 804 detenuti considerato che n. 6.042 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio, dato 30 Settembre 2016, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.238 .

Sovraffollamento che assume un problema maggiore negli Istituti Penitenziari di:

Detenuti presenti e capienza regolamentare degli istituti penitenziari Situazione al 30 settembre 2016

Regione di detenzione Sigla Provincia Istituto Tipo istituto Capienza Regolamentare (*) Detenuti presenti di cui stranieri totale donne LAZIO FR CASSINO CC 203 296 131 LAZIO FR FROSINONE “GIUSEPPE PAGLIEI” CC 506 558 164 LAZIO FR PALIANO CR 143 80 4 11 LAZIO LT LATINA CC 76 103 30 23 LAZIO RI RIETI “N.C.” CC 295 341 221 LAZIO RM CIVITAVECCHIA “GIUSEPPE PASSERINI” CR 144 105 36 LAZIO RM CIVITAVECCHIA “N.C.” CC 345 440 29 278 LAZIO RM ROMA “GERMANA STEFANINI” REBIBBIA FEMMINILE CCF 266 356 356 193 LAZIO RM ROMA “RAFFAELE CINOTTI” REBIBBIA N.C.1 CC 1.175 1.359 2 507 LAZIO RM ROMA “REBIBBIA TERZA CASA” CC 172 80 13 LAZIO RM ROMA “REBIBBIA” CR 446 307 69 LAZIO RM ROMA “REGINA COELI” CC 624 891 467 LAZIO RM VELLETRI CC 411 563 242 LAZIO VT VITERBO “N.C.” CC 432 563 327

A Cassino quindi ci sarebbero 93 detenuti in sovraffollamento rispetto al numero previsto per la struttura: sono presenti 296 detenuti anzichè 203.

Per la Fns Cisl Lazio pur apprezzando le nuove normative in tema di esecuzione penale, istituendo il nuovo Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, i risultati concreti tardano ad arrivare.

Detenuti presenti e capienza regolamentare degli istituti penitenziari per regione di detenzione Situazione al 30 settembre 2016

Regione di detenzione Numero Istituti Capienza Regolamentare (*) Detenuti Presenti di cui Stranieri Detenuti presenti in semilibertà (**) Totale Donne Totale Stranieri LAZIO 14 5.238 6.042 421 2.682 53 4
5 ottobre 2016 0

Coppa Rioni a Villa Santa Lucia. Vincono i Luichi

Di redazione

Villa Santa Lucia-Per il secondo anno consecutivo la Coppa Rioni va alla contrada dei Luichi. La finale si è disputata nella serata di ieri. Un gara che ogni anno raccoglie molti consensi e soprattutto rappresenta un’occasione per divertirsi e condividere momenti di aggregazione tra giovani rappresentanti delle contrade del paese. Un torneo di calcio a 5 divertente ed entusiasmante, organizzato sempre con cura e dedizione. La squadra Luichi ha vinto la finale nel match contro contrada Pittoni e, come lo scorso anno, il trofeo è stato portato nella cameretta del giovane Diego Risi, scomparso prematuramente pochi anni fa. Un amico che tutti i ragazzi del torneo di Villa Santa Lucia, Coppa Rioni, portano sempre nel cuore. I componenti della squadra vincitrice sono Sergio Azzoli, Stefano D’Aguanno, Francesco D’Aguanno, Mirko Bevilacqua, Cristhofer Marsella, Alex Pontone, Andrea Vallerotonda e allenatore Marco Romano. Ora l’appuntamento con Coppa Rioni è per il prossimo anno.

5 ottobre 2016 0

Aggredisce gli agenti che gli chiedono i documenti, straniero arrestato in stazione a Cassino

Di admin

Cassino – Aggredisce gli agenti di polizia ferroviaria di Cassino che gli chiedono i documenti all’interno della stazione ferroviaria di Cassino. Si tratta di un cittadino ghanese sospettato di aver anche danneggiato locali all’interno della stazione. Gli agenti sono arrivati a lui cercando proprio l’autore di quei danneggiamenti denunciati da due dipendenti che hanno fornito la descrizione dell’uomo.

Alla richiesta di fornire un documento d’identità, l’uomo ha cercato sottrarsi al controllo. Ha opposto resistenza agli uomini in divisa, che sono stati costretti a condurli negli uffici del Commissariato di Cassino per gli accertamenti di rito.

Anche qui con atteggiamento violento, si è rifiutato di sottoporsi ai rilievi foto dattiloscopici ma non ha impedito agli agenti di risalire alla sua identità.

Nel suo zaino, infatti, sono stati trovati documenti dalla quale si evince che lo straniero non ha ottenuto il rinnovo della protezione umanitaria e in passato ha fornito diversi “alias”.

L’uomo è stato quindi  tratto in arresto per resistenza e violenza a P.U. dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Cassino.

5 ottobre 2016 0

“Open Day: donne e salute mentale” oltre 140 Ospedali e Centri a porte aperte

Di redazionecassino1

Frosinone – L’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (ONDA), promuove la terza edizione dell’iniziativa “H-open day”, dedicata alle donne che soffrono di disturbi psichici e del com-portamento. Obiettivo dell’iniziativa: avvicinare le donne alle cure e superare lo stigma che ancora aleggia sulle patologie psichiche che rappresentano uno dei principali problemi di salute pubblica. Dal 10 al 16 ottobre 2016 , nelle strutture ospedaliere e territoriali dedicate alla Salute Mentale, distribuite sul territorio nazionale, sarà possibile avere consulenze psichiatriche, compilare test di screening e sottoporsi a visite ed esami gratuiti nonché ricevere materiale informativo. La ASL c’è. Con il Dipartimento di Salute Mentale e Patologie da Dipendenza , UOS Salute Mentale Donne aderisce al Progetto ed organizza due appuntamenti dedicati allo Screening ed alla promozione della Salute Mentale Femminile. Il 10 Ottobre 2016 dalle 9.30 alle 14,presso l’ Ospedale “ F. Spaziani”, si svolgerà un “INCONTRO RIVOLTO ALLA POPOLAZIONE” con le seguenti attività: -Screening per la Psicopatologia Perinatale da parte degli operatori della U.O.S. Salute Menta-le Donne presso i reparti di Ostetricia e Ginecologia , Pediatria e Neonatologia; -Incontro con gli operatori della U.O.S Salute Mentale Donne, con distribuzione di materiale informativo sulla Psicopatologia femminile collegata al ciclo vitale della donna (adolescenza, post partum , menopausa ); -Distribuzione di autotest per la violenza di genere e stalking alla popolazione femminile; -Incontro con gli operatori e distribuzione di materiale informativo da parte delle Unità Operative e Servizi ASL : U.O.S.D Disturbi del Comportamento Alimentare e Servizio Multiet-nico del DSMPD , Consultori Familiari del Dipartimento di Assistenza Primaria e cure Interme-die; -Incontro con le Associazioni del territorio che si occupano della Salute della Donna; -Flash-mob e brevi rappresentazioni di Mimo estemporanee sul tema della Salute Mentale delle Donne a cura degli utenti e operatori della Comunità “ Insieme” di SS. Cosma e Damiano ( LT).

L’11 Ottobre 2016 dalle 9.00 alle14.00, presso la sede della U.O.S. Salute Mentale Donne in Viale Mazzini ( ex ospedale) piano terra , si effettueranno gratuitamente visite psichiatriche e colloqui psicologici , test di screening e di autovalutazione del rischio di depressione nel ciclo vi-tale della donna. “L’ Open Day sulla salute mentale delle donne – dice la Dott.ssa Franca Marzella Responsabile Centro Salute Mentale Donne DSMPD – è un progetto di sensibilizzazione mirato ad accorciare i tempi nella diagnosi e ad avvicinare alle cure dei disturbi psichici femminili più frequenti ( ansia , depressione , disturbo post-traumatico da stress). La UOS Salute Mentale Donne del DSMPD è in prima linea nella attività di diagnosi e terapia dei disturbi psichici femminili , con presa in carico delle donne che in particolari momenti del ciclo vitale ( adolescenza , post-partum, menopausa) o in particolari situazioni ( violenza e stalking) si trovino in una condizione di acuta sofferenza psichica >>.

. Prenotazione obbligatoria al numero di telefono 0775-6262829 – 0775 6262825 specificando “visita per open day” Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.bollinirosa.it o scrivendo una email a even-ti@bollinirosa.it.

5 ottobre 2016 0

Colleferro, il comitato residenti fa appello al sindaco Sanna ad opporsi agli inceneritori “Gemelli”

Di admin

Colleferro – Da Ina Camilli, rappresentante Comitato residenti Colleferro, riceviamo e pubblichiamo.

“Con la Conferenza di servizi del 5 ottobre 2016 inizia il riesame periodico dell’AIA (Autorizzazione integrata ambientale) per il rinnovo dell’autorizzazione all’esercizio dei 2 inceneritori “gemelli” di colle Sughero, richiesto dalla società di gestione dei rifiuti, Lazio Ambiente spa.

La sua convocazione da parte della Regione è il primo risultato positivo della battaglia legale che abbiamo iniziato, insieme a diversi comitati, associazioni e Comune di Colleferro il 9 dicembre 2015, presentando ricorso al TAR del Lazio contro Regione, Lazio Ambiente spa e Ministero dell’ambiente.

Il procedimento in Conferenza inizia mentre il ricorso è ancora pendente, ma l’udienza è già fissata per il 7 novembre 2016, un lasso di tempo – solo un mese – che per ragioni di opportunità la Direzione Regionale Ciclo dei rifiuti avrebbe fatto bene ad attendere.

Il ricorso chiede l’annullamento della delibera di Giunta dell’8 ottobre 2015, con la quale la Regione ha esteso la durata dell’AIA all’8 maggio 2019, senza convocare la Conferenza di servizi (la sede istruttoria dove esaminare tale autorizzazione) e senza coinvolgere il Comune di Colleferro.

Di fatto la Regione con questa forzatura ha aggirato il procedimento facendo approvare l’AIA dalla Giunta, organismo politico, non tecnico, per accelerare il rilancio di Lazio Ambiente spa, la società di gestione dei rifiuti di proprietà regionale, procedere all’ammodernamento (revamping) degli inceneritori e incrementarne la capacità di esercizio.

Per ragioni di economia non è possibile puntualizzare tutte le questioni che in questi giorni ruotano intorno ai due “gemelli” (udienza il 12 ottobre del processo penale, dismissione della società e del suo personale, l’inchiesta Muraro, spostamento dei tralicci, ecc.). Ci limiteremo quindi ad affrontare le questioni del riesame dell’AIA, del revamping e del ricorso al TAR Lazio.

Va però puntualizzato che l’inceneritore di proprietà di Lazio Ambiente spa e quello di proprietà di EP Sistemi spa saranno pure “gemelli” ma sono due stabilimenti distinti, ai fini del riesame, e devono essere autorizzati separatamente.

Contro il revamping anche numerosi Sindaci del comprensorio della valle del Sacco hanno partecipato alla manifestazione di protesta politica RIFIUTIAMOLI! Basta inceneritori! del 9 aprile 2016, mentre non ci risulta che abbiano sottoscritto il ricorso al TAR, grave e irresponsabile segnale di ritirata.

Su queste tre questioni – autorizzazione, revamping e ricorso al TAR Lazio – la battaglia è appena iniziata. Il procedimento per il rinnovo dell’AIA in Conferenza di servizi – dove saremo presenti –finalizzato al rilascio dei nulla osta, dell’assenso di tutti gli enti, amministrazioni e organismi pubblici,compresi quelli preposti alla tutela della salute e della pubblica incolumità, alla tutela territoriale e ambientale comporta una serie di oneri a carico del proponente, Lazio Ambiente spa. Non sarà facile autorizzare i 2 inceneritori, definiti“un rottame”da Fortini, ex Presidente del Consiglio di Amministrazione AMA, resa il 3 agosto 2016 in Commissione parlamentare di inchiesta sui Rifiuti.E il dissenso motivato, a causa dell’impatto che essi hanno sulla salute e sull’ambiente, e un conflitto tra Regione ed Ente locale (il Sindaco) è un ostacolo insuperabile alla conclusione del procedimento.

Alla battaglia amministrativa si deve legare quella sul piano tecnico, affidando l’incarico di predisporre le osservazioni ad un esperto, un consulente (scelto anche attraverso una pubblica selezione) che, al pari di un bravo avvocato, sappia far valere le ragioni contrarie al rilascio dell’autorizzazione.

Il revamping inoltre richiede ingenti risorse, ma anche una dirigenza virtuosa, un piano industriale e un nuovo Piano regionale dei rifiuti, che al momento Lazio Ambiente spa e Regione non hanno adottato.

I tempi autorizzatori potrebbero essere brevi, ma l’iter è molto articolato e la normativa per il rilascio del titolo abilitativo è così stringente che per il gestore – qualunque esso sia – non sarà facile osservare tutte le prescrizioni che saranno dettate perrimettere in piedi il “rottame” con il revamping.

La normativa europea prevede accertamenti, indagini, fissa valori limite per le emissione,obblighi documentali, condizioni di operatività dell’impianto, analisi periodiche, verifiche tecniche, ecc., che devono essere rispettate, anche per non violare il decreto legislativo n. 46/2014,che ha inasprito gli aspetti sanzionatori.

Questi ed altri fattori ci sono favorevoli e ci consentono di organizzare una ragionevole opposizione sul territorio.

La partita è aperta, la palla è nel campo e a giocarla sarà soprattutto la nostra Amministrazione comunale, in particolare il Sindaco Sanna, che su questa drammatica questione deve spendere la sua autonomia politica e un potere negoziale quasi illimitato. Ciò è vero, e per ragioni opposte,sia a livello locale, sia regionale.

La sua Giunta e la Maggioranza consigliare in campagna elettorale hanno sempre anteposto gli interessi economici la salute, come diritto superiore a qualunque altro. E’ difficile immaginare su questo tema, davanti ai cittadini, una posizione diversa della minoranza in Consiglio comunale, specialmente se venisse chiamata ad un voto.

A tutela dei cittadini che rappresenta, il Sindaco lavori intensamente per far uscire Colleferro dall’autoisolamento e recuperi la solidarietà degli altri Sindaci della valle del Sacco. L’Amministrazione comunale assuma una posizione pubblica condivisa e strategica in materia di gestione dei rifiuti (discarica, inceneritori, TMB, raccolta differenziata, ecc.). Esprima contrarietà, avanzi richieste, deliberi, mail Sindaco coinvolga l’intera città, i suoi rappresentanti, le diverse anime ambientaliste; condivida, anche con i Comitati di quartiere, ma non solo, la “rotta”, l’indirizzo da seguire,nel quale tutti possiamo riconoscersi e ci renda partecipi delle azioni che intende portare avanti.E’ sicuramente questo il momento di costituire l’Osservatorio, un Tavolo tecnico, un organismo che nella sua composizione consenta alla città di partecipare agli obiettivi e di collaborare.

Battaglia legale, tecnica ma anche una battaglia in punta di diritto. Il Sindaco– qualunque primo cittadino – “è titolare di un generale potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell’attività, volti a prevenire, a tutela dell’igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento“.

Avvalendosi degli strumenti normativi a sua disposizione un sindaco “contrario” alle scelte regionali sul proprio territorio può mettere in atto una strategia politica in grado di frenare qualunque progetto di revamping, insostenibile per la valle del Sacco, dal punto di vista sanitario e ambientale

Per questo il Sindaco Sanna, sostenuto apertamente dall’intera Amministrazione comunale e dai suoi concittadini, assuma una posizione politica intransigente sul rispetto del diritto alla salute”.

 

5 ottobre 2016 0

A Palazzo Iacobucci venerdì 7 ottobre, la “Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down”

Di redazionecassino1

Frosinone – Venerdì 7 Ottobre alle ore 11.00 presso il Salone di Rappresentanza della Provincia – Palazzo Iacobucci a Frosinone avrà luogo la presentazione della Giornata nazionale delle Persone con Sindrome di Down 2016 – Un Cromosoma in più mille vite possibili – con il patrocinio della Provincia di Frosinone e della ASL di Frosinone.

Nel corso della giornata, saranno illustrati i progetti sull’Autonomia promossi dall’AIPD di Frosinone, che partiranno a fine ottobre e che avranno durata semestrale, con l’obiettivo di accrescere l’autonomia delle persone con Sindrome di Down e la consapevolezza delle proprie competenze e anche dei propri limiti.

Sarà presentato, inoltre, il protocollo d’Intesa stipulato con la ASL di Frosinone: saranno illustrate le attività svolte dal tavolo di coordinamento.

A seguire, verrà proiettato il Documentario “Diritto ai diritti” che racconta, attraverso il confronto tra ragazzi con Sindrome di Down ed esponenti del mondo della politica, quanto sia difficile per le persone con disabilità intellettiva esprimere le proprie opinioni politiche e vedere riconosciuto il proprio diritto al voto.

Infine saranno illustrate tutte le iniziative dell’AIPD di Frosinone in programma il 9 ottobre Giornata nazionale delle Persone con Sindrome di Down: le famiglie e gli operatori saranno presenti in diverse piazze della provincia con stand e punti informativi dove sarà possibile conoscere la sindrome di down e le potenzialità e qualità di coloro che la possiedono.

Interverranno il Presidente della Provincia di Frosinone, Avv. Antonio Pompeo; il Commissario straordinario della ASL di Frosinone, Dr. Luigi Macchitella; Il Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Persone Down, Dr. Paolo Grillo; il Presidente dell’AIPD di Frosinone, Sig. Cosmo Brunesi. Invitato a partecipare il Prefetto di Frosinone

Per maggiori informazioni si prega di contattare il numero 339 2758012 o di inviare un’email al seguente indirizzo di posta elettronica: aipd.frosinone@gmail.com