Giorno: 8 ottobre 2016

8 ottobre 2016 0

San Pietro Infine – Atto vandalico/furto nell’ex asilo del Parco della Memoria Storica

Di Antonio Nardelli
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San Pietro Infine – L’ex asilo adiacente la chiesa di San Michele ancora oggetto di attenzioni da parte di malviventi. Soltanto oggi ci si è accorti che qualcuno ha forzato le inferriate della finestra con l’ausilio di un cric e dopo essersi introdotto all’interno della struttura, di proprietà del comune, ha sfondato una porta. All’interno della struttura vi erano due televisori panoramici e forse erano quelli ad attirare i malviventi. Al momento non è comunque dato sapere l’entità del bottino o cosa i malviventi abbiamo portato via.

8 ottobre 2016 0

Incidente mortale sulla Venafrana al bivio di Sant’Agapito tra Isernia e Macchia d’Isernia

Di Antonio Nardelli

Anas comunica che, a causa di un incidente, sulla strada statale 85 “Venafrana” è provvisoriamente chiuso un tratto al km 39,500, all’altezza del bivio per Sant’Agapito, tra Isernia e Macchia d’Isernia.

Il sinistro, per cause in corso di accertamento, ha coinvolto un autobus e un’autovettura, provocando la morte di una persona.

Il traffico è deviato sulla viabilità provinciale, con indicazioni sul posto.

Sul posto sono presenti le squadre di Anas, Polizia Stradale e Vigili del Fuoco per la gestione della viabilità, per effettuare i rilievi del caso e rimuovere i mezzi incidentati, al fine di ripristinare la circolazione appena possibile.

Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde gratuito 800 841 148.

foto di repertorio

8 ottobre 2016 0

Truffa un’anziana a Scauri, campano arrestato dai carabinieri

Di admin

Minturno – Riesce a truffare una anziana a Scauri ma finisce in galera grazie all’intervento dei carabinieri. A finire in manette è stato V.P., 42enne di Napoli in trasferta nel sud pontino.

I fatti risalgono ad ieri pomeriggio, quando un’anziana signora è stata contattata telefonicamente da una complice dell’arrestato, la quale spacciandosi per la nipote della donna, le preannunciava che a breve sarebbe arrivato presso la propria abitazione un corriere, al quale avrebbe dovuto consegnare la somma di 1.400 euro, per l’acquisto di un computer.

Dopo la telefonata, l’uomo,effettivamente, ha bussato alla porta dell’anziana e si è fatto consegnare, in contanti, l’importo pattuito, lasciando un “pacco” al cui interno è stato poi rinvenuta la “carcassa” di un computer.

A quel punto, la vittima consapevole di essere stata truffata, ha chiamato i Carabinieri, fornendo una dettagliata descrizione del “corriere”.

Le immediate ricerche nella zona hanno permesso ai Carabinieri del NORM di Formia, di intercettare lungo la via Appia, direzione Latina,l’uomo a bordo di una Fiat 500 con ancora in tasca i soldi provento della truffa, verosimilmente intento a compiere una seconda truffa.

L’uomo, riconosciuto dalla vittima, è stato tratto in arresto, poiché ritenuto responsabile del reato di truffa e temporaneamente ristretto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.

8 ottobre 2016 0

Droga a Lanciano, i carabinieri sequestrano mezzo chilo di stupefacenti e arrestano coppia di Campani

Di admin

Lanciano – I Carabinieri della Stazione di Lanciano, unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, nel corso di un’attività finalizzata alla repressione del traffico e del consumo di sostanze stupefacenti, dopo una serie di servizi di osservazione e appostamento nei pressi di un’abitazione ubicata in zona 167 di Lanciano, hanno tratto in arresto, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, una coppia di coniugi campani, già nota alle forze dell’ordine, insediatasi ormai da tempo nel territorio lancianese.

Gli uomini dell’Arma, dopo aver notato uno strano via vai  di personaggi noti come assuntori di stupefacenti dalla loro abitazione, hanno deciso di intervenire e, al termine di una minuziosa perquisizione, hanno rinvenuto una busta contenente circa 150 grammi di marijuana di cui l’uomo, alla vista dei militari, aveva tentato invano di disfarsi gettandola da una finestra. Il recupero dello stupefacente ha quindi indotto i Carabinieri ad estendere la perquisizione anche alle pertinenze dell’abitazione riuscendo così a recuperare altri 4 panetti di hashish da 100 grammi ciascuno, della sostanza da taglio ed un bilancino di precisione, tutti occultati all’interno del garage. Il marito 30enne, su disposizione dell’A.G., è stato quindi associato al carcere di Lanciano mentre la moglie, 34enne, presso il proprio domicilio, in regime di arresti domiciliari.

8 ottobre 2016 0

Stalking, vittima dell’amica e dell’ex marito, 33enne salvata dalla polizia

Di admin

Cassino – Un commerciante 57enne di Cassino è stato arrestato per minacce, stalking ed estorsione mentre una sua complice è stata denunciata. E’ il frutto di una indagine svolta dagli agenti del commissariato di Cassino che hanno indagato sui due a seguito di una denuncia presentata da una 33enne rumena. La donna, ha vinto il timore di presentare la denuncia ai poliziotti diretti dal vice questore Alessandro Tocco,  quando ha iniziato a temere per la sua vita. A giugno ha deciso di lasciare il marito andando a vivere a casa di una connazionale che poi risulterà essere complice dell’uomo. Poco dopo cominciano i dissapori tra le due donne tanto che la la 33enne decise di andare via ma per recuperare i suoi effetti personali, la connazionale pretendeva 1000 euro.    Da quel momento sono iniziati per la trentatreenne i pedinamenti, gli appostamenti e gli inseguimenti dell’ex coinquilina sempre in coppia con l’ex marito, le minacce di morte e continui insulti alla sua persona. La complice dell’ex consorte arriva anche ad inviare numerosi messaggi dal contenuto diffamante ad una datrice di lavoro della donna, col chiaro intento di screditarla e farle perdere il lavoro: la  accusa, infatti, di essere una ladra di denaro e gioielli.