Giorno: 11 ottobre 2016

11 ottobre 2016 0

Operazione “Re Mida” – Truffavano imprenditori sul lastrico, un indagato a Fontana Liri

Di admin
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Fontana Liri – Un avviso di garanzia è stato notificato questa mattina ad un uomo di Fontana Liri perché rientra nell’indagine “Re Mida” condotta dalla guardia di Finanza di Parma.

L’indagine durata due anni ha permesso di svelare le attività di un sodalizio composto da 14 persone, quelle che oggi risultano indagate, delle quali, sei arrestate, che avevano inventato un sistema per truffare imprenditori in difficoltà e che, per questo, chiedevano prestiti.

Promettevano finanziamenti agevolati e per questo facevano pagare ai richiedenti salate commissioni per l’istituzione delle pratiche. Nessuno di quegli imprenditori ha mai ricevuto un solo euro di finanziamento e per questo, molti di loro hanno visto fallire la loro azienda. L’indagato ciociaro aveva il compito di procacciare clienti e per questo, tra i 70 truffati accertati, ce ne sono anche alcuni della provincia.

Ermanno Amedei

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Tre chili di droga sequestrata a Fondi, arrestato 54enne

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Fondi – Un chilo di marijuana pronta per lo spaccio, 1,7 chili di hashish suddiviso in 17 panetti, quasi 110 grammi di cocaina corrispondenti a 220 dosi da destinare alla rivendita e 4 piante di Canapa Indiana di oltre 1 metro ciascuna è il bilancio della perquisizione svolta dalla guardia di Finanza in locali che sono nelle disponibilità dio A.G. 54 anni di Fondi.

La perquisizione è stata svolta anche con l’ausilio di unità cinofile di Formia. Le ricerche hanno inoltre consentito di trovare materiale destinato al confezionamento ed alla conservazione degli stupefacenti, tra cui due macchine per il sottovuoto, ovvero una pistola revolver, di tipo “scacciacani”, modificata per apparire del tutto simile ad un’arma da fuoco convenzionale.

La stima di quanto sottoposto a sequestro, ha permesso di calcolare che, qualora rivendute, le sostanze stupefacenti trovate avrebbero potuto fruttare, complessivamente, circa 40mila euro. Per il 54enne, quindi, è scattato l’arresto per detenzione, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti.

11 ottobre 2016 0

Giornata del Contemporaneo ad Arpino, porte aperte al Castello di Ladislao

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Arpino – In occasione della XII Giornata del Conpremporaneo, il 15 ottobre,  la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino accoglie il pubblico negli antichi spazi del Castello di Ladislao con una serie di eventi pensati per imparare, crescere, confrontarsi con gli altri, in nome della libertà creativa, che offre a tutti l’opportunità di superare differenze, limiti e confini, mentali oltre che fisici.

Si comincia con le visite guidate alla Donazione Umberto Mastroianni e alle mostre temporanee Vincenzo Ludovici. Nel blu, lentamente, Gaetano Zampogna. Reality, Ren Wendong. Segni di loto effettuate a piccoli gruppi da personale specializzato.

Dalle ore 16,00 prende il via il laboratorio didattico-creativo Arte libera tutti, durante il quale bambini e ragazzi potranno disegnare, dipingere e sperimentare con materiali messi a disposizione dal Museo, per provare a comprendere  la complessità dei linguaggi artistici legati alla contemporaneità.

La giornata si conclude con una merenda ad arte dedicata ai più piccoli e ai loro accompagnatori.

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Dieci chili di rifiuti raccolti in due ore sui fondali di Ventotene, l’allarme del Cirspe

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Ventotene – “Un chilo di alluminio, 5 di plastica e oltre 3 e mezzo tra fuochi d’artificio e indifferenziata. Quasi 10 chili di rifiuti gettati in mare a qualche centinaia di metri di distanza dalla costa del porto romano di Ventotene e raccolti in meno di due ore”. A renderlo noto è il Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca (C.I.R.S.PE.) che, grazie al sostegno di Costa Crociere Foundation, sta mettendo in campo tutte quelle azioni per ridurre la produzione dei rifiuti in mare e il loro corretto conferimento.

L’iniziativa coinvolge scuole medie, operatori ittici e famiglie di tre diverse regioni (Liguria, Toscana e Lazio) e di 8 comuni del litorale italiano: Castiglione della Pescaia, Livorno,Viareggio, S. Margherita Ligure, Civitavecchia, Fiumicino, Montalto, Tarquinia. Tra le attività previste dal progetto, anche quelle con le associazioni di subacquea e pesca sportiva, che questa volta hanno visto come protagonisti Flavio Scotto d’Abusco (Master Instructor della Prodiving), Mario Messina (sempre della Prodiving, dottorando di biologia presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza) e il Diving World Ventotene di Valentina Lombardi e Dario Santomauro.

“I rifiuti – spiegano dal C.I.R.S.PE. – raccolti tutti al di fuori dei siti di immersione, sono solo una parte di quelli presenti. Abbiamo riportato in superficie, differenziandoli successivamente assieme a tutti gli altri materiali, anche una sedia a sdraio e una scaletta di ferro. Non siamo riusciti, però, a riportare un carrello e diversi secchi dove i pesci ricavano la loro casa – come ha fatto un piccolo polpo – con tutta una serie di conseguenze per la loro salute. Un danno per il mare e chi lo abita”.

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Agata Mastracci, addio ad una delle ultime mamme (balie) di Veroli

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Veroli – Grazie a lei avevamo riscoperto quella figura ormai scomparsa della balia ciociara, e più precisamente, delle balie di Veroli. Agata Mastracci, aveva 89 anni e mercoledì scorso, è morta nella sua abitazione di Veroli, nella contrada Tesoro.

Un bel personaggio, lucido e capace, nonostante fossero passati tanti anni, di poter donare i racconti di quegli anni in cui, con grossi sacrifici, lasciava la propria famiglia e i propri figli in tenerissima età, per andare a crescere i figli di persone benestanti. Agata ci spigò la differenza tra una balia da latte e una balia da asciutto; ci spiegò perché una mamma, negli anni in cui la terra era l’unico sostentamento, lasciava i propri figli per crescere i figli degli altri ma soprattutto, dai suoi racconti, si capiva che enorme risorsa umana fosse per quelle famiglie benestanti, avere in casa il calore di una mamma ciociara come Agata. Quei racconti sono contenuti nell’intervista pubblicata su www.faccedivita.it.

Ermanno Amedei

11 ottobre 2016 0

Furgone in fiamme ad Aprilia, indagini in corso

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Aprilia – Incendio sospetto, questa notte a ad Aprilia ha distrutto un furgone Mercedes parcheggiato davanti una abitazione. Il rogo è stato segnalato ai vigili del fuoco di Aprilia poco prima dell’una di questa notte in via Esino.

Sul posto, in un piazzale di una abitazione privata, vi era il furgone avvolto dalle fiamme nella parte anteriore. Immediatamente i pompieri hanno provveduto a spegnerlo. Successivamente, lo stesso personale, ha effettuato un accurato controllo dello scenario per cercare di risalire alle cause che, comunque, restano sconosciute.

L’incendi di mezzi, auto, furgoni o motocicli, sembrano ripetersi frequentemente tra Latina e Aprilia.

11 ottobre 2016 0

Inquinamento – Acqua rossa e fusti interrati a Cassino, analisi per verificare il collegamento

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Cassino – Proseguono le indagini sul fenomeno dell’acqua rossa che sgorga in terreni di periferia, nel comune di Cassino al confine con quello di Sant’Elia nei pressi di via Lenze, traversa di Via del Lago.

Una indagine nata grazie alla testardaggine di alcuni ambientalisti come Edoardo Grossi, Salvatore Avella e Francesco Altieri che, rischiando in proprio, alcune volte minacciati anche di denunce per procurato allarme, hanno portato alla ribalta un problema di inquinamento serio dove, finalmente, si sta facendo luce.

La segnalazione agli ambientalisti era arrivata a primavera via Facebook da un cittadino che aveva notato il fenomeno. Con un sopralluogo, Grossi, Avella e Altieri hanno riscontrato la veridicità di quella segnalazione facendo una denuncia. Del caso se ne sono occupati prima la Finanza, poi la Forestale, i vigili urbani di Sant’Elia fino ad arrivare alcune settimane fa al sequestro disposto dalla procura di Cassino con affidamento delle indagini ai carabinieri. Ieri, proprio i militari con i tecnici dell’Arpa Lazio hanno prelevato dei campioni di acqua rossa da analizzare. Nel corso dei vari sopralluoghi, così come scrive Edoardo Grossi sul suo profilo Facebook, “Vennero rinvenuti, dalla Polizia Locale di Sant’Elia Fiumerapido, in una palude di acqua, nei pressi dei fossi contaminati da acqua rossa, decine e decine di bidoni di resina industriale, alcuni già deteriorati e dispersi nell’ambiente, altri integri”. Bidoni immediatamente rimossi.

A questo punto è facile ipotizzare che la fonte dell’inquinamento, di qualsiasi forma esso sia, sia riconducibile proprio a quei bidoni. A questo punto, il contenuto di quei bidoni fotografati da Grossi, sequestrati dalla Polizia Locale di Sant’Elia Fiumerapido, unitamente all’esito degli esami dei campioni prelevati nei giorni scorsi, potrebbe dare una risposta all’enigma dell’acqua rossa. Poi bisognerà stabilire chi ha responsabilità per quell’inquinamento. Ma nel frattempo, così come chiedono Edoardo Grossi, Salvatore Avella e Francesco Altieri andrebbe vietata la coltivazione di prodotti agricoli entro un perimetro di sicurezza.

Ermanno Amedei