Giorno: 12 ottobre 2016

12 ottobre 2016 0

Droga in classe al Ragioneria di Cassino, grazie al fiuto di Alec la scuola è più “pulita”

Di admin
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Cassino – Con la droga in classe, due giovani sono stati sorpresi poco prima della ricreazione. Si tratta di due studenti di cui uno maggiorenne del Ragioneria di Cassino scovati dal fiuto di Alec, un pastore tedesco del reparto cinofili della polizia, ben addestrato a trovare la droga.

La polizia del commissariato di Cassino diretta dal vice questore Alessandro Tocco, rafforzata dal Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, in accordo con il presidente dell’istituto che ben accoglie i controlli delle forze dell’ordine consapevole che sono deterrente per arginare attività illegali nella scuola, hanno effettuato un capillare controllo tra gli studenti.

E’ stato il poliziotto a quattro zampe a individuare la droga dando evidenti segni di aver trovato l’obiettivo quando si è avvicinato ai giovani poco prima della ricreazione. Non ha sbagliato. I ragazzi perquisiti con le necessarie garanzie, sono stati trovati in possesso complessivamente di 15 grammi di hashish.

La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di ritrovare a casa di uno dei due, altri 10 grammi di marijuana. Per questo uno dei due giovani è stato segnalato in prefettura mentre l’altro è stato denunciato per detenzione ai fini dello spaccio.

Ermanno Amedei

12 ottobre 2016 0

Domani e dopodomani a Cassino inaugurazione dell’anno scolastico 2016-2017 da parte della Rete delle scuole di Cassino per Letterature dal Fronte

Di Antonio Nardelli

Un grande evento per gli studenti che aderiscono alla Rete delle scuole di Cassino per Letteratura dal Fronte che si proietta in una dimensione internazionale. Il 13 e il 14 ottobre l’Aula Pacis di Cassino ospiterà la manifestazione attesissima che rappresenterà il momento inaugurale dell’anno scolastico 2016-2017 e non solo. Nel corso della due giorni si terrà la presentazione dell’antologia della Rete “Io leggo… la Grande Guerra” e l’XI edizione del premio internazionale Letterature dal Fronte “conoscere le crisi dell’umanità per costruire la Pace” dedicata alla Letteratura austriaca contemporanea.

Il programma:

La manifestazione prenderà il via giovedì 13 ottobre presso l’Aula Pacis alle ore 10 con i saluti di Marcello Bianchi, dirigente scolastico dell’istituto capofila della Rete delle scuole di Cassino per Letterature dal Fronte 2017-2019, seguiranno i saluti di Federico Sposato, presidente dell’associazione culturale Letterature dal Fronte e del sindaco della città martire Carlo Maria D’Alessandro. Alle 10.30 verrà presentata l’antologia “Io leggo… la Grande Guerra”. A curare l’introduzione sarà il segretario generale di Letterature dal Fronte, Clara Abatecola. Il talk show sarà condotto dal caporedattore de Il Giornale Vittorio Macioce e vi parteciperanno il professor Salvatore Salzillo, i docenti coordinatori e gli studenti che hanno contribuito all’antologia.

Il 14 ottobre, sempre presso l’Aula Pacis, la giornata prenderà il via con i saluti del capofila della Rete nel triennio 2014-2016, il professor Salvatore Salzillo a cui seguiranno gli interventi di Laura Capuzzo direttrice dell’Associazione Radici e Futuro di Trieste, di Hermine Aigner vicedirettrice dell’Istituto di cultura austriaca, dell’assessore alla cultura del Comune di Cassino Nora Noury. Nel corso della manifestazione sarà assegnato il riconoscimento alla vincitrice del premio, la scrittrice austriaca Anna Mitgutsch. La lettura della laudatio sarà affidata alla professoressa dell’Uniclam Micaela Latini, coordinerà i lavori il segretario generale di Letterature dal Fronte Clara Abatecola. Nel primo pomeriggio si proseguirà con lo spettacolo in onore dalla vincitrice del premio da parte degli studenti della Rete delle scuole di Cassino mentre gli studenti del Liceo linguistico Petrarca di Trieste porteranno in scena le letture animate del romanzo Altrove di Doron Rabinovici e gli studenti dell’Isis Carducci-Dante di Trieste sul libro Stillbach o Della nostalgia di Sabina Gruber. La manifestazione si concluderà con una visita all’Historiale.

12 ottobre 2016 0

Fregellae, la Pompei del frusinate in stato di abbandono. Il gioiello archeologico di Arce dimenticato

Di admin

Arce – Un gioiello dell’archeologia romana abbandonata all’incuria. Parliamo di Fregellae, la colonia latina fondata nel 328 a.C. lungo la Via Latina, immediatamente a sinistra del fiume Liri, poco prima della confluenza con il fiume Sacco.

Gli scavi realizzati sul pianoro dall’Università di Perugia e di Cambridge hanno rivelato l’esistenza del foro, lungo circa 150 metri, i resti di un piccolo tempio, i resti del comizio, che presenta la normale forma circolare inserita entro un recinto quadrato. Inoltre troviamo i resti cospicui di circa dieci domus, case private, riccamente decorate da mosaici e affreschi.

Con uno sforzo cospicuo si è provveduto a metà degli anni Novanta a musealizzare l’area e renderla fruibile e coperta da quattro strutture in legno lamellare per un totale di circa 3000 metri quadri di copertura. Quindi camminare oggi all’interno di Fregellae ti consentirebbe di rivivere gli spazi ed il tempo domestico dei romani che nel quarto secolo avanti Cristo abitarono tale pianoro. E senza piaggeria si può definire Fregellae come la Pompei del frusinate.

Ma purtroppo, al di là della ricchezza e del valore storico del sito, vi troviamo similitudini forti nello stato di abbandono e degrado in cui versano il sito e degli hangar che coprono gli scavi. Dovunque troviamo una situazione di fatiscenza. Le assi in legno lamellare sono contorte dagli agenti atmosferici e per la mancanza della necessaria manutenzione, spesso piove sui mosaici e sulle aree attrezzate per la didattica al coperto. La scarsa vigilanza e l’assenza di impianti di sorveglianza concedono a liberi fruitori di entrare per curiosità e talvolta per bivaccare.

La recinzione è malmessa  e coperta dalla vegetazione che spesso va in aderenza alle strutture lignee, che in caso di incendio, frequenti nelle campagne, rischierebbe di distruggere quanto fatto negli anni e le stesse rovine archeologiche. Il sito, posto a pochi chilometri dal casello di Ceprano si trova così in abbandono e non sfrutta la positività viaria e geografica che lo farebbe diventare un elemento di valore per il turismo locale.

 

L’area è quasi sempre chiusa ed il personale comunale incaricato per l’apertura spesso non è disponibile per ovvi motivi di sovraccarico di mansioni o leciti motivi di orario. In tal modo chi percorre la Strada Regionale 82 Valle del Liri può solo immaginare cosa si nasconde al di là delle siepi e tra i campi ancora coltivati. Non sa e, allo stato attuale delle cose, neanche può immaginare che una sosta di poche ore può portarlo indietro di duemila e quattrocento anni tra le stanze dei Fregellani, vicino al tempio di Esculapio e sulle orme di chi ha percorso prima di noi la via Latina che collegava Roma al Lazio Meridionale.

D.S.

12 ottobre 2016 0

Travolta mentre attraversa la strada a Fiuggi, anziana ferita

Di admin

Fiuggi – Una anziana donna è ricoverata nell’ospedale San Benedetto di Alatri a causa di un politrauma rimediato dopo essere stata investita in centro a Fiuggi.

L’incidente stradale è avvenuto poco dopo le 23 di questa notte e ha visto coinvolta la 70enne mentre, pare, attraversasse la strada sulle strisce pedonali.

Immediatamente soccorsa da una ambulanza del 118, la ferita è stata trasportata in ospedale ad Alatri è ricoverata per fratture multiple. Le sue condizioni sono gravi ma stabili. Le forze dell’ordine stanno indagando sulla dinamica di quanto accaduto ascoltando testimoni per ricostruirla.

Ermanno Amedei

12 ottobre 2016 0

Ispezione notturna dei carabinieri del Nas nell’ospedale Spaziani di Frosinone

Di admin

Frosinone – L’ospedale Spaziani di Frosinone è stato nuovamente oggetto di ispezione, questa notte, da parte dei carabinieri del Nas di Latina.

Gli uomini del tenete Maurizio Santori hanno fatto una ispezione notturna sia al Pronto Soccorso che al reparto di Ortopedia verificando tutti gli aspetti, dagli accessi dei pazienti, alla presenza di medici e infermieri, alla buona conservazione dei farmaci, l’efficienza degli strumenti, i turni di servizio.

Nessuna criticità sarebbe stata evidenziata a parte l’area salme del Pronto soccorso che non sarebbe idonea ad accogliere le salme, appunto di eventuali decessi nel pronto soccorso. I controlli di questa notte rientrerebbero in una più ampia azione di controllo che i Nas stanno svolgendo in tutti gli ospedali.

Ermanno Amedei

12 ottobre 2016 0

Le opere dello scultore Szymon Oltarzewski esposte nell’ambasciata di Polonia a Roma

Di admin

Roma – Si chiama “Alienante” la mostra delle opere dello scultore polacco Szymon Oltarzewski esposte nell’ambasciata polacca a Roma.  Opere venute alla luce da grandi blocchi di marmo. Opere che portano l’eco di forme organiche, che ricordano cellule, corpi e alludono a essi, con movenze morbide e superfici lucide.

Sono di forte impatto le sculture di Szymon Ołtarzewski, esposte nei saloni della rappresentanza diplomatica polacca e che sono state realizzate dall’artista nell’arco degli ultimi tre anni. Tutte rigorosamente in marmo, materiale con cui Ołtarzewski lavora da tredici anni: da quando, per stare a contatto diretto con questo materiale nobile, è venuto a vivere a Pietrasanta, in Toscana. Come, prima di lui, già fece Igor Mitoraj, il grande scultore scomparso due anni fa, di cui la spettacolare mostra postuma a Pompei è stata inaugurata nel maggio scorso dal presidente italiano Sergio Mattarella.

“Si è creato un rapporto con il marmo grazie al quale riesco a dialogare con la materia senza un progetto predefinito” spiega l’artista. “La mia ricerca vuole esprimere forme organiche al primo impatto familiari, ma nello stesso tempo distaccate dalla realtà, inusuali. Forme inesistenti che nei lunghi mesi di lavoro man mano prendono vita, spesso cambiando completamente concetto iniziale. Davanti a ogni nuovo blocco di marmo mi sento come se partissi per una nuova avventura”.

Le sculture presentate in mostra hanno un fascino quasi architettonico, tanto da apparire come scheletri di strutture complesse o di forme di vita che non appartengono al mondo conosciuto. Da qui anche il titolo della mostra, “Alienante”. Un titolo che da un lato rimanda all’alieno, visto non solo come organismo proveniente da un pianeta diverso dal nostro, ma anche inteso nel suo senso etimologico più stretto, cioè di “altro, estraneo al nostro quotidiano”. Dall’altro vuole riportare lo spettatore a una dimensione di alienazione, intesa come condizione dell’estraniarsi da sé, come tappa necessaria del divenire dell’essere e dello spirito.

La mostra è nata grazie all’iniziativa dell’ambasciatore Tomasz Orłowski che così racconta l’incontro con l’artista:  “Al mio primo contatto con l’opera di Szymon Ołtarzewski nella galleria Aria Art Gallery a Firenze sono stato colpito e sedotto dalla sua forza espressiva. L’artista ci presentava opere con forme morbide, delicate e quasi privato di peso, come un pezzo di tessuto scolpito in una materia dura, fredda ed esigente. È come se lo scultore esprimesse un mondo deperibile in una materia inalterabile. Visitando quella mostra ho avuto tre richiami immediati, molto personali. Il primo, la lettura giovanile del libro sulla vita di Michelangelo, La pietra e la sofferenza di uno scrittore ceco poco conosciuto, Karel Schulz: «L’intero contenuto della vita è racchiuso nel cuore dell’uomo. La scultura non costituisce soltanto la dominazione della materia, ma la rappresentazione della vita interiore, l’esplosione della tensione, lo slancio del fuoco dell’anima, qualcosa che deve essere esternato e prendere forma se l’artista deve vivere in eterno».  Il secondo richiamo si riferiva al mondo immaginario e strano, creato dal pittore svizzero surrealista Hans Ruedi Giger per Alien, famosissimo film di fantascienza di Ridley Scott. D’altronde, intitolando la sua mostra “Alienante”, Ołtarzewski non ha cercato di nascondere il suo fascino per quel mondo abitato da creature sensuali e irreali. Mondo che trova certamente le sue ispirazioni anche nelle pitture di Dalì. Il terzo richiamo, infine, a Igor Mitoraj, il grande scultore polacco, vissuto a Pietrasanta, come Ołtarzewski. Ambedue gli artisti hanno fatto la scelta di creare le loro opere utilizzando il materiale più nobile, il marmo di Carrara, un materiale esigente che richiede la più alta abilità artistica”.

Dal quale Ołtarzewski ha creato un mondo artistico che, come scriveva Schulz, “non costituisce soltanto la dominazione della materia, ma la rappresentazione della vita interiore”.

Le opere rimarranno nella sede dell’Ambasciata fino alla fine di novembre.

Szymon Ołtarzewski è nato a Lesko in Polonia nel 1977. Laureato in ingegneria dell’ambiente e delle risorse presso l’università di Opole, dal 2003 vive a Pietrasanta dove inizia a lavorare in diversi studi di marmo e formatura. Espone per la prima volta le sue opere al pubblico nel 2009 nella personale “NON TOCCARE” presso la Aria art gallery di Pietrasanta, tuttora il suo punto di riferimento in Italia.

Dal 2010 è membro della Royal British Society of Sculptors.

12 ottobre 2016 0

Incidente stradale ad Alatri, tre giovani feriti, uno è in gravi condizioni

Di admin

Alatri – Tre persone ferite è il bilancio dell’incidente stradale avvenuto questa notte sulla strada Stratale 155 nel territorio di Alatri. Lo scontro tra una due utilitarie avvenuto alle 23 circa in località Colle Lavena, ha visto il ferimento di tre persone.

Due, un ragazzo e una ragazza di Fiuggi sono stati trasportati con il codice giallo in ospedale ad Alatri, un 30enne di Guarcino, invece, è stato trasportato prima a Frosinone e poi, a causa del politrauma riportato, è stato trasferito a Roma. La sua prognosi è riservata.

Sul posto, per estrarre i feriti ed affidarli agli operatori del 118, sono intervenuti i vigili del fuoco, mentre i carabinieri hanno effettuato i rilievi per risalire alla dinamica dell’incidente.