Giorno: 19 ottobre 2016

19 ottobre 2016 0

Ritrovato il cadavere del comandante Giulio Oliviero del peschereccio Rosinella

Di redazione
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È stato ritrovato nel tardo pomeriggio di oggi il corpo del comandante Giulio Oliviero. L’uomo era a bordo del peschereccio Rosinella, affondato per cause ignote, sei mesi fa. L’imbarcazione è stata riportata in superficie e condotta al porto di Gaeta. Subito sono partite le ispezioni per cercare il cadavere di Oliviero. Da un primo controllo non è stato possibile trovare tracce. Solo a seguito di una seconda ispezione, impigliato tra alcune reti, è stato trovato il corpo del comandante di origini campane che risultava disperso. Ora si attende che venga compiuto l’ esame autoptico, successivamente la famiglia Oliviero potrà offrire l’estremo saluto al comandante. N.Costa

19 ottobre 2016 0

Affondamento Rosinella, esaminato il relitto, nessuna traccia del corpo del Capitano

Di admin

Gaeta – Questa mattina, il personale della Guardia Costiera di Gaeta, ha provveduto ad effettuare un’accurata ispezione al motopeschereccio Rosinella, affondato il 19 aprile scorso e recuperato ieri grazie ad un moto pontone, con il mirato scopo di accertare l’eventuale presenza del corpo del comandante Giulio Oliviero, ancora disperso.

Il corpo dei due marinai tunisini, padre e figlio, sono già stati recuperati dai sommozzatori della Marina qualche giorno dopo il ritrovamento del relitto avvenuto ad 8 miglia nautiche dal porto di Formia.

Ieri sera il relitto è arrivato nel porto commerciale di Gaeta e oggi sono iniziate le verifiche. Le operazioni di controllo condotte dai militari hanno dato esito negativo. Il corpo del Capitano non era nel relitto. Le attività d’indagine proseguiranno per accertare la dinamica e le cause dell’affondamento del Rosinella.

19 ottobre 2016 0

Soccorso alpino, otto nuovi operatori nel Lazio

Di redazione

A Rocca Canterano nei giorni scorsi si sono conclusi gli esami per gli aspiranti operatori del soccorso alpino, Osa, del Lazio. Otto sono coloro che hanno superato lo step fondamentale e che da questo momento sono operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Nella commissione esaminatrice presenti importanti istruttori provenienti dalla Scuola Nazionale Tecnici provenienti dalla Valle D’Aosta e Lombardia e dalla Scuola Regionale Tecnici del Lazio. Gli esaminati hanno affrontato diverse prove come la movimentazione su terreno impervio e sconnesso,la discesa in corda doppia su parete rocciosa fino al montaggio e l’allestimento di barelle da soccorso. Gli scenari d’intervento che vedono operare i tecnici del CNSAS sono vari: alpinismo, escursionismo, attività sportive in ambiente montano, ma anche ricerca di persone disperse e soccorso alla popolazione residente. Per garantire un elevato standard d’intervento tutti gli operatori del CNSAS sono sottoposti ad un dettagliato piano formativo che non si conclude con il superamento dell’esame ma che prevede un iter costante di addestramento e formazione. Tantissimi auguri, dunque, ai nuovi arrivati.

19 ottobre 2016 0

Scopre la tresca tra la fidanzata e l’amico, 28enne minacciato con pistola

Di admin

Frosinone – Ha denunciato l’amico che, oltre ad avergli soffiato la ragazza, lo ha anche minacciato di morte impugnando una pistola.

E’ quanto contenuti in una denuncia presentata da un 28enne di Frosinone agli agenti della Questura.

Il giovane ha riferito di aver scoperto che la sua fidanzata, da qualche tempo lo tradiva con l’amico e non avendo il coraggio entrambi di palesare il loro rapporto, avrebbero deciso di chiedere aiuto ad una seconda ragazza affinché lo circuisse il tradito, inducendolo al tradimento per poterlo così accusare della fine del rapporto.

Quando il giovane ha scoperto la tresca e l’inganno, ha affrontato l’amico e nel corso del diverbio, questi sarebbe stato minacciato con una pistola. I poliziotti, quindi, incontrano l’ex amico e sequestrano la pistola che deteneva legalmente, lo hanno denunciato per minacce.

19 ottobre 2016 0

Atto vandalico a Montelanico, i danni sono enormi. La scuola rischia di rimanere chiusa tutto l’anno

Di admin

Montelanico – Scuola a rischio nel comune di Montelanico. Nell’incontro di ieri tra il sindaco Raffaele Allocca, il dirigente scolastico e i genitori degli alunni della scuola elementare e media Leone XIII, il primo cittadino ha informato che i danni causati dall’atto vandalico del fine settimana passato, sono più gravi del previsto e che venerdì prolungherà la chiusura del plesso per almeno un altro mese.

Lunedì mattina i due piani della scuola sono stati trovati completamente allagati mentre la carta di registi e libri, è stata infilata dai vandali nelle tubature di scarico.

“I danni sono ingenti – dichiara il sindaco – e al momento non sono quantificabili. Tolta l’acqua di superficie, bisognerà capire con dei carotaggi, come aspirare l’acqua che si è depositata nei solai. Poi andranno verificate le condizioni degli impianti, sia quello elettrico, quello dei riscaldamenti e quello idraulico. Per l’emergenza ho dato disposizione di ricavare tre ambienti nel Comune dove far riprendere la scuola alle tre classi della media. Stiamo cercando altri ambienti per ospitare anche le cinque classi delle elementari. Abbiamo scartato l’ipotesi di portare i bambini nei comuni vicini. L’unico scuolabus non ci permetterebbe di farlo in sicurezza e con i tempi necessari. Questa però è una situazione di emergenza e, se come temo, la riapertura della scuola non potrà avvenire a breve, dobbiamo trovare una soluzione perché i ragazzi non possono fare un intero anno scolastico accampati nel comune. Per questo ho in programma un incontro con l’assessore Regionale Refrigeri per pensare anche alla realizzazione di strutture mobili o prefabbricati”.

A chi fa fatto questo danno il sindaco dice: “Hanno distrutto il lavoro di un anno e hanno creato un danno di immagine a che Montelanico non meritava”