Giorno: 20 ottobre 2016

20 ottobre 2016 0

Massaggio o Sesso? Il lingam spiegato nel processo ai responsabili del centro di Piedimonte

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cassino – Prostituzione o massaggi? Atto sessuale o semplice tipologia di manualità prestata ad un sensibile organo del corpo?

Se ne è discusso questa mattina in tribunale a Cassino nel corso del processo agli indagati del centro benessere di Piedimonte San Germano chiuso il 17 giugno dello scorso anno dai carabinieri di Cassino perché ritenuta struttura in cui, i massaggi andavano oltre il limite di ciò che invece, viene solitamente inteso come atto sessuale.

Si chiama Lingam, quello praticato in oriente e che il centro massaggi di Piedimonte ha tentato di “importare” anche in Italia con notevole interesse di clienti, maschili ovviamente, dato che il massaggio si pratica al pene.

Questa mattina, in tribunale a Cassino hanno deposto due carabinieri che hanno partecipato alle indagini e che, non senza imbarazzo loro, ma anche di chi li ascoltava, hanno dovuto spiegare in cosa consistesse quella pratica: “Una masturbazione” per poi correggersi “massaggio al pene”.

Comunque, da quel processo, era già stata stralciata la posizione del proprietario del centro che ha patteggiato la pena. Resta da definire le eventuali responsabilità della ragazza che fungeva da centralinista difesa dall’avvocato Giampiero Vellucci che, secondo i carabinieri, organizzava le sedute di quel  particolare massaggio traendone lei stessa benefici economici. Comunque ascoltati due teste, il processo è stato rinviato per ascoltare altri investigatori.

Ermanno Amedei

20 ottobre 2016 0

Truffe sui rifiuti, sorveglianza speciale per l’imprenditore di Cassino

Di admin

Cassino – Sorveglianza Speciale per l’imprenditore di Cassino molto noto nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti indagato per fatture gonfiate e per servizi pagati dal comune di Minturno e mai erogati. Ma sono diverse le indagini in cui l’uomo è coinvolto sempre nel suo settore.

Lo ha deciso la questura di Frosinone che, in un comunicato stampa, definisce il provvedimento, una stretta sull’applicazione delle misure di prevenzione.

La Sorveglianza Speciale si applica su proposta della questura e l’approvazione del giudice del tribunale di sorveglianza di Frosinone a soggetti considerati socialmente pericolosi. Una sorta di cartellino giallo del questore Filippo Santarelli su personaggi che destano particolare preoccupazione. All’imprenditore Cassinate, il personale del Commissariato di Cassino diretto dal vice questore Alessandro Tocco ha notificato l’obbligo di soggiorno nel comune di Cassino, quello di non allontanarsi dalla dimora senza preventivo avviso al Commissariato di polizia e di non accompagnarsi a persone che abbiano subito condanne penali o siano sottoposte a misure di prevenzione o sicurezza.

E’ un provvedimento preso alla luce, così come riportato in una nota della questura, per i numerosi precedenti di polizia, già sottoposto inoltre ad indagini di natura amministrativa e fiscale, nel gennaio scorso era stato, tra l’altro, arrestato nell’ambito di una vasta operazione a livello nazionale per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione ed alla turbata libertà degli incanti nel settore dei rifiuti.

Ermanno Amedei

20 ottobre 2016 0

Palpeggia e bacia studentesse in classe, professore di Frosinone interdetto all’insegnamento

Di admin

Frosinone – Molestie sessuali a scuola, commesse abusando della professione di insegnante, aggravate dall’età delle vittime, tutte studentesse dell’indagato, alcune delle quali minori dei quattordici anni. Queste sono le gravi accuse mosse al professore 58enne di una scuola di Frosinone che hanno portato l’interdizione all’insegnamento dell’indagato I gravi indizi posti a base della misura cautelare emessa dal G.I.P. di Frosinone Pierandrea Valcherasono, sono stati raccolti dopo scrupolosi accertamenti degli investigatori della Squadra Mobile che hanno ascoltato le giovani vittime, con la prevista assistenza della funzionaria psicologa della Questura, riscontrando le loro dichiarazioni e quelle di altri testimoni, con sopralluoghi e rilievi fotografici, eseguiti sui luoghi dei fatti. Sono stati così ricostruiti quattro presunti episodi di molestie sessuali ai danni di minori, consumati nei confronti di altrettante studentesse della scuola  dove lavorava l’insegnate che, con vari pretesti e approfittando della sua posizione di docente, le avrebbe toccate e baciate sul collo, il tutto condito con apprezzamenti sull’aspetto fisico, del tutto incompatibili con un normale rapporto professore studente.

Inoltre gli agenti hanno anche perquisito l’abitazione e l’ufficio dell’indagato, da cui oggi sono stati prelevati e sequestrati i pc da lui utilizzati e altro materiale ritenuto utile per le indagini.

20 ottobre 2016 0

Violenza sulle donne, tenta di strangolarla e la minaccia di morte, marito allontanato da casa

Di admin

Terracina – Ha tentato più volte di strangolarla e per convincerla a ritirare il ricorso alla separazione le puntava un cacciavite al cuore minacciando di ucciderla.

Anni di violenze, quelle descritte in un comunicato stampa della Questura di Latina, sopportate dalla moglie di M.A. 54enne di Terracina, per quello che lei riteneva fosse il bene dei figli piccoli.

Già nel corso dell’anno 2005 la donna esausta e provata, sia fisicamente che psicologicamente, aveva chiesto la separazione coniugale salvo poi rinunziarvi.

Le violenze però non sono mai smesse di pari passo alle relazioni extraconiugali dell’uomo che hanno spinto la donna a chiedere nuovamente la separazione.

E’ stato quello il momento in cui le violenze hanno avuto il loro picco con continue minacce di morte che hanno spinto la vittima a formalizzare una denuncia alla polizia e ad affidarsi ad un centro antiviolenza sulle donne che le forniva assistenza e domicili ad indirizzo riservato. Ciononostante lo l’uomo, per ben due volte, è riuscito a rintracciarla grazie alla localizzazione del telefono cellulare, continuando a minacciarla. Questa mattina, gli agenti del commissariato di Terracina, hanno dato esecuzione alla misura cautelare personale, dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi familiari.

20 ottobre 2016 0

Spedisce residuati bellici in Inghilterra e detiene a casa armi della Seconda Guerra Mondiale

Di admin

Santi Cosma e Damiano – Ha tentato di spedire in Inghilterra una bomba a mano MK II inglese della Seconda guerra Mondiale.

Un oggetto ambito da collezionisti ma comunque considerato arma da guerra anche se sprovvisto di detonatore e carica esplosiva.

A rinvenirla in un pacco postale è stato l’ufficio di Frontiera Aerea di Roma a Ciampino spedita da G.M. di Santi Cosma e Damiano.

Informata la polizia di Formia, è scattata la perquisizione della casa dove sono stati trovati bombe a mano, tre ogive, più di cento bossoli di grosse e piccole dimensioni inertizzati perché privo di polveri, una baionetta, 2 pistole antiche con carica a polvere da sparo, anche loro prive di qualsiasi innesco o polveri. Tutto l’armamento è stato sequestrato e l’uomo è stato arrestato.

20 ottobre 2016 0

Commerciante ambulante con banconote false, i carabinieri gli sequestrano 17mila euro e lo arrestano

Di admin

Aprilia – Un piccolo tesoro in soldi falsi è stato sequestrato dai carabinieri di Aprilia ad un commerciante ambulante che, secondo gli investigatori, le spacciava comprando merce o dandole come resto.

Ben 17mila euro in banconote da 20 e 50 euro, è il frutto del sequestro fatto all’uomo, un 55enne di Afragola domiciliato a Tor San Lorenzo, controllato in località La Cogna ad Aprilia.

I carabinieri sono arrivati a lui seguendo le tracce lasciate nello spaccio di quelle banconote. Sempre più gente aveva denunciato di aver ricevuto come resto o come pagamento di merce, banconote false.

L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Latina a disposizione dell’autorità Giudiziaria e le banconote, chiaramente sequestrate.

Ermanno Amedei

20 ottobre 2016 0

Rosinella, il capitano Oliviero, fino all’ultimo, con la sua barca – FOTO

Di admin

Gaeta – A sei mesi dall’affondamento del moto peschereccio Rosinella, il capitano Giulio Oliviero non è più disperso.

Il suo corpo è stato ritrovato ieri sera dagli uomini della Capitaneria di Porto di Gaeta nel relitto riemerso dalle acque grazie ad pontone  munito di gru.

Non è stato semplice trovarlo quasi come se il capitano volesse rimanere nella sua barca. Poi però i militari hanno individuato il suo corpo, recuperato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che, dopo un esame autopico, lo renderà alla famiglia e a quella moglie che,dal giorno della scomparsa, continuava ad implorare di ritrovare quantomeno le sue spoglie.

Era stata lei a lanciare l’allarme quando, non ricevendo la consueta telefonata dal marito, ha subito pensato al peggio.

La Capitaneria di Porto di Gaeta non ha mai smesso di cercarlo e, dopo aver ritrovato i corpi dei suoi due marinai tunisini grazie ai Palombari della Marina Militare, speravano di poter ritrovare Olivieri nella stessa maniera. Non è stato  possibile, quindi, hanno dovuto attendere che la barca riemergeresse dai 60 metri di profondità, ad otto miglia marine dalla costa di Formia, in cui si era inabissata. Adesso resta da capire, attraverso un attento esame del relitto, il perché sia avvenuta la tragedia.

Ermanno Amedei