pubblicato il21 ottobre 2016 alle 10:05

Domani a Tora e Piccilli «Sulle “orme del diavolo”: conoscere e conservare le tracce dei primi Italiani»

Chi camminava sulle pendici del vulcano di Roccamonfina 350.000 anni fa? In quale ambiente si muoveva? Con quali animali condivideva lo spazio vitale? Come si possono salvare le tracce di quei nostri antenati lontanissimi, dei primi Italiani? A che punto sono gli studi?

A queste e ad altre domande cercherà di fornire risposte esaustive la giornata di studi, intitolata «Sulle “orme del diavolo”: conoscere e conservare le tracce dei primi Italiani», che si svolgerà Tora e Piccilli domani, sabato 22 ottobre 2016. Il programma è interessantissimo, poiché si svolge in due momenti successivi: uno all’aperto con una splendida visita guidata al sito paleontologico con le orme umane fossili e uno all’interno del suggestivo “Palazzo Falco”, nel centro della cittadina di Tora, dove si succederanno gli interventi delle autorità e le relazioni degli scienziati coinvolti nella ricerca sulle orme. Saranno presenti, oltre alle tante autorità del mondo istituzionale (Sindaco, rappresentanti della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, etc.), anche il prof. Paolo Mietto (Università di Padova, direttore dell’équipe scientifica impegnata nello studio del geosito) e la prof.ssa Mariarita Palombo (Università di Roma “La Sapienza”, presidente dell’Asssociazione Italiana per lo Studio del Quaternario). Il quadro delle relazioni sarà completato dal prof. Antonio Salerno (Seconda Università di Napoli, Direttore del Museo Archeologico di Teanum Sidicinum e del Museo Archeologico dell’Antica Allifae), dal prof. Italo Biddittu (Direttore del Museo Preistorico di Pofi) e dal Dr. Adolfo Panarello, paleoicnologo degli ominidi e dottore di ricerca presso l’Università di Cassino.

I lavori saranno introdotti dal Sindaco di Tora e Piccilli, Natascia Valentino, e dalla dott.ssa Antonella Tomeo, Funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento.

«É una grande opportunità per riaccendere i fari su uno dei siti paleontologici più importanti del mondo, per far sapere che la ricerca scientifica non si è mai fermata e per indicare nuove prospettive di tutela e di valorizzazione», dice il Dr. Adolfo Panarello, relatore e coordinatore del geoevento.

In sintonia con lui è la professoressa Mariarita Palombo, illustre paleontologa all’Università di Roma “La Sapienza” e presidente dell’Associazione Italiana per lo Studio del Quaternario (AIQUA), che ha patrocinato l’evento di Tora e Piccilli, la quale dice: «AIQUA è stata particolarmente lieta di dare il proprio patrocinio scientifico a questo evento, non solo perché il promuovere a livello nazionale e internazionale lo studio e la conoscenza del Quaternario e valorizzare il patrimonio culturale e ambientale relativo a questo ambito disciplinare rientra tra le finalità specifiche dell’associazione, ma soprattutto perché questo sito può essere considerato uno fra i più significativi nel pur vastissimo ed articolato quadro del Quaternario Italiano. La valorizzazione sia delle “Ciampate del Diavolo” (clicca per leggere un’esperienza di visita al sito) sia del territorio di cui sono parte integrante, e soprattutto le azioni necessarie alla loro tutela, devono essere promossi non solo attraverso studio e ricerca, ma soprattutto con la sensibilizzazione di un pubblico il più vasto possibile».

Il programma comprende anche un’insolita sperimentazione sul campo riservata ai ragazzi delle scuole di primo grado, ai quali sarà insegnato come effettuare un rilievo fotogrammetrico utilizzando un semplice smartphone.

Grazie alla splendida collaborazione delle associazioni locali (Associazione “Orme”, Pro Loco Tora e Piccilli, ACR) si potrà anche godere un momento riservato alla conoscenza della cultura locale e alla degustazione delle prelibatezze enogastronomiche del territorio.

L’iniziativa ha il prestigioso suggello della “Settimana del Pianeta Terra”, e rientra nelle iniziative previste per la sua 4^ edizione che si svolgerà su tutto il territorio nazionale, nella settima dal 16 al 23 ottobre 2016, con ben 313 Geoeventi, organizzati in 230 diverse località italiane, da università e scuole, enti di ricerca, enti locali, associazioni culturali e scientifiche, parchi e musei.

Tutte le informazioni, le immagini e il programma dettagliato sono disponibili sul sito internet: http://www.settimanaterra.org/node/1771

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