pubblicato il31 ottobre 2016 alle 16:46

L’ormone annebbia la ragione, sempre più Ciociari vittime di trappole sexy

Frosinone – La trappola sexy imperversa in Ciociaria. Sono decine le vittime, tutti uomini, che ancora cascano nella trappola della videochiamata sessuale. Eppure il sistema è ormai considerato vecchio ma, nonostante lo si conosca è ampiamente trattato dai giornali, ci sono ancora tanti uomini che, probabilmente trainati dall’ormone, finiscono nella rete di malfattori.

Tutto ha inizio con la richiesta di amicizia su facebook da parte di una ragazza con la quale, magari, si condividono amici (di facebook). Sono bellissime e spesso straniere e hanno un approccio morbido e disinteressato. Prima solo post con complimenti e apprezzamenti, poi sempre di più, fino a quando, ottenuto il numero di telefono, arriva una videochiamata. Sembra un normale saluto ma l’aspetto libertino della ragazza emerge fino a quando comincia a spogliarsi e a simulare un orgasmo. A quel punto l’ormone prende il sopravvento e, quando la ragazza chiede di partecipare alla “cosa”, c’è chi, come per il richiamo delle sirene di Omero, cede e partecipa inquadrando il proprio “intimo”. A quel punto, il gioco erotico si interrompe e comincia l’incubo. In pochi minuti arriva il messaggio: “Ti chiami  Tizio, so dove abiti, dove lavori, chi sono i tuoi amici, chi è tua moglie/fidanzata. Questo è il codice iban su cui devi versare 5mila euro nei prossimi 15 minuti se non vuoi vedere pubblicato il video su facebook”.

Sbollito l’ormone resta il disastro. Se anche si decidesse di pagare, significherebbe rimandare la faccenda per qualche giorno dato che dopo poco tempo l’estorsione verrà riproposta. Non si paga sperando in un bluff, ma in pochi minuti il video è postato sui profili delle persone piu vicine. Serve del tempo prima che si riesce a inibire l’accesso a quelle immagini; uno bravo lo fa in un’ora, e fino ad allora bisogna sperare che a vederlo siano il minor numero di persone possibile. A quel punto serve comunque denunciare alle forze dell’ordine l’accaduto. Insomma, le trappole su internet sono tante e questa è quella che in provincia di Frosinone sta mietendo maggior vittime. Fatevene una ragione. Se una ragazza che non conoscete realmente vi fa degli apprezzamenti su facebook, è quasi certamente una trappola.

Ermanno Amedei

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