pubblicato il13 ottobre 2016 alle 10:25

Morto Dario Fo, se ne va un protagonista della cultura e dell’impegno civile

Milano – È morto questa mattina, a Milano, all’età di 90 anni, il premio Nobel per la Letteratura Dario Fo. Da circa due settimane soffriva di forti dolori alla schiena ed era anche stato ricoverato in ospedale.

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Alcuni giorni fa aveva tenuto una conferenza stampa, nella sua casa milanese, per il suo nuovo libro “Darwin”. Ha lavorato e dipinto fino all’ultimo. Dario Fo aveva vinto il Nobel nel 1997 e tre anni fa era mancata la moglie Franca Rame con la quale aveva condiviso carriera artistica e passioni politiche.

Proprio la passione politica non limitandosi a far ridere, ma decidendo di usare la comicità come tormentone contro il potere e i prevaricatori, erano stati i momenti più significativi della sua lunga carriera ed il suo impegno accanto alla moglie Franca Rame.

Fo nasce il 24 marzo del 1926 in un piccolo paese in provincia di Varese. Il padre è un ferroviere, la madre una contadina. Giovanissimo, si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e presto comincia a lavorare per la televisione come autore e attore di testi satirici.

In questo periodo conosce l’attrice Franca Rame, che sposa nel 1954 e con cui fonda la compagnia Dario Fo-Franca Rame. Sono gli anni delle commedie con titoli di anarchici volati dalla finestra e fabbriche occupate, ma anche gli anni delle reiterate censure culminate con il bando dagli schermi televisivi. La sua satira, la ricerca, il lavoro sulla scena, la sua poliedrica attività artistica restano l’eredità di un grande italiano nel mondo.

Con lui l’Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile.

Felice Pensabene

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