pubblicato il26 ottobre 2016 alle 17:06

Perizia psichiatrica all’omicida di Gilberta. La famiglia della vittima: “Lasciano porta aperta all’assassino”

SoraAntonio Palleschi, il muratore di Sora condannato in primo grado all’ergastolo per l’uccisione della professoressa Gilberta Palleschi, sarà sottoposto a perizia psichiatrica.

Lo ha stabilito ieri la Corte d’assise di Appello di Roma che ha accolto la richiesta avanzata dalla difesa.

“Gli hanno lasciato una porta aperta, quasi una via di fuga” ha dichiarato Giuliana De Ciantis, cognata  di Gilberta che, come tutti i familiari delle vittima, ha appreso la notizia come una possibilità da dare all’assassino della donna

“Antonio Palleschi non è pazzo. Aggrediva le donne mettendo i guanti dimostrando di premeditare le sue azioni. E’ recidivo. Prima di Gilberta aveva aggredito altre donne e dove era la giustizia quando lo faceva? Donne che hanno rischiato di fare la stessa fine che poi è toccata a Gilberta? Se venisse giudicato incapace di intendere e di volere, ci chiediamo cosa succederà. Passerà del tempo in una clinica per curarsi e poi, dopo qualche anno lo rivedremo in giro per Sora con la possibilità di tornare a fare ciò che ha già fatto. Mi vergogno di essere italiana. In questo Paese un assassino reo confesso come Antonio Palleschi ha tutto pagato. Può usufruire gratuitamente di avvocati e perizie, mentre le vittime o le loro famiglie devono pagare tutto. Ma quello che stiamo facendo – conclude la cognata di Gilberta – lo stiamo facendo per Gilberta, ma anche per le altre donne che sono state vittime degli uomini e quelle che purtroppo ancora lo saranno, ma se non si assicurano alla giustizia in maniera definitiva e senza appello i colpevoli, sarà tutto inutile”.

Ermanno Amedei

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