pubblicato il20 ottobre 2016 alle 09:29

Rosinella, il capitano Oliviero, fino all’ultimo, con la sua barca – FOTO

Gaeta – A sei mesi dall’affondamento del moto peschereccio Rosinella, il capitano Giulio Oliviero non è più disperso.

Il suo corpo è stato ritrovato ieri sera dagli uomini della Capitaneria di Porto di Gaeta nel relitto riemerso dalle acque grazie ad pontone  munito di gru.

Non è stato semplice trovarlo quasi come se il capitano volesse rimanere nella sua barca. Poi però i militari hanno individuato il suo corpo, recuperato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che, dopo un esame autopico, lo renderà alla famiglia e a quella moglie che,dal giorno della scomparsa, continuava ad implorare di ritrovare quantomeno le sue spoglie.

Era stata lei a lanciare l’allarme quando, non ricevendo la consueta telefonata dal marito, ha subito pensato al peggio.

La Capitaneria di Porto di Gaeta non ha mai smesso di cercarlo e, dopo aver ritrovato i corpi dei suoi due marinai tunisini grazie ai Palombari della Marina Militare, speravano di poter ritrovare Olivieri nella stessa maniera. Non è stato  possibile, quindi, hanno dovuto attendere che la barca riemergeresse dai 60 metri di profondità, ad otto miglia marine dalla costa di Formia, in cui si era inabissata. Adesso resta da capire, attraverso un attento esame del relitto, il perché sia avvenuta la tragedia.

Ermanno Amedei

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