Giorno: 24 novembre 2016

24 novembre 2016 0

Esercitazione congiunta, mare-cielo a Gaeta tra Capitaneria ed Aeronautica

Di admin
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Gaeta – La giornata di ieri ha visto svolgersi, nel tratto di mare antistante il promontorio di Monte Orlando, a circa 5 miglia dalla costa, un’esercitazione congiunta tra il personale militare della Guardia Costiera di Gaeta ed il 9° Stormo dell’Aeronautica Militare di Grazzanise. L’attività addestrativa, condotta negli specchi acquei sottoposti al coordinamento della Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta, ha avuto come obiettivo quello di testare le procedure da mettere in atto in caso di emergenza in mare e recupero di persona da un’ imbarcazione.

L’esercitazione è stata effettuata con l’utilizzo della motovedetta impiegata nei servizi di ricerca e soccorso da parte della Guardia Costiera di Gaeta ed un Elicottero della base aerea casertana dell’Aeronautica Militare.

Sono stati compiuti una serie di circuiti addestrativi che hanno impegnato l’unità navale della Guardia Costiera e il mezzo aereo dell’Aeronautica Militare, in particolare durante le operazioni addestrative, il personale militare si è cimentato in attività di rilascio e recupero dell’aerosoccorritore, militare addestrato al servizio di salvataggio da mezzo aereo, dal velivolo alla unità navale e viceversa.

L’esercitazione, conclusasi con esito positivo, ha permesso di perfezionare il coordinamento e la direzione delle attività operative nonché di mantenere quegli standard addestrativi degli equipaggi dei mezzi navali e aerei in grado di fornire una risposta immediata ed efficace a tutela della salvaguardia della vita umana in mare.

24 novembre 2016 0

In Fiat 126 al Referendum, Renzi a Cassino tenta di fare il Marchionne

Di admin

Cassino – Il Premier Renzi sale sulla Fiat 126 per spiegare con metafore, i motivi del “Si” al referendum senza però mai citarlo. L’occasione è quella di stamattina all’assemblea Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) che si è tenuta nello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano. Durante il suo discorso, il Presidente del Consiglio è passato figurativamente più volte dal volante della prima vettura prodotta a Cassino, a quello della Stelvio, il nuovo fiammante crossover dell’Alfa.

È stata una metafora efficace ma forzata quella di affiancare le condizioni di una Fiat che finalmente va, a quelle di un Paese che arranca e l’amministratore delegato Sergio Marchionne non ha perso tempo a sottolinearlo.

“Arrivando in questo stabilimento – ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi – verrebbe voglia di guardarsi indietro quando nel ’72  venne prodotta la prima 126. Chi non ha bei ricordi di quella macchina? Ma la nostalgia e i ricordi è solamente un modo per guardare i luoghi. Guardiamo adesso questo stabilimento e vediamo che attraverso molte difficoltà negli anni passati quando alcuni evocavano la fine del settore auto in Italia, la Fiat è stata capace di rimettersi in moto. 4300 lavoratori che oggi lavorano con passione. In tutta Italia  ci sono queste realtà e questo Paese non ha mai smesso di essere Patria dell’auto. Poi c’è il futuro; 204 miliardi di incentivi fiscali che vanno investiti subito da chi innova davvero. E’ il più grande piano industriale fatto in Italia negli ultimi anni sventando i timori che questo paese potesse solamente auspicare di diventare il parco giochi del nord Europa. Siamo tornati a fare industria e dalla 126 siamo in attesa di Stelvio grazie ad un brand  storico come l’Alfa Romeo che riparte e che chiama il futuro. In Italia si può vivere di nostalgia e pensare che il tempo migliore non c’è piu; sono tanti che non hanno fame del futuro pensando al passato. Sono leader politici che hanno smarrito il senso della sfida al futuro.  Siamo arrivati, m,ille giorni fa, con la gente che diceva che l’Italia non avrebbe fatto la fine della Grecia; sembrava fosse quello il massimo obiettivo. Noi pensavamo che l’obiettivo doveva essere fare meglio della Germania. Nel settore dell’automobile si sa quando sia difficile fare meglio della Germania ma qui, con passione mi hanno fatto capire che ci sino livelli tecnologici superiori a quelli di qualsiasi altro stabilimento del mondo. È cosi che deve essere il Paese. Se qualche anno fa avessero vinto qui i profeti del no a tutto, del chissà cosa c’e sotto, del blocchiamo tutto poi ripartiamo, oggi non ci sarebbe la presenza in 4.300 lavoratori, non ci sarebbe industria auto in Italia. Quelli che vogliono bloccarci, hanno migliori intenzioni  ma non si rendono conto che le spese non le fanno i mercati finanziari che sanno come salvarsi, ma se il paese si blocca chi ne fa le spese è il ceto medio, chi vive di stipendio. Vogliamo bene al passato, siamo innamorati della 126, ma teniamo ai lavoratori, alla gente e al futuro, dei nostri giovani, ecco perche aspettiamo la Giulia e la Stelvio“.

Frasi ad effetto ma accostare la Fiat all’Italia, con il dovuto raziocinio, è sembrato un po’ troppo forzato. Un Paese non è un’azienda seppur complessa come la Fiat e la Fiat non è chiaramente l’Italia. Non sappiamo se Marchionne glielo ha detto chiaramente ma ai giornalisti, il manager ha tenuto a precisare che il discorso di Renzi gli è piaciuto ma la sua Fiat sta più avanti dell’Italia.

“Siamo finalmente riusciti a reindirizzare gli stabilimenti Italiani sui settori che ci interessano – ha detto manager rispondendo alle domande dei giornalisti – il discorso di Renzi mi è piaciuto generalmente ma nel confronto tra Italia e Fiat, sarò ottimista, ma Fiat è più avanti. Abbiamo lavorato bene“. Sul referendum  ha detto: “l’Italia è paese difficile da governare. La Riforma Costituzionale non è perfetta ma qualcosa bisogna comunque fare“.

Eppoi diciamolo chiaramente, l’Italia non è la Fiat e Renzi non è Marchionne.  

Però in qualcosa Renzi è riuscito, quello di rimettere insieme, quantomeno nella stessa stanza, Fiat e Anfia, l’associazione del settore automobilistico, da cui il gruppo industriale, il più importante del Paese, è uscito  già dall’ottobre 2011. Nonostante ciò, l’associazione ha organizzato nello stabilimento Cassinate l’assemblea pubblica.  La notizia buona della giornata c’è e passa per l’annuncio dei 1800 lavoratori di cui la Fiat avrà bisogno entro il 2018.

Ermanno Amedei

Foto Antonio Nardelli

24 novembre 2016 0

Fca- 1800 assunzioni entro il 2018. Lo ha detto Altavilla questa mattina durante l’assemblea con Renzi

Di redazione

“Prevediamo di inserire altre 1800 persone entro il 2018. Giulia e Stelvio sono auto interamente nuove e per produrle ai massimi livelli di efficienza e qualità occorreva un nuovo impianto. In questo momento Cassino occupa 4300 dipendenti su due turni.” Questo un estratto del contributo di Alfredo Altavilla, chief operating officer Europe ,Africa and Middle East di Fiat Crysler Automobiles N.V. Parole,pronunciate poco fa, che fanno intravedere ottime speranze per il futuro dell’ occupazione per lo stabilimento di Piedimonte San Germano. Questa una mattinata importante per lo stabilimento cassinate che ha ospitato il premier Matteo Renzi e Sergio Marchionne.

24 novembre 2016 0

Grave infortunio di un operaio alla vigilia della visita del premier Renzi a Piedimonte San Germano

Di redazione

Ieri un grave infortunio si è verificato nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. Proprio alla vigilia dell’ attesissima e blindatissima visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi, la notizia non solo ha scosso tutti, ma pare abbia quasi voluto funestare lo special Day. L’infortunio si sarebbe verificato nel reparto del fabbricato Sei. A farne le spese è un operaio di 54 anni di Ceprano che è stato elitrasportato con trauma toracico a Roma. 

24 novembre 2016 0

Visita Matteo Renzi allo stabilimento Fca- Sistemi di sicurezza ai massimi livelli

Di redazione

Una mattinata durante la quale i sistemi di sicurezza sono ai livelli massimi per la visita del premier Matteo Renzi nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano. Anche Sergio Marchionne sarà presente nel sito. Lo stabilimento e le vie di accesso presidiate. I rappresentanti della stampa, accreditati ad entrare nello stabilimento,vengono controllati con metal detector. Intanto gli operai oggi stanno osservando un turno di lavoro speciale, ovvero dalle ore 9,00 alle ore 18,00.

24 novembre 2016 0

Anche i 5 operai di Pomigliano davanti i cancelli Fca di Cassino

Di Antonio Nardelli

Anche i 5 operai della Fiat di Pomigliano sono oggi davanti I cancelli Fca di Cassino. La loro storia è nota alle cronache nazionali. Sono stati reintegrati dalla sentenza della corte d’appello del tribunale di Napoli lo scorso settembre. I cinque erano stati licenziati a seguito di una iniziativa di protesta per manifestare contro i suicidi di due operai cassaintegrati dello stabilimento di Nola. Per anni, gli operai hanno manifestato rivendicando il diritto di satira.

24 novembre 2016 0

Il “No” dei meetup 5 stelle locali 

Di Antonio Nardelli

Gli attivisti del meetup locali manifestano io loro dissenso davanti lo stabilimento Fca. “Siamo qui stamattina per manifestare tutto il nostro dissenso verso l’ennesimo teatrino mediatico messo in scena dal presidente del consiglio approfittando di una visita ufficiale come questa in cui si dovrebbe invece parlare di tutt’altro temi, come la crisi dell’industria, l’occupazione, e soprattutto le problematiche che affliggono queste zone, a partire dall’inquinamento e proseguendo per la malasanità e terminando per la corruzione.

24 novembre 2016 0

Il “No” di Maddé Guglielmo 

Di Antonio Nardelli

Guglielmo Maddé di rifondazione comunista, dopo il turno notturno in fabbrica, davanti i cancelli dello stabilimento Fca di Cassino in occasione della visita di Matteo Renzi e Sergio Marchionne ha detto: “La forza del no è dimostrata dalla militanza di noi lavoratori che in prima mattinata come abitudine consueta ci presentiamo  ai colleghi spiegando le motivazioni per cui si è contrari alla riforma costituzionale, discutendo e parlandone, cosa che questo governo non sta facendo se non attraverso proclami televisivi senza il vero confronto con il proprio elettorato. È ancora più grave pensare che il presidente del consiglio in data odierna visita per la prima volta lo stabilimento  di Cassino per sponsorizzare la sua riforma e non pensare alle varie problematiche dettate dai contratti di solidarietà e dalle condizioni di lavoro e dal clima che nei nostri stabilimenti viviamo quotidianamente a maggior ragione dopo la legge del nuovo mercato del lavoro “Job acts” “che ha tolto i diritti a discapito di un ulteriore potere da parte dell’imprenditore. Noi non ci togliamo il cappello davanti al padrone non vuole essere uno slogan ma rappresentare quella che è la vera democrazia, i veri diritti e il rispetto della dignità dei lavoratori italiani che questo governo e questi imprenditori congiuntamente ci hanno derubato”.

24 novembre 2016 0

Renzi e Marchionne in Fca a Cassino, volantinaggio per il No

Di Antonio Nardelli

È iniziata di primo mattino il presidio per il no davanti i cancelli dello stabilimento Fca di Cassino. Pochi minuti prima delle ore 8 Rifondazione comunista e movimento 5 stelle hanno iniziato il volantinaggio davanti il cancello numero 1. A presidiare gli svincoli stradali la polizia di stato e polizia provinciale.

24 novembre 2016 0

Renzi e Marchionne in Fca, previste proteste

Di Antonio Nardelli

Cresce l’attesa per la visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi accompagnato dall’amministratore delegato Sergio Marchionne allo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano e sale la tensione dentro e fuori i cancelli. Sono infatti previsti presidi di protesta contro le scelte politiche del governo Renzi e per dire no alla riforma costituzionale a cui l’Italia è chiamata votare il 4 dicembre.