pubblicato il9 novembre 2016 alle 16:22

Discarica di pneumatici nata a Cassino su area sequestrata

Cassino – Sono migliaia i pneumatici accatastati in un’area tra il campo sportivo di Caira a Cassino e il fiume Rapido Leggi .

Pneumatici di ogni forma e dimensione che sembrano essere inghiottiti dalla vegetazione e che così nascondono tutta la loro pericolosità. A segnalarlo agli agenti della Polizia Provinciale di Cassino è stato l’attivista Bruno della Corte che si è trovato di fronte, oltre al muro di pneumatici, una discarica che occupa alcuni ettari su cui sono stati scaricati rifiuti di ogni genere.

Abbondano i fogli di catrame di quelli usati nell’edilizia, materassi e rifiuti plastici. Dalle prime indagini svolte dalla polizia provinciale risulterebbe che l’area era già stata sequestrata nel 2011 da altra forza di polizia ma che da allora, dei sigilli non ne è rimasta traccia mentre i rifiuti sono cresciuti.

Informata la Procura della Repubblica di Cassino si sta lavorando per trovare una soluzione per bonificare l’area che appartiene a titolari che sostengono di averla acquistata sulla carta, e di non sapere cosa vi fosse stipato.

Il pericolo è evidente. I rifiuti, tutti e non solo i pneumatici, sono fagocitati dalla vegetazione composta per lo più da sterpaglie. In caso di incendio, quei rifiuti lo alimenterebbero per giorni creando una vera e propria nube tossica contro cui sarebbe difficile trovare soluzioni per arginarla. “Occorre, quindi, agire in fretta – dichiara Bruno Della Corte – mettendo in atto un piano per ripulire l’area dai materiali pericolosi”.

Ermanno Amedei

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