pubblicato il14 novembre 2016 alle 15:38

La Asl certifica l’antigienicità dei mini appartamenti di via Vaglie. Sgomberati per la salute degli ospiti

Epilogo quasi sconato della vicenda che aveva visto occupati alcuni alloggi in via Vaglie a Cassino. Questa mattina è arrivato il parere dell’Asl di Frosinone che ne decreta l’anti igienicità, tale da rappresentare pericolo e pregiudizio per la salute dei migranti che avrebbero dovuto usufruirne. Dall’esame delle abitazioni risulta, secondo quanto accertato dai tecnici Asl, il mancato allaccio alla rete fognaria cittadina e la insufficiente superficie abitativa di ciascun appartamento pari a 45 mq circa, tali da considerarli non idonei ad essere utilizzati. Le decisioni della Asl di Frosinone erano arrivate su richiesta e sollecitazione del sindaco D’Alessandro, all’indomani dell’occupazione degli appartamenti ad opera della cooperativa “Formland” di Qualiano (NA) come indicato in una nota dello steso Primo Cittadino di Cassino.
“Ho scritto una lettera alla Prefettura di Frosinone al comando Carabinieri di Cassino ed al Commissariato Polizia Stradale della città martire, in quanto dopo il sopralluogo effettuato in data odierna presso le palazzine di Via Vaglie si evince che le strutture sono ancora occupate dai migranti. A supporto dell’ordinanza n. 299 dell’8 novembre 2016 in cui si concedevano 48 ore per lo sgombro, ho trasmesso alle autorità la nota ricevuta questa mattina dall’Azienda USL- Servizio Igiene e Sanità Pubblica Distretto D di Cassino con la quale vengono esplicite le risultanze delle verifiche sugli immobili in questione”. lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.
“Le conclusioni della comunicazione attestano che “vista la normativa vigente nazionale e regionale, in ragione dell’accertato sovraffollamento degli appartamenti ispezionabili, gli scriventi ritengono antigienici i miniappartamenti in questione”. Pertanto, tutte le mie perplessità sulle condizioni igienico sanitarie sono state confermate dall’organo preposto.
A ciò si aggiunge la mancanza dei certificati di agibilità e abitabilità e dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue accertata durante il sopralluogo e gli accertamenti effettuati dai tecnici del Comune.
Pertanto, credo sia indispensabile, soprattutto per la salute delle persone ospitate, che le autorità competenti si adoperino per l’immediato sgombro degli edifici di Via Vaglie, visto e considerato che trascorse 48 le strutture sono ancora occupate. Non mi stancherò mai di ripeterlo: accoglienza si, ma nel pieno rispetto delle regole. Norme che esistono e vanno rispettate, non per limitare la libertà delle persone, ma per garantire la libertà di tutti”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

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