pubblicato il19 novembre 2016 alle 20:29

Sindaco contro Pigliacelli, Ottaviani inoltra esposto e dice: “Più responsabilità nello scegliere classe dirigente”

Frosinone – Un esposto amministrativo è stato inviato dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani al Prefetto di Frosinone, al Ministero degli Interni, al Presidente della giunta Regionale e al Ministero dello Sviluppo Economico, per mettere formalmente a conoscenza tutte le istituzioni che hanno competenze su quanto accaduto giovedì mattina al Multisala Sisto di Frosinone.

La vicenda è quella dei due agenti della sicurezza privata mandati, pare, da Marcello Pigliacelli presidente della Camera di Commercio, a portar giù dal palco Ottaviani interrompendo il suo intervento sulle inadempienze del gestore del servizio idrico in provincia di Frosinone.

“Si tratta di un esposto conoscitivo – ha dichiarato Ottaviani – sotto il punto di vista della violazione delle prerogative istituzionali dei sindaci da parte di un presidente dell’Ente camerale”.

Su quanto accaduto, invece, Ottaviani oltre a stigmatizzare il comportamento di Pigliacelli, anche sulle minacce proferite: “Se non la finisce lo gonfio di botte” punta il dito anche su coloro che nominano personaggi simili a cariche istituzionali.

“È in discussione – dice il sindaco un principio basilare dell’ordinamento democratico, ossia il profilo speculare della divisione dei poteri che si traduce, a livello locale, nella diversa attribuzione delle competenze, oltre che nel rifiuto delle ingerenze, tra impresa, politica e cittadini. Su tematiche particolarmente sensibili, come la gestione del servizio idrico, è apparso sin troppo evidente come alcuni meccanismi lobbistici, nella migliore accezione etimologica, con collaborazioni anomale tra una parte della politica e una parte, grazie al cielo minimale, delle imprese, rischino di portare al cortocircuito istituzionale, in assenza di un effettivo rispetto dei reciproci ambiti. Del resto, pur ringraziando i rappresentanti delle categorie produttive per le numerose manifestazioni di solidarietà che, in queste ore, sono giunte alla mia persona, bisogna anche auspicare che, per il futuro, tutti abbiano la possibilità di disegnare, con maggiore libertà e ponderazione, i perimetri dell’organizzazione interna al proprio settore. Se è giusto porre la questione sui meccanismi di selezione della classe dirigente che si occupa di amministrare i comuni, le regioni e il Parlamento, è parimenti doveroso, oggi, porsi il problema sui meccanismi di selezione della classe dirigente di alcune categorie imprenditoriali, che poi risultano determinanti nell’attribuzione degli incarichi di guida degli enti pubblici economici. L’immagine della nostra provincia all’interno del contesto nazionale, infatti, non viene proiettata solo dalla politica o dai successi della squadra di calcio, ma anche dal modo di porsi, dallo stile e dall’autorevolezza della classe imprenditoriale che opera sul nostro territorio”.

Ermanno Amedei

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