pubblicato il17 novembre 2016 alle 14:55

Truffa di 50 mila euro ai danni della Azienda Usl di Frosinone nella fornitura di ausili protesici

Frosinone – Una truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale è stata scoperta dal Nas dei Carabinieri riguardante la fornitura di protesici ad danni della Asl di Frosinone. La truffa ha avuto come epilogo l’emissione di due misure cautelari personali e di interdizione dalla professione nei confronti di un fisioterapista in servizio presso il CAD (Centro Assistenza Domiciliare) dell’Azienda USL di Frosinone e verso il titolare di una azienda fornitrice distributrice e fornitrice di ausili protesici che operava in provincia. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Frosinone, dott. Antonello Bracaglia Morante, a conclusione di complesse indagini iniziate nel 2015 e coordinate dal Sostituto Procuratore di Frosinone Dott.ssa Monica Montemerano. Il meccanismo della truffa, quantificata intorno a 50mila euro, messa in atto dai due consisteva nell’indirizzare i pazienti trattati dal fisioterapista, in cambio di denaro del valore pari al prezzo dell’ausilio, a richiedere la fornitura dei presidi protesici presso la ditta in questione. Il fisioterapista nella realizzazione della condotta criminosa si è avvalso anche della collaborazione di una donna che aveva il compito, previo corrispettivo in denaro e seguendo le direttive impartite dal fisioterapista, di smistare le pratiche verso la ditta oggetto della fornitura.

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