pubblicato il12 dicembre 2016 alle 21:47

Politica Piedimonte -..E alla fine scese il buio. E i conti non tornavano…

Piedimonte San Germano- Enzo Nocella, non lo mangerà da sindaco, il panettone. Anzi le festività natalizie sono state abbondantemente guastate non solo per lui ma per la compagine che lo sosteneva.
La crisi di maggioranza, aperta formalmente a maggio scorso, non si è chiusa con una stretta di mano chiarificatrice ma invece con una valanga di polemiche e con la fine dell’ amministrazione comunale.
Dimissioni di massa, a dire il vero non proprio a sorpresa, tutti a casa e tabula rasa.
Un commissario prefettizio prossimamente salirà le scale del municipio e traghettera` la città fino a nuove elezioni.
Gli scenari sembrano essere chiari però. Sembrano.
Da un lato l’ormai ex giunta più Fulvio Fimiani stretta intorno ad Enzo Nocella. Dall’ altro tutti i consiglieri di maggioranza, componenti della lista Nocella, rientrati in consiglio comunale a seguito di un accordo pre elettorale che aveva praticamente consentito di creare una giunta non votante.
Poi ci sono gli esponenti dell’opposizione: Ermelinda Costa per Radici e Futuro, Michela Suffer gruppo autonomo dopo il divorzio con Crescere Insieme, infine Gioacchino Ferdinandi e Luciano Spiridigliozzi di Crescere Insieme appunto.
Questo ciò che era in consiglio comunale, ma i giochi in questo caso sono stati fatti e completati su un altro tavolo che vedeva tra i principali protagonisti di questa fase, Mario Riccardi, già sindaco. Colui che aveva portato a battesimo la lista Nocella e che, a quanto pare, continua ad essere un ever green nel panorama delle strategie politiche.
In città intanto i commenti sono davvero di ogni genere.
Dall’ insoddisfazione per la conclusione di un mandato risultato essere davvero breve, a chi dice che “era arrivato il momento di staccare la spina ad una gestione poco esperta ” e poi ancora chi dice “c’e’ preoccupazione perché Piedimonte stenta a crescere forse perché manca lo spessore che era di altri tempi”. Altri ancora che dicono “Come cittadini vogliamo rispetto e quindi un po’ di chiarezza in incontri pubblici il prima possibile”.
E tra colpi di scena e polemiche, ci sono le varie compagini e associazioni politiche della città che sono in fibrillazione per studiare strategie da mettere a punto.
Obiettivo: trovare proposte da sottoporre all’ elettorato prossimamente. E che siano ben fatte. Ora non sono ammessi errori di valutazione.
Per chi in queste dinamiche non c’è, non resta che aspettare.
L’ex primo cittadino, Enzo Nocella, si dice fiero del suo operato e soddisfatto della sua giunta che ringrazia. Non evita però di far riferimento alla propria amarezza per quanto accaduto in queste ore. E accenna a fatti che incuriosiscono e oggettivamente meritano approfondimenti.
A poche ore dalla caduta del governo della città c’è un dato di fatto però, al quale non ci si può sottrarre per un minimo di onestà intellettuale: ai tavoli della politica delle scelte si dialoga sempre meno e ci si continua a concentrare purtroppo esclusivamente sul numero dei voti di uno o di un altro e poco, troppo poco su progetti e soprattutto su intese vere, sane e leali. I numeri contano, eccome se contano. Sono fondamentali. Ma la faccia e la dignità non ce le dimentichiamo.
Natalia Costa

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