pubblicato il12 dicembre 2016 alle 15:40

Sanità, il sindaco di Cassino al Commissario Asl: “Ecco i punti su cui intervenire per il S. Scolastica”

Oggetto: Approvazione atto Aziendale – criticità – richiesta modifiche anno 2017

faccedivita.it

in allegato si trasmette lettera inviata, oggi,  dal Sindaco Carlo Maria D’Alessandro al commissario Straordinario della Asl di Frosinone, Dott. Luigi Macchitella sulle criticità dell’Ospedale Santa Scolastica di Cassino. 

Con una lettera inviata questa mattina al commissario straordinario della Asl di Frosinone Luigi Macchitella, il sindaco di Cassino Carlo D’Alessandro ha fissato le criticità dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Primo su tutti il pronto soccorso e la necessità di farlo funzionare come un Dea di I livello. Ma non solo. Nella lettera il sindaco scrive.

Gent.mo Commissario,

a seguito dell’approvazione dell’atto aziendale con votazione contraria da parte di questo comune, mi corre l’obbligo di rappresentarle le problematiche ad Ella atavicamente note ed inerenti alla situazione dell’Ospedale Santa Scolastica di Cassino.

Peraltro, l’inaugurazione della Casa della Salute in Ceprano e l’apertura da Lei auspicata in consulta dei sindaci della Casa della salute in Veroli, giustificano ad adiuvandum la presente formale diffida per i futuri adempimenti.

Il Presidio Ospedaliero Santa Scolastica di Cassino dovrebbe servire la città di Cassino ed il Distretto D della ASL di Frosinone con circa 120.000 abitanti; però, trovandosi nella confluenza di diverse direttrici commerciali e di traffico provenienti dall’Abruzzo, dal Molise e dalla Campania, il suo bacino di utenza supera agevolmente le 200.000 persone. Inoltre, la vicinanza della FIAT, del suo indotto e di molte altre realtà industriali, nonché dell’Autostrada A1, lo mettono in prima linea nell’esigenza di affrontare un grande numero di urgenze ed emergenze di particolare complessità.

Nell’Ospedale S. Scolastica vanno colmate le gravissime carenze della dotazione organica impoverita negli anni dal blocco del turn-over e non rinnovata nelle varie figure professionali.

Arrivare ad una migliore offerta dei servizi sanitari nella nostra provincia è possibile attraverso un progetto (Atto Aziendale) che abbia al centro il paziente e le sue esigenze, con la  creazione di una rete che favorisca l’integrazione ospedale – territorio.

A fronte di tutto quanto citato è necessario fare fronte comune al fine di garantire i livelli minimi assistenziali che spettano di diritto ai cittadini di una provincia con 500 mila abitanti e sostenere con forza quanto previsto affinché il P.O. di Cassino sia messo nelle condizioni di operare effettivamente come DEA di I livello.

Per I motivi sopraesposti alla Conferenza Locale per la Sanità di Frosinone ed ai Sindaci che ne fanno parte chiesi formalmente alla ASL di Frosinone ed alla Giunta della Regione Lazio, di modificare ed integrare l’Atto di Autonomia Aziendale, colpevolmente inascoltato.

Pertanto, con la presente formalizzo le richieste che saranno attenzionate dallo scrivente nel corso dell’anno 2017 per il potenziamento del Presidio Ospedaliero di Cassino, sede di DEA di 1 livello, che dovrà essere dotato di specialità previste con servizi e reparti complementari in cui vengano garantiti gli standard assistenziali.

  1. l’Atto Di autonomia aziendale della Az. USL/FR , nella nuova stesura e/o modifica , richiami e realizzi quanto formalmente previsto e statuito dal DCA 368/2014 in termini di posti letto completando l’assetto organizzativo del PS di Cassino dando completa configurazione ed attuazione ai requisiti di DEA di I° livello e venga realizzato il completamento delle dotazioni organiche di personale e di strumenti di tale ospedale, attualmente insufficienti .
  2. potenziamento dell’area chirurgica del P.O. Santa Scolastica di Cassino con:
  3. Ortotraumatologia (Primario,personale medico e paramedico completo);
  4. Chirurgia d’Urgenza,Chirurgia Laparoscopica,Chirurgica Vascolare;
  5. Ostetricia e Ginecologia Interventistica;
  6. ORL (conferma della UOC)
  7. Urologia UOSD (nuova istituzione)
  8. neonatologia UOSD (nuova istituzione)
  9. Oculistica (personale anestesista)
  10. Potenziamento dell’Area Medica del P.O. Santa Scolastica di Cassino con:
  11. Adeguamento del personale medico e paramedico (infermieri e O.S.S.) nei reparti di Medicina Interna, Pneumologia, Geriatria, Gastroenterologia, Nefrologia, Cardiologia –Utic.
  12. Servizio H12 di Neurologia con diagnostica EEG – ENG – EMG.
  13. Potenziamento dell’Area Emergenza del P.O. Santa Scolastica di Cassino con:
  14. Adeguamento del personale medico e paramedico (infermieri e O.S.S.) nei reparti di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza, UTI con emodinamica;
  15. Servizio Trasfusionale H24
  16. Radiologia interventistica, potenziamento RMN, TC e PET.
  17. Laboratorio Analisi.

In attesa di future determinazioni della S.V. le porgo i miei più cordiali ma vigili saluti scomodando il compianto e grande medico Umberto Veronesi per il quale “il Principio stesso dell’ospedale non deve ruotare intorno alle esigenze del medico ma a quelle dell’ammalato“, indegnamente  sostituendo alla parola “medico” quella di “Azienda Sanitaria”.

Buongiorno dr. Dragonetti,

l’indagine sull’immobile ha evidenziato che lo stesso fu trasferito all’ATER di Frosinone con atto pubblico amministrativo rep 398/2005 (nota di trascrizione RG 7577 RP 5013 del 13/04/2006), insieme a tante altre abitazioni, in esecuzione della L.449/1997 e L388/2000. L’area esterna catastalmente risulta legata al fabbricato, ed al catasto fabbricati non è individuata da un subalterno (indicandola come bene comune ai subalterni del fabbricato). Nella trascrizione non si parla della piazza antistante il fabbricato, ma si dà per trasferito solo le abitazioni. Normalmente nell’atto oltre le abitazioni abbiamo sempre trasferito anche tutte le pertinenze.

Purtroppo l’immobile non è stato mai assunto in consistenza per cui non esistono schede patrimoniali a cui far riferimento.

Nella sua attuale situazione la piazza è da attribuirla all’ATER di Frosinone che potrebbe cederla al Comune.

Buongiorno dr. Dragonetti,

l’indagine sull’immobile ha evidenziato che lo stesso fu trasferito all’ATER di Frosinone con atto pubblico amministrativo rep 398/2005 (nota di trascrizione RG 7577 RP 5013 del 13/04/2006), insieme a tante altre abitazioni, in esecuzione della L.449/1997 e L388/2000. L’area esterna catastalmente risulta legata al fabbricato, ed al catasto fabbricati non è individuata da un subalterno (indicandola come bene comune ai subalterni del fabbricato). Nella trascrizione non si parla della piazza antistante il fabbricato, ma si dà per trasferito solo le abitazioni. Normalmente nell’atto oltre le abitazioni abbiamo sempre trasferito anche tutte le pertinenze.

Purtroppo l’immobile non è stato mai assunto in consistenza per cui non esistono schede patrimoniali a cui far riferimento.

Nella sua attuale situazione la piazza è da attribuirla all’ATER di Frosinone che potrebbe cederla al Comune”.

Il Sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro

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