pubblicato il15 gennaio 2017 alle 14:37

Anno 2017, la fortuna di essere Italiani

di Max Latempa

faccedivita.it

Dall’Italia – Nella settimana in cui il Governo Italiano assicura 20 miliardi di euro (40mila miliardi di lire) al Monte dei Paschi di Siena per scongiurare il fallimento della banca che ha concesso allegramente prestiti agli amici degli amici e che ora bisogna salvare altrimenti la catena viene interrotta,  altri due episodi di grande generosità indicano che i giorni bui sono alle spalle e che il futuro si potrà affrontare con spensieratezza e con quel pizzico di frivolezza che caratterizza i popoli meglio guidati.

Si è pensato innanzitutto ai più sfortunati, quelle poche migliaia di montanari che hanno scelto di essere terremotati e che per i quali è stata istituita la Grande Lotteria Nazionale delle Casette in Legno.

A quasi 5 mesi dal terremoto che ha distrutto tutto, sono arrivate ad Amatrice ed Accumoli solo 20 delle 80 casette in legno promesse da Renzi e quindi si procederà ad una fantastica riffa che toglierà dal gelo 20 famiglie fortunate.  Le altre famiglie bi-sfortunate potranno sempre rifarsi, forse in primavera, perché il Governo, come era stato detto all’ indomani dell’ evento disastroso, non lascerà nessuno da solo.

Cinque mesi per 20 casette è il più grande record d’incapacità registrato da un governo negli ultimi 150 anni di tutta la storia mondiale, escluso forse il carente intervento del governo etiope nella carestia che colpì il paese subsahariano nei primi anni 80. Ma con la riffa tutto è stato messo a posto.

Una casetta costa all’ incirca 50mila euro e per farla ci vogliono due giorni e due per montarla. Con un bando europeo ad hoc in cinque mesi ogni azienda avrebbe potuto consegnare 70 casette. Se al bando avessero risposto almeno 10 aziende europee (sulle migliaia che le producono) avremmo avuto 700 casette per un costo complessivo di 35 milioni di euro. Però vuoi mettere col brivido della lotteria? Brivido più, brivido meno, a -15 gradi su ad Amatrice chi se lo aspettava un nuovo anno così stimolante. E se gli animali stanno morendo all’ addiaccio vi saranno nuove opportunità per il commercio. Avremo il guanciale fatto con i maiali olandesi e saremo più europei.

Poi c’è il colpo di fortuna programmato, il regalo che fa felici mamme e papà, giustamente sempre molto apprensivi quando si tratta della salute dei figli. Improvvisamente i giornali hanno riportato notizie a raffica su casi e casi di meningite in Italia, come se fosse in atto un’epidemia. La gente per il vaccino ha affollato le Asl come se stessimo nella Sierra Leone alle prese con l’ Ebola, ed ha scoperto però che alcune Regioni lo facevano pagare.

Il Governo, saggio e premuroso, ha subito garantito la gratuità, con un decreto.

Qualcuno, cattivo e malpensante, è andato a vedere però i dati e le statistiche.

Ed ha scoperto che la meningite in Italia nel 2016 ha fatto registrare meno casi rispetto agli anni scorsi. Meno di 200, perfettamente nella norma.

Le multinazionali farmaceutiche, che ultimamente vendevano meno vaccini a causa dei timori legati alla possibile interazione dei loro prodotti con forme di autismo ed altro, hanno vinto allora il primo premio della Lotteria degli Amici.

E così il 2017 si è aperto all’ insegna della fortuna. Anche per il premier Gentiloni, che ha scoperto appena in tempo di avere un problema al cuore ed è stato operato d’ urgenza. Ma non a terra come all’ ospedale di Nola. In una comoda sala operatoria del Policlinico Gemelli.

 

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