pubblicato il27 gennaio 2017 alle 13:40

Sequestrato dai Carabinieri del NAS un laboratorio di analisi nel casertano

Eseguiva illecitamente analisi sulla brucellosi su capi bufalini e partite di latte

Caserta – Eseguivano illecitamente esami su capi bufalini e su partite di latte, per la ricerca della positività alla brucellosi, in aziende di caseificazione della provincia di Caserta e Napoli. Per questi motivi, dopo una lunga attività investigativa dei Carabinieri del N.A.S., coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, il Gip del Tribunale, è stato emesso un decreto di “sequestro preventivo” del laboratorio di analisi “DILORLAB s.a.s” di Mondragone (CE). L’indagine, partita nel 2013, in seguito al monitoraggio straordinario della polizia veterinaria di verifica sull’impiego illecito del vaccino antibrucellare RB51 in tutti gli allevamenti bufalini della provincia di Caserta disposto dal Ministero della Salute. È emerso, dall’attività investigativa, che il laboratorio di Mondragone, oggetto del sequestro, effettuava illeciti esami diagnostici per la determinazione della positività all’infezione da “brucellosi” su campioni ematici e di latte fatti pervenire da allevatori o da titolari di strutture casearie. Le analisi consentivano agli allevatori, in caso di positività, di destinare a scelte più vantaggiose, come la macellazione o la vendita degli animali o comunque assoggettarli al trattamento illecito con il vaccino RB51, cagionando un serio pericolo per gli inconsapevoli operatori del settore che venivano a contatto con i capi infetti, determinando, inoltre, nell’ambito del patrimonio zootecnico la diffusione della malattia infettiva.
Nel provvedimento emesso dall’ A.G., si precisa che “sebbene l’esposizione ad animali infetti e loro derivati comporta, in linea generale, solo un rischio professionale per gli operatori del settore, poiché la pastorizzazione del latte e la cottura delle carni sono sufficienti a distruggere il batterio della brucella (62°C per un minuto) il pericolo di contaminazione crociata (secondaria) con altri alimenti con cui sarebbero potuti venire a contatto” nella fattispecie avrebbero potuto costituire una minaccia per la salute pubblica.
Oltre al decreto di sequestro del laboratorio di analisi, i Carabinieri del NAS hanno sequestrato anche kit diagnostici, illecitamente utilizzati e notificato la chiusura delle indagini a sessantotto indiziati.
F.P.

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